Riccardo Nencini

ANCORA DUE PAROLE 

Ancora due parole. Io non ho dato prorpio incarico a nessuno di passare qui sopra e cancellare carissima Alice. Lo faccio io e solo io. Capita che vada di fretta molto di fretta e faccia l'errore di cancellare schiacciando il delete sotto il commento invece che quello sopra il commento. Facendo così in realtà cancello non ciò che volevo togliere bensì un commento pacato e magari corretto. Scusatemi tutti. Tuttavia vi avevo invitato a passare sul sito che stiamo implementando a fatica e lasciare questo Blog così comè. Io non ci tornerò più sopra fino a quando non verrà corretto secondo le mie richieste ed esigenze tecniche. Certo che ogni tanto dandogli un'occhiata mi innervosisce che ci sia forza Inter o Riccardin che dice cose strampalate o i testi di Lennon ( se testo era). Quanto alle contraddizioni politiche della strada che abbiamo intrapreso devo dirvi che noi ci presenteremo con nostre liste in tutti i luoghi dove questo sarà possibile e lo faremo scegliendo di volta in volta mettendo sul piatto le possibili contraddizioni con possibili risultati. Io lotto. Lotto per esserci con i miei temi e con le mie idee e con i miei programmi. Fino a giugno 2009 sarà così. A Napoli non è andata male. La conferenza è stata bella e ascoltata. I tg ci hanno dato ascolto e visibilità. I quotidiani meno. Non fa nulla. O meglio fa. Ma andiamo avanti.

martedì dicembre 16 2008 10.39

Commenti
Inviato da 99881martedì 18 agosto 2009 - 5.05
Roma 18 agosto 2009 Due mesi addietro se votato in Parlamento per mettere o meno le Ronde Cittadine a pieno titolo nel nostro paese. A Bologna città dove vivo è da pochi giorni che so una o due settimane che ci sono le Ronde dell'Esercito Militare a pattugliare i punti strategici della nostra città. Niente di male come non c'è niente di male che a Bologna il Sindaco Flavio Delbono non le gradisca le Ronde Cittadine. Nuova Legge. Dopo quella rilasciata sulla clandestinità e più poteri agli Enti locali in tavoli sulla sicurezza urbana che deve lasciare almeno si intende ai comuni la possibilità di decidere o meno sulle Ronde Cittadine. La cosa cari Socialisti che più dispiace è che all'interno degli organi preposti del nostro partito non si viene a sapere niente se non una telefonata forzata all'anno vi lascio immaginare il resto. Gianluca Ruggeri Via Marco Antonio n. 13 Cap. 40132 Bologna Tel. 051-388818
Inviato da Manuelmercoledì 21 gennaio 2009 - 2.05
Ciao a tutti, volevo porre un invito alle persone che si sentono di sinistra e che non si arrendono all'idea di vedere che nulla si muove, che le cose non cambiano. Da qualche minuto ho creato un forum di discussione, si chiama WWW.SINISTRAVIVA.FORUMATTIVO.COM Se vi va di partecipare con proposte, idee, o anche solo dei semplici suggerimenti... Ne sarei davvero felice! A presto, e grazie per l'attenzione!
Inviato da andrealunedì 12 gennaio 2009 - 11.29
scusate la franchezza, ma vedere che non si riesce ad autogestirci uno spazio libero per confrontare idee e proposte arrivando a trasformarlo in una baruffa rattristisce. non possiamo nasconderci dicendo che nencini non lo cura, ma mi chiedo se serve sempre un regolatore per portare una proposta o semplicemente commentare un argomento dalla home? Allora si puo' anche affermare che non è possibile costruire una democrazia partecipata se chi partecipa o dovrebbe partecipare ha bisogno di uno delegato che lo guidi o lo indirizzi. Dare un contributo per trasformare la ns. democrazia delegata ormai malata in reale democrazia partecipata matura penso sia un impegno primario dei socialisti, ma se il blog è una finestra di tutto questo , penso sia meglio lasciar perdere..
Inviato da Robertosabato 10 gennaio 2009 - 1.51
FATECI AVERE AL PIU' PRESTO,SUL SITO, UNA PAGINA RIASSUNTIVA(semplice e da usare anke come volantino)DEL PROGRAMMA SOCIALISTA DEL PSE PER LE EUROPEE PER INCOMINCIARE DA DOMANI A FARE CAMPAGNA ELETTORALE!!!!MUOVERSI,UNITEVE A QUESTA RICHIESTA E SCRIVETELO A TUTTI I COMPAGNI ANKE SU FACEBOOK!e' IL NOSTRO MOMENTO!AVANTI DOBBIAMO FARLO CONOSCERE A TUTTI COME IL VANGELO!!!!!LAVORARE!!!
Inviato da vitovenerdì 9 gennaio 2009 - 3.29
E soprattutto bisogna essere orgogliosamente socialisti!!!!
Inviato da Giampaolo Mercanzin - Padovavenerdì 9 gennaio 2009 - 1.55
IL SUCCESSO! ------------Qual'è lo scopo di un piccino che prova a a stare in piedi: muovere il primo passo; poi dire la prima parola (a volte aiutato) mam-ma, poi salutare con la manina ciao-ciao. Ogni volta un successo. Tu caro R. Nencini, a parte i tuoi problemi fiorentini che, pare, ti assorbano tutto, come pensi di raggiungere il SUCCESSO? BOSSI, furbastro, ha trovato una nicchia: l'identità "lumbard" e ne ha fatto un partito nazionale; gli allora "VERDI" così come gli allora "RADICALI" così come l'allora "RETE", così come l'attuale "IDV", hanno trovato la loro ed hanno avuto i loro momenti di gloria. Non parliamo di BERLUSCONI, che ha trovato addirittura una miniera d'oro, captando l'umore degli italiani "benpensanti", "moderati", "delusi"(non parliamo dei socialisti e dei loro elettori!),ecc., che sta solcando la scena politica da ormai 15 anni. E noi? Siamo stati INCANCRENITI dal SI e poi dallo SDI del "dittatore" BOSELLI, che era: Deputato Europeo; Deputato Italiano; Presidente del Partito; Direttore dell'Avanti!, e non so quanto altro, SENZA UNO STRACCIO DI STATUTO . Ora con la grande speranza costituente, come ebbe a dire Martelli secoli fa a Fiuggi, è stato ri(af?)fondato il PARTITO DEI SOCIALISTI. Ma vuoi che siano così pochi quelli che, o per tradizione familiare, o per studio, o per sentimenti di libertà, giustizia, uguaglianza, speranza di progresso e di benessere, vogliosi di partecipar, di costruire, ecc., si ritrovano el partito nato l'altro giorno, ma che vuole rifarsi a tutta la tradizione del SOCIALISMO LIBERTARIO, GRADUALISTA, DEMOCRATICO, EUROPEO, OCCIDENTALE? Io credo di no. Credo invece che non ci sia la volontà di ascoltarli o di recuiperarli. Un po' come De Martino prima del MIDAS La sfiducia era prima di tutto nei dirigenti. Allora un ulteriore consiglio se mi consenti posso ancora dartelo. TE LA SENTI DI FARE IL PRIMO TENORE, IN QUESTA ITALIA DI SFIATATI, dove addirittura l'asmatica voce di Berlusconi sembra di essere il DO DI PETTO di PAVAROTTI sul NESSUN DORMA? Se "sì", batti un colpo; se "no" (cito i salmi di Davide), fai un passo indietro, perché: o i socialisti meritano il socialismo o socialisti hanno rinunciato alla loro funzione storica. Però, se ne vuoi uno ancora disposto a combattere, FINO ALLA MORTE: ECCOMI QUA! Forse l'avrai capito: ci sono migliaia di Giampaolo Mercanzin, di Coerente, di Saulo socialista e basta, che vogliono continuare, che vogliono aderire alla nostra causa, che sono disposti a qualsiasi sacrificio per far prevalere l'idea che fu di MATTEOTTI. LA NOSTRA LIBERTA' EQUIVALE ALLA NOSTRA VITA, l'ha detto uno e termino, che non avete avuto il coraggio di difendere, perché non lo meritavate! Sempre Saulo, socialista e basta!
Inviato da Dada per Nencinivenerdì 9 gennaio 2009 - 1.52
Nenciniii,ho guardato il tuo videomessaggio,certo che potevi rispiarmare il tè con il caffè,questa non è altro che pura etica di volersi soffermare sulle apparenze e forme,siam di sx e certe cose le diam per scontate,su Nencini non essere sempre così perfettino,lasciati andare ad un linguaggio congruo di un vero socialista.Mi meraviglio di te;)Piuttosto,quando che sarai in tournèe su questo blog?????
Inviato da Socialista delusovenerdì 9 gennaio 2009 - 1.16
Mi spiace, ma il tempo è scaduto, e non ha giocato a nostro favore. Darò una mano a chi vuole porgerla!
Inviato da andreavenerdì 9 gennaio 2009 - 12.14
certo che va risposto, il mio ragionamento è di non chiuderci nell'angolo da soli come tentano di farci fare, ma di incalzare il sig. travaglio & c. , che si proclama liberal, su tematiche sociali , anche facendo una sanissa autocritica, come giustamente espone matteo, incalzare i ns. denigratori che sono oramai evidentemente a corto di argomenti sui socialisti italiani, continuare con la politica intrapresa da nencini, come le 4 proposte di leggi,per aumentare la presa sociale e far conoscere il partito. c'è una crisi tra le piu' catastrofiche degli ultimi decenni, e ilns. caro silvio pensa a modificare la costituzione , federalismo, disastro alitalia, allora dico questo incalziamolo evidenziando le smagliature di questa politica e non lasciamo spazio agli antipolitici o ai comunisti radicali di emergere facendosi interpreti di questo malessere diffuso che serpeggia nella società. esempio è la vicina grecia, dove un tessuto sociale piu' debole del ns. si stata sfaldando.saluti
Inviato da paolovenerdì 9 gennaio 2009 - 12.03
Caro socialista deluso attendi ancora un poco perche ' credo che dopo anni di immobilismo siamo ad una svolta:il progetto pd è praticamente fallito,sta arrivando nelle teste di tutti i socialisti che l'unico modo per aprirci un varco è rompere con i democratici perche' è ormai chiaro a tutti che la loro dirigenza politica gioca tutta(e dico tutta)ad annientarci e annientare qualsiasi spiraglio socialista...i nemici sono sia a destra che a sinistra è inutlie fare finta che nn sia cosi',quindi ti consiglio a tutti di prendere in mano il progetto del PSE firmato a Madrid da nencini e adottarlo come nostra stella polare!nn ci sono altre strade...poi sono contento che i socialisti sono tornati di essere orgogliosamente socialisti...Nencini mi sembra un buon stratega dagli una anno e arriviamo alle elezioni!certo l'allenza in abruzzo con il candidato idv ha messo un po' di scompiglio...ma quale alternativa?soli,puo' essere ma andremo soli in sardegna dove per altro nn cè stato il caso delturco!ciao!
Inviato da Un socialista deluso..venerdì 9 gennaio 2009 - 11.29
Caro segretario (faccio fatica a chiamarla così), qui non siamo messi affatto bene. Sono un compagno abruzzese che per coerenza politica si è sempre dichiarato di sinistra ed è sempre rimasto coerente nella sua collocazione politica, votando il nostro piccolo partito in coalizione (purtroppo) con un'Italia dei Valori che ha incrementato il suo elettorato in maniera spaventosa, "depredando" i voti a tutti i partiti di sinistra, nostro compreso (anche se in minima parte). Non siamo riusciti ad eleggere alcun rappresentante in consiglio regionale e soprattutto ci siamo nuovamente divisi, spaccati, tornando alla famosa percentuale che il vecchio SDI ebbe un anno e mezzo fa, quando dei compagni decisero di andare a collocarsi al centro nel Partito Democratico. Cosa bisogna pensare? La Costituente Socialista è fallita? Non mi pronuncio in merito. Appartengo al gruppo di coloro che hanno votato la mozione "Prima la politca" dell'On. Pia Locatelli e che si lamentano in continuazione del suo (non) operato. Sono molteplici i fattori che inducono a pensare e a provare la mancanza di un pugno di ferro da parte sua e del gruppo dirigente eletto nel congresso dello scorso luglio. Sono deluso, caro segretario, perchè non vedo segni di svolta, non vedo segni di rinnovamento, come non vedo attuata la politica del "largo ai giovani", quando vedo solamente le vecchie cariatidi che si contendono i vecchi posti pur di non perdere la propria influenza, temendo che la classe giovane possa togliere credibilità al partito. Ma per un misero 1% si fanno questi ragionamenti? Comunque, solitamente si va a scuola per imparare e per applicare quanto si è studiato, ma qua vedo che i "professori" giocano a fare gli "alunni". Lei è un "alunno", On. Nencini? Personalmente non ho nulla contro di lei, rispetto la sua posizione, certamente non facile, ma politicamente il discorso cambia in quanto non posso accettare una sorta di immobilismo da parte di questa dirigenza. Lei può domandarsi cosa intendo io per rinnovamento, ed io le suggerirei di cambiare i vecchi schemi, di essere più aperti e di dimostrare che il partito "rinato" è effettivamente nuovo e che offre qualcosa di nuovo. Norberto Bobbio diceva che non c'è nulla di nuovo da aggiungere al socialismo perchè ha tutto quello che occorre per dare spessore e modernità alla vita politica.. Ha ragione, ma manca un particolare: le persone, i giovani, le nuove generazioni, coloro che condividono e fanno proprie le idee che il partito offre. Per non tirare troppo avanti la questione, le dico solamente questo: o si assume un carattere incisivo adottando una politica più "movimentista" (ciò comporta soprattutto la sua incisività, cosa che però non ho visto, perchè non basta lo sciopero della fame di una settimana per essere ospitati nel tg della sera di La7) oppure, come sta capitando nel Partito Democratico, credo sia meglio, per buona parte degli iscritti e di coloro che non hanno rinnovato l'iscrizione al partito, che lei si dimetta da tale incarico convoncando un congresso anticipato per rinnovare gli organi dirigenti. Può essere esagerato ciò, ma non credo serva giustificarsi quanto vuole.. La realtà dei fatti è questa. Non vedo, anzi non vediamo segni di una svolta e continuerò a fare questo appello: RINNOVAMENTO, INCISIVITA' E MOVIMENTO! Un socialista deluso..
Inviato da Matteovenerdì 9 gennaio 2009 - 10.58
alla fine ho come l'impressione che su Craxi ci parliamo addosso. Tutto qua. Se era meglio ricevere soldi da ricchi imprenditori piuttosto che dall'Unione sovietica? AVEVANO SBAGLIATO ENTRAMBI!! Vogliamo dirlo oppure no?! Le tangenti provocavano costi sociali e d erano un sitema comunque intollerabile.
Inviato da robertovenerdì 9 gennaio 2009 - 10.43
Andrea ma se sulla mia pagina di facebook mi mandano il video di travaglio che dice che la storia socialista è una storia di ladri per colpire me che credo nel pse cosa dovrei fare...rispondo orgogliosamente e tiro anke calci ok?chiaro il concetto?
Inviato da andreavenerdì 9 gennaio 2009 - 9.38
personalmente penso che per ritornare grandi i socialisti devono superare psicoligamente l'effetto craxi, se poi chi ci vuol distruggere si attacca ancora al passato vuol dire che non ha argomenti sociali concreti e il ps comincia a dar noia. attaccare di pietro e sin .radicale sul suo terreno di oppio sociale sulla gente, confronto a viso aperto con questi falsi politici populisti e peronisti. e poi non c'era solo craxi nel vecchio psi, claudio martelli fu un grande politico e la sua esperienza sarebbe utile anche oggi alla causa socialista.saluti e guardiamo sempre avanti, il vecchio lasciamolo agli altri.
Inviato da robertovenerdì 9 gennaio 2009 - 8.43
isidoro ho 24 anni,mi sento socialista e travaglio mi fa venire l'orticaria!rispondere a DiPietro e travaglio mi sembra sacro santo!w il PSE
Inviato da Isidoro Niolagiovedì 8 gennaio 2009 - 9.00
scusate...leit-motiv...
Inviato da Isidoro Niolagiovedì 8 gennaio 2009 - 8.59
Sono d'accordo con la necessità della risposta ma farne il liet-motiv e dedicarvici troppo energie mi sembra un errore.Altrimenti si rischia di fare la fine del partito nostalgico che viaggia con la testa rivolta all'indietro.E' questo il partito che vogliamo?
Inviato da Christian Corda Direttivo PS Pratogiovedì 8 gennaio 2009 - 7.41
Isidoro, va bene elaborare un modello di gestione del partito e delle proposte politiche convincenti, ma alle cialtronate infami di Travaglio bisognava rispondere
Inviato da Isidoro Niolagiovedì 8 gennaio 2009 - 4.08
Mi permetto di invitare i compagni a leggere la nota politica scritta da Marco Di Lello sul suo blog (http://www.marcodilello.it/). Il Segretario non me ne voglia se indirizzo i compagni su un altro blog. Penso che nè il continuare a gettar merda (per quanto meritata) sul PD nè il cercare a tutti i costi la riabilitazione (per quanto meritata) di Craxi aiuteranno il PS a guadagnare consensi se poi non si è in grado di elaborare un modello di gestione del partito e delle proposte politiche convincenti.Il PD si affosserà da solo (noi siamo troppo piccoli e inconsistenti per contribuire) e la figura di Craxi non ha bisogno della nostra difesa (appare troppo parziale).
Inviato da Alicegiovedì 8 gennaio 2009 - 12.33
Grande Saulo socialista e basta!
Inviato da Maurizio Virgultigiovedì 8 gennaio 2009 - 9.11
GIAMPAOLO MERCANZIN, SEI UN GRANDE! E NON SOLO TU PERCHE' DI TESTE SANE E PENSANTI NE LEGGO MOLTE. SE ALCUNI DIRIGENTI O PSEUDOSOCIALISTI ANCORA TENTENNANO, CREAMO NOI UN GRUPPO SPECIFICO SOCIALISTA VERO, DIFFONDIAMOLO E PROPONIAMOCI. IO SONO A DISPOSIZIONE E, NEL MIO PICCOLO, GIA' STO FACENDO IL POSSIBILE NELLA MIA ZONA. Maurizio Virgulti, coordinatore del PS di Cupra Marittima (AP) www.socialisticupra.blogspot.com socialisti.cupra@alice.it
Inviato da Christian Corda Direttivo PS Pratogiovedì 8 gennaio 2009 - 7.02
Standing ovation con infiniti applausi al grande Giampaolo Mercanzin. Aggiungo solo una cosa: Craxi è morto senza una lira, contrariamente a quanto afferma quel bugiardo di Travaglio non si è personalmente arrichito. I soldi, se si fa politica ad alto livello servono, INUTILE FARE I MORALISTI DA 4 SOLDI. Domandina, per rispondere alla signora Licia: meglio farseli dare dai ricchi imprenditori come faceva Bettino o dalla sanguinaria dittatura sovietica che affamava il suo popolo ed era nemica dell'Italia come faceva Berlinguer che, ipocritamente, rompeva le palle con la sua questione morale? O meglio come faceva Di Pietro che se li faceva prestare a tasso zero dai suoi indagati?Finiamola con queste fesserie moralistiche una volta per tutte
Inviato da Giampaolo Mercanzin - Padovagiovedì 8 gennaio 2009 - 4.28
Posto che quello che scriviamo noi non interessa minimamente il titolare di questo (???)BLOG, da persona anziana che ha vissuto quegli anni (quelli del "craxismo" intendo), ma anche pre e post, devo dirvi che il documentario è pochissimo di parte. Al contrario riporta cose veramente accadute e nei termini spiegati: non vi sarebbero le immagini a dimostrarlo altrimenti. Chi non ci crede vada in emeroteca e consulti i giornali dell'epoca! Quando Bettino prese in mano il Governo la situazione italiana era drammatica. Inutile che mi metta a raccontarla. Certo c'erano i Teardo o i Biffi Gentili (assessori di giunte di sinistra i cui sindaci, secondo Travaglio, erano "immacolati" e lasciavano fare!!!!!!!!!). Pensate che San Diego Novelli era giornalista, quindi un tantino smaliziato no? Vi sono invece molte cose che non sono state dette (per ritegno o autocensura???).A) La disputa Marx/Proudhon fu un fatto importantissimo per l'autonomia socialista, che svincolava definitivamente dalla sfera pseudo morandiana e terzinternazionalista.B) L'uomo con gli stivali (decisionismo craxiano dicevano allora), altro esempio, obbligò i giornalisti RAI in pieno sciopero generale A DARE LE NOTIZIE DOVUTE, appunto in quanto servizio pubblico che non può disattendere la propria funzione, naturalmente scatenandosi contro tutti nell'ignavia naturalmente dei democristiani. C) Sempre LUI, contro tutti pretese dal parlamento il VOTO PALESE (oggi naturalmente ridimenticato) perché il cittadino potesse sapere come votava il proprio parlamentare (che segretamente faceva nefandezze). Sembrano stupidaggini ma erano invece totali manifestazioni di LIBERTA', proprie dei SOCIALISTI, che neanche i tanto sbandieranti RADICALI, portavano avanti. D)-Non posso sottacere la SUA individuale (e perduta) battaglia sul referendum che riduceva le preferenze e che è stato il primo GRIMALDELLO, per scardinare il sistema: L'ANDATE AL MARE di Bettino aveva un grandissimo significato di libertà perché, ancora una volta, si trovava fuori una scusa per ridurre le prerogative dei cittadini (si diceva che con le preferenze ssi favorivano i mafiosi e malavitosi,pensate un po'!), ma soprattutto EGLI aveva capito che qualcuno voleva mettere in crisi il sistema. E fu battaglia solitaria perceé i NANI E BALLERINE sempre pronti a richierne i favori fecero come Pietro: anzi non aspettarono neanche il CANTO DEL GALLO. Difatti subito dopo venne stravolta con un altro referendum la legge elettorale, sempre con il grimaldello SEGNI, uomo di nessun significato, incensato ed usato a piacimento e poi scaricato(DA CHI?): NESSUNO NE PARLA E NESSUNO APPROFONDISCE! PERCHE'? CRAXI HA RUBATO! Che novità! Posto che il sistema tangentizio era ( ED E')usato dai CORRUTTORI che ovviamente creano i CORROTTI, mi pare che nel 1992 all'insediamento del GOVERNO AMATO Bettino sia stato piuttosto chiaro. SONO GLI SPERGIURI ACORA OGGI SUGLI SCRANNI CHE VANNO CONDANNATI. E)Come è stato chiaro nel confronto con DI PIETRO GROGGY, per una giornata intera AL TRIBUNALE DI MILANO (che tra l'altro è tra le cose mancanti di questo documentario "incensante: STORICA L'AFFERMAZIONE 70 MILIARDI DI PALLE).F) Diversa è la CONCUSSIONE. CRAXI non ha CONCUSSO nessuno. Mi risulta che altri si comportassero così, altrimenti minacciavano anche crisi di Governo(le migliaia di miliardi sul terremoto irpino non vi dicono niente; e Scalfaro?). Ecco CARI RAGAZZI! Una domandina semplice semplice la faccio io: mi sapete dire -DAL 1982 - QUANDO NON E' STATO PARLATO MALE DEI SOCIALISTI'? E PERCHE? Allora - ascoltate questo vecchio - siate un po più PARTIGIANI se volete essere di questo partito e difendetelo SEMPRE: perché anche quando può sembrare che le accuse siano giuste tutto è fatto contro I SOCIALISTI, unici in grado di cambiare una società che IN NOME DI CRISTO in 1900 ANNI aveva fatto solo nefandezze e, con l'avvento della RIVOLUZIONE D'OTTOBRE le ha continuate. Sono forse malato di CRAXISMO? Beh, me lo tengo, orgogliosamente, perché fa parte totalmente della mia e nostra storia AUTONOMISTA. Dopo di che fate quello che vi pare, ma non lamentatevi delle vostre scelte: chi è causa del proprio mal....... Con fraterni saluti, "SAULO" (Paolo ante via di Damasco) SOCIALISTA E BASTA (è il mio nome di battaglia, per chi non lo sapesse).
Inviato da Licia - Ravennamercoledì 7 gennaio 2009 - 11.53
Matteo, mi sono letta il lunghissimo post inviato da Maurizio Senzatravaglio, martedì 6 gennaio 2009 - 5.07. Se è stato postato per scatenare indignazione, in me ha suscitato una forte curiosità, perchè se anche la metà di quello che c'è scritto fosse vero, vorrebbe dire che Craxi ne ha fatte di cotte e di crude. Tieni presente che all'epoca, un pò per compiacere la mia famiglia, socialista da sempre, e un pò per convinzioni personali, votavo anch'io PSI, fui anche candidata nelle liste del partito, come indipendente. Questo per dirti che la mia non vuole essere una provocazione, sono realmente interessata a conoscere la verità, se possibile. Che sia complessa, lo immagino, che non sia nè bianca nè nera, ma molto sfumata, pure. Però, se si vuole approfittare del momento di crisi nel PD e in tutta la sinistra, non si possono lasciare aperti quegli interrogativi. Io credo sia il momento giusto per dire le cose, c'è poco o nulla da perdere, e moltissimo da guadagnare.
Inviato da Matteomercoledì 7 gennaio 2009 - 10.40
non volevo essere ironico con vincenzo, pensavo che il nick name scelto fosse sulla linea di quello di riccardin dal ciuffo...mi spiace per la gaffe. Concordo comunque con quanto scrive. E pure con le osservazioni di Licia con alcuni distinguo: bisgogna cpaire in sostanze che rapporto c'era tra PSI e PCI all'epoca, prima di addentrarsi a studiare il craxismo. Non è una cosa che si fa in due righe...
Inviato da puzzailsignorvincenzomercoledì 7 gennaio 2009 - 9.55
Per il signor Matteo, non ho un nome strano, mi chiamo Vincenzo Puzza, meglio noto in rete come puzzailsignorvincenzo, statistico e politologo. Sono ateo ed anticlericale, soprattutto per questo ho votato dapprima Rosa nel Pugno, poi alle ultime elezioni Partito Socialista, pur non essendo propriamente "socialista", ma anzi direi "laico-liberale". Sono antiberlusconiano e non ho mai avuto alcun entusiasmo per il PD, ma se tutto le vostre poche energie e risorse le sprecate per screditare il PD e beatificare Craxi, non mi resterà che virare senza entusiasmo su Di Pietro, come fanno in tanti, constato.
Inviato da Licia - Ravennamercoledì 7 gennaio 2009 - 9.42
E' ora di fare chiarezza, avete scritto, è ora di raccontare la verità su Craxi...i giovani la debbono conoscere. MA ALLORA, CRISTO SANTO, PERCHE' NON LA DITE, QUESTA VERITA'??? Vi limitate ad accusare chi, secondo voi, sparge menzogne, senza mai, dico mai, fornire la vostra versione dei fatti. L'unica cosa che siete stati capaci di dire, rifacendovi alle sue dichiarazioni, è, un generico e ambiguo: "Rubava, sì, come tutti..." Questo lo scagionerebbe? PENSATE CHE ALLA GENTE BASTI QUESTO??? Non si può dare del bugiardo ad uno, Travaglio o Di Pietro che sia, e non confutare le sue tesi in modo chiaro, concreto. Se non siete in grado di farlo, tanto varrebbe ammettere che era un ladro e prenderne le distanze. Questo atteggiamento di ambiguità o di omertà, da parte di chi dovrebbe sapere, genera malafede, genera sfiducia. E' ora di dire le cose in modo chiaro! Un saluto a quelli che conosco :-)
Inviato da Matteomercoledì 7 gennaio 2009 - 8.20
e comunque concordo con il Sig. vincezo dal nome strano. Un socialista serio , laico e indipendente non dovrebbe aver paura a confrontarsi con obbiettività con gli anni del governo Craxi. Non dovrebbe temere di mettere in luce aspetti positivi e negativi. Fermo restando che si parla di fatti risalenti oramai a 20 anni fa: si dovrebbe guradare di più al futuro, perchè il mondo è cambiato moltissimo da allora. Non c'è più il modo di fare politica degli anno ottanta, come il modo di intendere le relazioni sindacali degli anni ottanta. Ci sono nuovi problemi che chiedono soluzioni innovative. Perchè beatificare solo Bettino Craxi? e tutti i socialisti che non erano craxiani allora? E tutti quelli che non lo sono ora? Vogliamo perdere il loro voto? credere che siano traditori?
Inviato da Matteomercoledì 7 gennaio 2009 - 8.15
Non sono e non sono mai stato un fervente craxiano, però riconosco che quanto avete scritto corrisponde a verità. C'è una campagna d'odio in atto contro i socialisti, ma direi di più, contro tutti i dissidenti di sinistra lontani dal progetto PD. Su Repubblica persino Sansonetti (epurato da Ferrero per la conduzione vendoliana di Liberazione) è trattato a pesci in faccia per aver espresso qualche parere favorevole sulla figura di Craxi. Su "Left" gli sberleffi ai danni dei socialisti sono all'ordine del giorno...Due numeri fa c'era un articolo su Craxi che vi invito a leggere (non era troppo negativo) mentre nel numero della scorsa settimana il PS e nencini stesso venivano sbeffeggiati e accostati a Caldoro e al suo PSI fantoccio, falso e reazionario. In ogni caso, nonostante tutto, la prospettiva del PSE va oltre le divisioni italiane. Chi ha un minimo di sale in zucca anche nel PD deve capire questo. Ricordo comunque che su Rai 3 un anno fa circa venne trasmesso un interessante documentario su Craxi e Berlinguer assolutamente non di parte. Allora Repubblica ne parlò bene, così come la maggior parte dei giornali. Forse un anno fa la prospettiva "socialista" faceva meno paura mentre adesso la fine del PD è dietro l'angolo e la svolta verso il socialismo europeo fa paura a chi da anni e anni guida mutazioni impossibili. Forse con questo si può spiegare l'attacco ai socialisti....e l'esaltazione di un politico come Dellai da parte di Repubblica: cercano il nuovo Prodi?
Inviato da puzzailsignorvincenzomercoledì 7 gennaio 2009 - 8.08
Ma l'Unità non è mica l'organo ufficiale del Partito Democratico. E Travaglio parla a nome suo, mica a nome di Veltroni e D'Alema. Un giornalista dovrebbe essere tale perchè libero. Che bisogno c'è che qualcuno si dissoci da quello che dice? Io ho votato socialista ma non sono craxiano per niente. Certo che se voi continuate a beatificarlo alle prossime elezioni prendiamo lo 0,2%. E addio alla laicità in italia.
Inviato da dal PS di Maceratamercoledì 7 gennaio 2009 - 5.05
martedì 6 gennaio 2009 Leggete l'Unita' di oggi: forse e' proprio vero che i Socialisti non possono stare con... "costoro" -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- di Ivo Costamagna* Civitanova Marche 06/01/2009 - Stamattina ascoltando "Stampa e Regime", la rassegna stampa di Radio Radicale, ho appreso... dell'esistenza di un articolo, su l'Unita' di oggi, riguardante il film ed il dibattito trasmesso l'altra sera, da Canale 5, su Bettino Craxi e la Storia Socialista. Massimo Bordin si e' limitato ad una semplice "segnalazione", senza commento, del pezzo e gia' questo mi aveva infastidito. Dura da troppo tempo questa CENSURA di Radio Radicale verso i Socialisti e le loro iniziative. Viene trasmesso di tutto, persino il... "Raduno annuale di Don Pierino Gelmini", ma non, ad esempio, la Conferenza Nazionale di Organizzazione del PS. Perche'? Di cosa sono "rei" i socialisti ed, in particolare, i tanti che, come me, hanno la doppia tessera? Forse di... mancata, totale, genuflessione al "Sommo Pontefice Laico", Marco Pannella? Cosi', pero', Bordin vale Vespa e Radio Radicale diventa come la tanto vituperata RaiUno di Riotta. Questo, pero', e' un altro discorso che mi riprometto di riprendere. Compro l'Unita', e' diventata formato "mignon". Resta, pero', la fascia rossa sotto la testata e leggo i nomi di Antonio Gramsci e Norberto Bobbio. Tiro non uno ma due respiri di sollievo. Fosse Concita riuscita a cambiare davvero questo giornale?? Abbasso gli occhi e trovo un riquadro che, in prima pagina, segnala... la segnalazione di Bordin. Titolo dell'articolo: "LA BEATIFICAZIONE DI CRAXI FA FLOP A MEDIASET". Sottotitolo: "Solo elogi sperticati nel mega-spot ma nessun cenno ai dieci anni di carcere accumulati, dal latitante Craxi, tra tangenti ed altro". Una pagina intera, la 17, dedicata tutta a questo... "tintinnio di manette". Vado all'ultimo capoverso dell'articolo che si conclude cosi': "Il telesantino su Craxi si chiude con i ritratti a olio di Mazzini e Garibaldi. Esuli anche loro. Non rubavano, pero'". E' solo a questo punto che mi accorgo dell'autore: MARCO TRAVAGLIO. Non e' possibile, non ci credo! Per "costoro" il tempo si e' fermato, anzi, se potessero, vorrebbero rinascere nel XVIII Secolo, nell'Europa delle "ghigliottine" di Robespierre, durante il... "Periodo del Terrore" e quando i socialisti (ancora) non esistevano. Altro che... PD uguale "modernita'", "buona politica" e "riformismo". Mi si dira': l'articolo (il "resoconto" sul resto del suo contenuto ve lo risparmio, ad essersi rovinato l'Epifania basto io) è di Travaglio. BENE, ALLORA VELTRONI E D'ALEMA SI DISSOCINO, APERTAMENTE! In... "attesa" io, entro il mese di Gennaio, una cosa la faro': proietteremo il film a Macerata e, magari INSIEME A VITTORIO SGARBI, INVITEREMO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA, GIULIO SILENZI, STORICO ESPONENTE POLITICO, PRIMA ANCORA CHE AMMINISTRATIVO, DEL PCI-PDS-DS-PD, AD UN PUBBLICO DIBATTITO. ALDILA' DEI PROGRAMMI E DEGLI... ORGANIGRAMMI, SILENZI DOVRA' DIRCI CHIARAMENTE COSA PENSA DI QUESTA... "STORIA". SI PERCHE' QUESTA E' ANCHE LA STORIA DELLA MIA VITA, COSI' COM'E' LA STORIA DELLA VITA DI CENTINAIA DI SOCIALISTI DELLA PROVINCIA DI MACERATA. SE DOVESSE CONSIDERARLA, COME TRAVAGLIO, L'UNITA' E, SE CONTINUA A TACERE, IL PD NAZIONALE, UNA... "STORIA DI LADRI E CRIMINALI", ALLORA SILENZI NON POTRA', OVVIAMENTE, ESSERE IL MIO CANDIDATO A PRESIDENTE DELLA PROVINCIA !!!! Direzione Nazionale e Segretario Provinciale PS Macerata
Inviato da Alicemercoledì 7 gennaio 2009 - 4.29
Non vi pare a tutti quanti che stiamo tutti aspettando risposte o conferme che non arrivano mai?
Inviato da andreamercoledì 7 gennaio 2009 - 3.07
ma xché travaglio queste cose non le ha dette in faccia a claudio martelli quando fu invitato da santoro?
Inviato da Giampaolo Mercanzin - Padovamercoledì 7 gennaio 2009 - 2.55
[b]Travaglio: pensa al dolore di tua madre! Quella di Bettino era orgogliosa[/b] Travaglio (invidioso) sul blog di Grillo (patetico). ha scritto su Craxidelle cose inqualificabili, Tra i tanti esaltatori, mi pareva quindi importante che qualcuno con la testa sulle spalle avesse ilcoraggio di rispondere. Ne ho trovati diversi e me ne compiaccio. Io gli ho spedito questo: "Ma che razza di delinquenti, disfattisti ed incapaci scrivono su questo blog. Sono solo capaci di fare soldi a carico di gonzi che credono ancora alle fate. L'unica comica rappresentata è che sono ANCHE convinti di essere grandi censori e grandi comici. Se fossero padroni loro della giostra sai giri gratis che ci farebbero fare! Uno è addirittura genovese e cioè molto simile a quel padre attaccato ai soldi che se li fece mettere dai figli persino in cassa da morto. Per fortuna che il più giovane era anche più furbo (c'è sempre un puro più puro che ti epura) e quindi al momento di chiudere la cassa da morto ha messo un assegno e ritirato i soldi dei fratelli. STOP. Solo un consiglio: QUANDO PARLATE DI BETTINO CRAXI LAVATEVI LA BOCCA! Giampaolo Mercanzin 07.01.09 12:44" Ci ho messo un po' di fiele, cosa che di solito non faccio, ma mi pareva che "occhio per occhio, dente per dente" fosse la cosa più appropiata Saulo socialista e basta |
Inviato da pieromercoledì 7 gennaio 2009 - 2.45
DiPietro e travaglio hanno ricominciato la cantilena dei socialisti-ladri se non si rompe a livello anke locale io nn ce la faccio andate avanti noi...ho 30 anni ed essere sodomizzato dai populismo-fascismo di idv proprio nn ce la faccio!
Inviato da andreamercoledì 7 gennaio 2009 - 11.03
la crisi di prato viene da lontano, da quando è stato permesso all'immigrazione orientale di poter entrare con le sue regole, e non quelle del ns. stato, nell'economia tessile. ma chi ha favorito il suo arrivo? xché non ci sono stati controlli sui luoghi di lavoro e sulla contabilità? una sola zienda gestita da orientali è iscritta alla ass.industriali, e quasi mai assumono personale italiano.mah chiunque governerà la città dovrà chiedersi a chi sono serviti, a quali categorie hanno fatto comodo, con quali capitali hanno potuto comprare intere zone della città facendo sgomberare i pratesi.
Inviato da giannimercoledì 7 gennaio 2009 - 10.42
caro riccardo se pensi di non sciogliere pubblicamente ed alta voce la questione craxi anke a 10 anni dalla morte,il ps non ha futuro perche come vedi bettino ha continuato a parlare e sono i giovani(paolo,cristian,piero...)che vogliono la "rivincita" sul populismo...forse negli anni passati abbiamo pensato erroneamente di poter superare la questione craxi,ora sono le nuove leve che ci chiedono di toirnare a fare chiarezza...cè bisogno di socialismo e la storia non fa sconti!AVANTI è il momento della controffensiva!altrimenti addio ps e niente voti,la gente vuole chiarezza!
Inviato da Christian Corda Direttivo PS Pratomercoledì 7 gennaio 2009 - 9.39
Travaglio ha superato ogni limite di possibile sopportazione: Riccardo, prendi provvedimenti contro lo squallido sciacallaggio fatto contro Craxi e tutti noi. Altro che invitare al dialogo quell'altro bel tomo del suo amico Di Pietro
Inviato da pieromercoledì 7 gennaio 2009 - 9.31
Leggo con piacere la nota di Biscardini nella home sullo spazio aperto per il partito socialista e leggo con piacere le riflessioni di Paolo...oddio nn è semplice la posizione ps da tenere in questo periodo,riccardo ce la mette tutta ma credo che sia ora di marcre il ns spazio e aimeè differenziandoci anke scontrandoci col populismo(fascista?) di DiPietro...gli italiani capiranno!!!vai Riccardo!!
Inviato da puzzailsignorvincenzomartedì 6 gennaio 2009 - 9.12
Aggiornamento per le elezioni europee. A giugno 2009. Popolo delle libertà 36,214 Partito democratico 25,416 Italia dei valori 11,784 Lega nord + Mpa 7,041 Part. socialista + radicali 3,987 Rif. Comunista + comunisti ital. 3,157 Sin. Democratica + verdi 2,287 Udc + Udeur 5,021 La destra 1,916 Part. Comunista dei lavoratori 0,845 Fiamma tricolore 0,712 Sinistra critica 0,538 Partito liberale italiano 0,413 Forza nuova 0,384 Protagon. per l'europa cristiana 0,285
Inviato da Maurizio Senzatravagliomartedì 6 gennaio 2009 - 5.11
Dopo la sottoriportata indecente sortita di Travaglio mi auguro che il Partito faccia delle azioni clamorose contro questo signore e soci.
Inviato da Maurizio Senzatravagliomartedì 6 gennaio 2009 - 5.07
Ho copiato l'articolo perchè sul link non cè più! LO HANNO SPOSTATO, MA L'HO COPIATO. VIDEO DEL GIORNO IL VIDEO DEL GIORNO – False verità (del 06/01/2009) L’altra sera Canale 5 ha trasmesso il “documentario” La mia vita è stata una corsa, curiosa agiografia dell’ex segretario del Partito Socialista Italiano, Bettino Craxi. Presentato in anteprima a Roma e prodotto dalla figlia di Craxi, gode della meravigliosa sinergia storico/culturale tra l’ex Presidente del Consiglio, finito latitante per le inchieste di “Mani Pulite”, e le reti Mediaset. Per una volta lasciamo da parte il cinema, che qui c’entra poco, e lasciamo la parola, anzi il video, a chi queste storie le studia da anni. Ecco la puntata di ieri di “Passaparola”, rubrica settimanale di Marco Travaglio. VIDEO Bettino nostro che sei nei cieli Il tesoro di Craxi Craxi, lo Statista che fece la Storia Craxi, i terroristi e Saddam Hussein L'On. Gerry Scotti e boom del debito pubblico La latitanza di Craxi Testo: "Buongiorno a tutti. Chi di noi ha avuto la sfortuna di essere sintonizzato su Canale 5 ieri a mezza sera, avrà notato uno spettacolino degno della Korea di Kim Il Sung, una specie di monumento equestre in versione televisiva a Bettino Craxi, nel nono anniversario della sua scomparsa. Un filmino messo insieme da alcuni suoi ex famigli e ovviamente trasmesso in pompa magna, è il caso di dirlo, da Mediaset. E' chiara la devozione di Mediaset al suo santo protettore: senza Craxi, Berlusconi non sarebbe dov'è, Mediaset non sarebbe lì visto che è sopravvissuta alle varie violazioni di legge che prima Fininvest e poi Mediaset hanno perpetrato in barba alle normative nazionali, europee, alla Corte Costituzionale, eccetera. Grazie al padrinaggio di Craxi e poi al padrinaggio dello stesso Berlusconi che poi è andato in politica a sostituirlo. Si comprende la ragione per cui Mediaset e Fininvest e il mondo Berlusconiano sono così affezionati allo scomparso leader pregiudicato e latitante. La cosa interessante è che probabilmente nemmeno Mediaset si era mai ridotta così male, si era mai abbassata e umiliata a tal punto, nella sua campagna revisionista e negazionista di quello che è avvenuto nella storia italiana negli ultimi quindici-vent'anni. Si provava imbarazzo persino per Mediaset, ieri sera, nel vedere scorrere quella specie di vita dei Santi, quella specie di agiografia di Santa Maria Goretti con gli occhiali e il garofano. Purtroppo, molti di quelli che hanno visto quella cosa, spero pochi grazie alle vacanze, erano persone che hanno dimenticato, altri sono persone che non hanno mai saputo, altri sono persone che non c'erano perché sono giovani e quindi non hanno gli strumenti per verificare. Forse è il caso di mettere qualche puntino sugli “i” per evitare gli effetti collaterali di queste vere e proprie armi di distruzione di massa intellettuale e cerebrale e della memoria collettiva, onde evitare che poi queste radiazioni si propaghino per anni. Meglio fermarle, meglio immunizzarsi. Intanto era chiaro a tutti che se fosse vero quello che è stato raccontato non si capirebbe per quale motivo questo signore è dovuto scappare dall'Italia in fretta e furia, per sfuggire a varie sentenze di condanna e a un destino di galera, visto che Craxi era stato condannato a dieci anni di galera. Voi sapete com'è difficile in Italia riuscire a condannare un potente, non dico a dieci anni ma a dieci minuti di galera. Lui era riuscito a totalizzare dieci anni e, se non fosse morto prematuramente, ne avrebbe totalizzati altri perché c'erano tanti altri processi per tangenti che avevano già superato la prima fase e probabilmente Craxi se la sarebbe cavata con una ventina d'anni di galera, visto quel poco che si era scoperto rispetto a quello che aveva fatto. Soprattutto, non si capirebbe per quale motivo questo statista di fama mondiale, nei periodi di massimo fulgore, riuscisse a ottenere il 14 e qualcosa percento dei voti. All'epoca si votava col proporzionale. Il miglior Craxi ha ottenuto meno voti del peggior Fini, perché voi vi rendiate conto di quanto poco gli italiani si fossero accorti di questo tesoro che avevano in casa, incompreso. Il tesoro di Craxi In compenso il tesoro ce l'aveva Craxi che in Svizzera era tenutario di due conti, il conto Constellation finanzier e il conto Northen Holding, che gli gestiva un suo compagno di scuola, Giorgio Tradati, fiduciariamente – un prestanome – sui quali accumulava i soldi delle tangenti che le più grandi imprese italiane gli pagavano. Dalla Fiat, all'Olivetti, alla Fininvest, il gruppo Ligresti, il gruppo Torno... vari grandi costruttori, piccoli e medi. Soldi suoi, non soldi del partito. Poi c'erano anche le tangenti per il partito che venivano gestite su altri conti, sempre in Svizzera, da un altro gestore che era il tesoriere del partito, l'On. Vincenzo Balzamo. Sui soldi personali di Craxi andò poi a spazzolare tutto un barista di Portofino che Craxi designò al posto di Tradati, quando nel 1993 temeva che Di Pietro e il pool di Milano gli sequestrassero la roba sua. Cioè era roba nostra però se ne era appropriato lui. Raggio fu mandato in Svizzera: era il fidanzato della contessa Vacca Agusta , una vecchia amica di Craxi che abitava a Portofino, spazzolò i conti, portò via cinquanta miliardi di lire che Craxi teneva in quel momento e scappò in Messico, dove rimase latitante per un paio d'anni. Una volta preso confessò e fece la lista della spesa, dimostrando che Craxi quei soldi non li usava per il partito ma per se, e infatti i giudici poi hanno ricostruito questa lista della spesa. Una lista che fa un po' spavento se uno pensa alla fama che hanno costruito intorno a questo presunto statista, che in realtà era un comune ladro, se “ladro” ha ancora il senso che gli abbiamo dato nei vocabolari: persona che si appropria di denaro altrui. Si era comprato appartamenti a Barcellona, New York, La Tuille, Milano, Madonna di Campiglio. Si era comprato un aereo privato del valore di un milione e mezzo di dollari, aveva regalato alla sua amica – la possiamo chiamare così – Ania Pieroni una televisione. Non un televisore, proprio una stazione televisiva, Roma CineTV, che pagava a botte di cento milioni al mese. Non bastando, le pagava anche la servitù, l'autista, la colf e le acquistò – sempre a questa ragazza dalle doti spettacolari – un hotel, l'hotel Ivanhoe, a Roma e un appartamento. Poi, naturalmente, c'erano gli affetti familiari: il fratello Antonio era un signore, dev'essere anche simpatico, che si era invaghito del guru Sai Baba, quindi pascolava per le indie al seguito del Sai Baba. Era piuttosto squattrinato e una Craxi, coi soldi nostri, gli comprò una villa e un'altra volta gli prestò 500 milioni di lire che non rivide mai più, tanto non erano suoi. C'era la cognata che si occupava di queste vicende, mi pare che si chiami Silvy. Poi c'era il figlio Bobo, che a Milano in quel periodo sentiva un'aria poco favorevole, e gli affittò un bel villino a Saint Tropez perché andasse anche lui esule a svernare lontano da occhi indiscreti e malevoli. Queste ed altre sono le destinazioni di quei soldi, ma ieri sera la parola “tangenti” non è mai risuonata in tutta l'ora del cosiddetto documentario perché si parlava d'altro. Craxi, lo Statista che fece la Storia. Voi avete visto, a Craxi sono stati attribuiti tutti i grandi avvenimenti dell'ultimo secolo, mancava soltanto, per motivi anagrafici, che gli attribuissero anche la vittoria nella prima Guerra Mondiale alla battaglia di Vittorio Veneto o alla guerra di Crimea ai tempi del Risorgimento, o un ruolo decisivo nel Congresso di Vienna. Ma solo perché non era nato, altrimenti l'avremmo visto spuntare anche al Congresso di Vienna con un bel parrucchino. In compenso gli hanno attribuito la caduta di Pinochet, il ritorno della democrazia in Cile; la Primavera di Praga; la battaglia dell'Occidente contro i missili dell'Unione Sovietica. Se l'Unione Sovietica ha dovuto disarmare e poi è tracollata è stato merito di Craxi. Gli hanno attribuito meriti clamorosi nella vittoria di Solidarnosc in Polonia, gli hanno attribuito addirittura la paternità di Blair. Blair sarebbe un figlioccio di Craxi: Blair non lo sa ma è un figlioccio di Craxi. Gli hanno attribuito la caduta del Muro di Berlino, trionfi in tutto il mondo e su tutto l'Orbe Terracqueo. Addirittura, a un certo punto, si è sentito che Craxi sarebbe il padre dell'Europa. Noi credevamo che fossero De Gasperi, Shuman e Adenauer: no, l'Europa che ci piace come la conosciamo ora nasce a Milano negli anni Ottanta, per merito di Craxi. Questo abbiamo sentito dire ieri sera: Craxi che lotta contro i militari sudamericani, Craxi anticomunista perché l'Italia, se non lo sapevate, è stata governata per cinquant'anni dai comunisti, tranne il periodo in cui c'è stato Craxi. Questa è la versione che ci hanno dato, e quando si faceva accenno alla Democrazia Cristiana era per dire che questa stava con i comunisti. In realtà non c'è mai stato nessun governo con ministri comunisti, mentre dagli anni Sessanta al Novantadue tutti i governi, salvo rare eccezioni, hanno avuto ministri democristiani e socialisti. Si sono dimenticati di dire che questo portentoso anticomunista di Craxi governava a Roma con i democristiani e nelle giunte locali con i comunisti. Lui governava sempre, l'alleato cambiava a seconda di chi era a disposizione. A Milano, per esempio, le giunte rosse erano capitanate da suo cognato Pillitteri. Ma anche di questo familismo amorale di Craxi, che aveva sistemato il cognato a sindaco di Milano, il figlio al vertice del Partito Socialista milanese, una corte di nani e ballerine non si è minimamente sentito raccontare. E' stato elogiato Craxi perché si opponeva alla linea della fermezza, cioè voleva trattare con le Brigate Rosse, e questo elogio arriva dagli stessi che oggi ci dicono che bisogna avere una linea della fermezza contro il terrorismo, quello degli altri: quando il terrorismo ci tocca allora bisogna trattare. Questa è la loro posizione. Ci hanno raccontato che Pertini era un grande amico di Craxi, proprio un suo sponsor, mentre sappiamo benissimo che Pertini non sopportava Craxi e faceva delle sfuriate incredibili, anche pubbliche, nei confronti di questo ducetto che si comportava come se l'Italia fosse diventata una Repubblica presidenziale o, anzi, come una Repubblica dove comanda il premier. Ci hanno fatto vedere che Craxi fu il primo a toccare il tabù della intoccabilità della Costituzione, come se fosse un bene predicare contro la Costituzione del proprio Paese – una cosa che si può fare soltanto in Italia, quello di sputare sulla propria Costituzione e di vantarsene come se fosse un merito. Fu il primo a denunciare la politicizzazione della magistratura: non hanno precisato che Craxi si accorse della politicizzazione della magistratura quando i magistrati cominciarono ad arrestare i socialisti che rubavano. Quando presero i socialisti della giunta di Torino, giunta rossa, che rubavano. Giunta capitanata da un galantuomo, come Diego Novelli, ma dentro c'erano anche delle persone che si sono scoperte essere permale e che infatti Novelli immediatamente segnalò, grazie alla denuncia di un imprenditore alla Procura della Repubblica. Quando i magistrati andarono a prendere un altro boss socialista, Teardo, in Liguria, quando furono scoperti scandali che riguardavano ruberie socialiste in tutti gli anni Ottanta; quando Beppe Grillo fu cacciato dalla Rai per avere cominciato a dire quello che la vox populi sapeva e diceva sottovoce da tempo, cioè che i socialisti erano diventati dei gran bei forchettoni. Craxi, quando cominciarono a prendere i ladri di casa sua, sentendo ovviamente avvicinare le sirene a se stesso, tuonò contro la politicizzazione della magistratura e questo viene addotto come un suo merito, mentre in realtà è l'inizio di una deriva devastante del potere politico che attacca il potere giudiziario quando questo ci vede molto bene e le rare volte che faceva il suo dovere, negli anni Ottanta. Craxi aveva magistrati amici suoi: consulente a Palazzo Chigi, quando Craxi fu presidente del Consiglio tra l'83 e l'87, c'era il giudice Squillante che poi si è scoperto prendere soldi in Svizzera dagli avvocati dei suoi imputati, a cominciare da Previti. Squillante era il consigliere giuridico di Craxi, era una specie di attaché del Partito Socialista nella magistratura romana dove era il vice capo dell'ufficio istruzione e, con il nuovo codice, il capo dell'ufficio GIP. Era quello che decideva chi si arresta e chi no, chi si rinvia a giudizio e chi no, e infatti non rinviava a giudizio e non arrestava mai nessun socialista, nemmeno sotto tortura, era contro i suoi princìpi. Ma questo, naturalmente, non era un giudice politicizzato perché era un giudice che, ad honorem, aveva la tessera del PSI, anzi la tessera col faccione di Bettino Craxi. Berlinguer tirò fuori la questione morale e infatti, nel documentario, viene dipinto come un losco figuro, uno che parla di questione morale in casa socialista è come uno che parla di corda in casa dell'impiccato, o meglio uno che parla di manette in casa del ladro. Ci viene raccontato che quando Berlinguer manifestava contro gli euromissili era pagato per fare quelle manifestazioni dall'Unione Sovietica. Craxi, i terroristi e Saddam Hussein. Ci viene raccontato l'episodio di Sigonella, che ancora purtroppo, secondo molti, è considerato uno degli aspetti migliori della carriera politica di Craxi perché nessuno si ricorda più come andarono le cose. Un commando di terroristi dell'OLP, capitanati da Abu Abbas, aveva sequestrato una nave da crociera dell'Achille Lauro in acque italiane, nel mediterraneo. Il governo italiano, presidente del Consiglio Craxi, ministro degli esteri Andreotti, ministro della difesa Spadolini, trattarono con il presidente egiziano Mubarak perché si arrivasse ad una soluzione incruenta e promisero a lui, e quindi ai palestinesi che erano in collegamento diretto con Arafat che come al solito faceva il doppio gioco, che se se si fossero consegnati non sarebbero stati affidati agli americani ma sarebbero stati giudicati dalla giustizia italiana. Questo ufficialmente venne detto, cosa fu pattuito segretamente lo possiamo immaginare da quello che successe dopo. Quando i terroristi, una volta consegnati, arrivarono su un aereo militare nella base americana di Sigonella, successe che gli americani tentarono di farseli consegnare per portarli in America e processarli. Li volevano processare perché, contrariamente a quello che si erano impegnati a fare, cioè una fine incruenta del sequestro, si era scoperto che questi tagliagole dell'OLP, di Abu Abbas e dei suoi uomini, avevano assassinato un ebreo paralitico anziano americano, che era in crociera in carrozzella, Leo Klinghofer, e avevano lanciato il cadavere nel mare. C'era la chiglia dell'Achille Lauro sporca del suo sangue. Questi assassini gli americani li volevano processare nel loro Paese: giustamente, l'Italia disse: “il delitto è avvenuto in Italia, li processiamo noi”. Certo, ma si sarebbe dovuto prendere questi terroristi e affidarli alla giustizia italiana. Invece, si presero i pesci piccoli cioè i membri del commando, ma il capo della banda, l'ideatore del sequestro, Abu Abbas, fu caricato su un aereo dei servizi segreti, spedito in Iugoslavia e di lì mandato in Irak, dove c'era Saddam Hussein pronto ad accoglierlo a braccia aperte. Il governo Craxi ha preso il capo di una banda di terroristi che hanno sequestrato una nave e hanno assassinato un ebreo paralitico anziano in carrozzella a sangue freddo e lo ha gentilmente consegnato a Saddam Hussein, per evitare che venisse processato in base a un delitto commesso in Italia. Tant'è che Abu Abbas fu condannato in contumacia all'ergastolo, ma non scontò mai la pena ed è morto due o tre anni fa a Baghdad durante le operazioni di guerra, peraltro per ragioni naturali. Questo è il caso Sigonella: non è vero che Craxi difese a spada tratta la sovranità italiana, Craxi sottrasse il capo di una banda di assassini terroristi alla giustizia italiana per farlo scappare in Irak, dove in quel periodo c'erano le armi di distruzione di massa perché Saddam Hussein si stava occupando di gassare curdi e altre minoranze. Ieri questo non ci è stato raccontato, ci è stato raccontato che fu un capolavoro diplomatico e che anzi furono tutti contenti, che la cosa finì a tarallucci e vino tra applausi generali. L'On. Gerry Scotti e boom del debito pubblico. Per fortuna c'erano gli spot, in questo vergognoso documentario, e si vedeva Gerry Scotti che annunciava qualche programma da lui presentato. Nessuno ha raccontato che l'uomo che si vedeva negli spot, Gerry Scotti, fu candidato al Parlamento da Craxi e fu eletto deputato. Pensate, abbiamo avuto Gerry Scotti deputato, nessuno se lo ricorda. E' stato uno delle più grosse conquiste ottenute da Craxi a livello politico, insieme a candidature be più terrificanti, visto che in Parlamento c'erano nani ballerine e diversi furfanti. A Craxi è stata attribuita anche la crescita delle piccole e medie imprese: faceva tutto lui, era una cosa fenomenale. Nessuno ha ricordato che per la sua politica economica - che è stata elogiata per tutto il documentario come se fosse un grande economista, uno che ha salvato l'economia italiana - nei quattro anni in cui fu al governo il debito pubblico passò da quattrocentomila miliardi a un milione di miliardi. Cioè, è più che raddoppiato. Il rapporto tra il debito e il Pil, fondamentale per rientrare nei parametri europei di Maastricht, passò dal 70 al 90%. In quattro anni un debito pubblico che era ancora abbastanza accettabile esplose e ci portò completamente fuori. Questo è il salvatore dell'economia italiana, lo stiamo pagando ancora adesso. Quando voi sentite dire che abbiamo settanta miliardi di euro di interessi sul debito e viene sempre attribuito a misteriose eredità del passato, bene il grosso dell'eredità si chiama Craxi. Naturalmente, nessuno ha fatto vedere i suoi rapporti affettuosi con Licio Gelli, con Squillante, con personaggi addirittura della mala milanese. Ci è stato detto, invece, che lui ha abbattuto l'inflazione a due cifre, ci ha trasformati in una quinta potenza mondiale, sempre naturalmente contro i comunisti che lavoravano nell'ombra perché erano i padroni dell'Italia, figuratevi. La latitanza di Craxi. Ci è stato detto che nel 1992 il pentapartito era in grande salute, ha ottenuto un bel cinquantadue percento dei voti e poi non si capisce cosa sia successo perché il narratore smette di parlare e si cominciano a vedere gazzelle della guardia di finanza, i magistrati di Mani Pulite, facce, circostanze e titoli di giornale. Ma non c'è nessuno che descrive quello che è successo: è ovvio, perché se avessero dovuto descrivere quello che è successo avrebbero dovuto raccontarvi i nomi dei conti in Svizzera, i cinquanta miliardi che c'erano dentro, le spese private personali e familiari che faceva coi soldi che aveva rubato a noi. La fuga per sfuggire, latitante, alle leggi del suo Paese, le condanne che nel frattempo si accumulavano, le confessioni che tutti quelli che gli avevano dato i soldi stavano facendo. Alla fine ci hanno fatto sentire solo la sua versione dei fatti, cioè il suo discorso alla camera che è un altro dei grandi fraintendimenti, delle grandi leggende metropolitane perché ci viene raccontato come un grande discorso di verità e di coraggio. In realtà non ci vuole nessun coraggio, essendo protetti dall'immunità parlamentare, ad andare in Parlamento e dire: “Signori, qui abbiamo rubato tutti: chi pensa che non sia vero si alzi in piedi e giuri”. Questo ha fatto lui e questo si è vantato di avere fatto in un'intervista trasmessa in questo documentario. Non ci vuole nessun coraggio perché non è che Craxi, alla fine di quel discorso, visto che diceva “ho rubato anche io”, per la sua parte di furti si è spogliato dell'immunità parlamentare e si è consegnato nella più vicina questura o caserma dei Carabinieri o della Guardia di Finanza perché gli mettessero le manette e lo portassero via a espiare la pena delle porcate che aveva commesso. No, lui diceva “abbiamo rubato tutti” perché sottintendeva “quindi ci salviamo tutti, con una bella legge salvaladri”. Questo era il discorso di Bettino Craxi. Indipendentemente dal fatto che avessero rubato tanti altri - e infatti ne hanno presi tanti altri di sinistra, di centro, di destra; Mani Pulite sapete che ha preso di tutto, comunisti, persino un missino, democristiani, repubblicani, liberali – tu sai quello che hai fatto, l'hai appena detto, vai e paghi. Questo non è avvenuto e non c'è niente di coraggioso in quello che ha fatto. Quello era un ricatto, era un discorso ricattatorio e se c'è qualunquismo in Italia, se si dice nei bar che è tutto un magna magna, che rubano tutti, che sono tutti uguali, è colpa di discorsi come quelli. E' colpa di chi va in Parlamento e dice che rubano tutti. Quando dici “qua rubano tutti” autorizzi la gente a pensare che sono tutti uguali. Voi potete pensare che i mille parlamentari che c'erano in quel momento tra Camera e Senato rubassero tutti? Evidentemente no, c'erano un sacco di persone perbene. Semplicemente non potevano giurare sull'onestà di tutto il resto del loro partito, ma dato che la responsabilità penale è personale, su Craxi e su tanti altri si sono trovate le prove perché c'erano ma magari su altri non si sono trovate perché le hanno nascoste, su altri ancora non si sono trovate perché non c'erano. E' quello che porta al qualunquismo, ed è strano che un uomo che con quel discorso e con le sue ruberie ha distrutto il più antico e glorioso partito cento anni dopo la sua nascita - perché il Partito Socialista è stato il primo partito italiano e Craxi lo ha distrutto, non i giudici, come Moggi ha portato la Juventus in serie B e non i magistrati – non venga ricordato come il distruttore del Partito Socialista. Dopo che la gente ci era morta per costruirlo e per ricostruirlo durante la Resistenza, la gente ci aveva speso, dal più umile dei militanti ai grandi leader come Pertini, Nenni, Riccardo Lombardi, Turati. Perché continuano a beatificare proprio quello che lo ha distrutto, portandolo nel fango e nello sterco? Perché certi favori poi si pagano anche postumi: invece di raccontarci le tangenti, le valigette, i soldi, ci hanno raccontato la giustizia politica, la giustizia a orologeria, i suicidi in carcere. Sappiate che per Mani Pulite non si è suicidato nemmeno un imputato. Quando dico nemmeno uno, vuol dire nemmeno uno: zero sono i suicidi in carcere dell'inchiesta Mani Pulite. Abbiamo sentito parlare di golpe. A un certo punto Craxi fa un parallelo tra l'inchiesta Mani Pulite e le bombe che la mafia sta mettendo in quel momento. Di Berlusconi non si è parlato in tutto il documentario, come se Berlusconi non esistesse, come se gli imprenditori fossero solo De Benedetti e Romiti. Berlusconi non c'era: i ventuno miliardi che ha pagato a Craxi tramite la All Iberian sui conti in Svizzera, le due leggi che gli ha fatto Craxi negli anni Ottanta per neutralizzare le ordinanze dei pretori sulla Fininvest, la legge Mammì che gli ha scritto su misura per mantenere il suo monopolio sulla TV privata. Craxi che festeggia con Berlusconi lo scampato pericolo quando nell'Aprile 1993 la Camera nega l'autorizzazione a procedere chiesta dai giudici di Milano. Berlusconi che scende in campo calpestando la memoria di Craxi, fingendo quasi di non conoscerlo e dicendo: “Io sono Mani Pulite, basta con questi partiti che rubano”. Non si è detto una parola su niente, non s'è detto una parola sui rapporti tra Craxi e l'imprenditoria più losca del Paese. Craxi è stato presentato come uno che contrastava le grandi famiglie del salotto buono del capitalismo, quando poi in Svizzera nei suoi conti arrivavano i soldi dalle grandi famiglie del salotto buono. Persino De Benedetti a un certo punto confessò di aver pagato tangenti a Craxi perché se no nella pubblica amministrazione non lo lasciavano entrare. Che la Fiat l'abbia pagato è scritto in sentenze definitive, eppure Craxi viene presentato come un ostacolo, una pietra d'inciampo delle grandi famiglie. Alla fine si vede la spiaggia di Hammamet, il mare, il tramonto e ogni tanto compaiono anche i ritratti di Mazzini e Garibaldi, come per dire “avete capito che questo non è un latitante, ma un esule”. Purtroppo Mazzini e Garibaldi non rubavano, questa era la differenza: non erano scappati dall'Italia perché rubavano ma evidentemente per motivi politici. Per chi vorrà approfondire è inutile che vi dica che ci sono libri, documenti, delle sentenze (ne metteremo altre sui nostri blog). Tenete presente che c'è un motivo per cui va in onda oggi. Non c'è nemmeno la cifra tonda dei dieci anni, sono nove gli anni dalla scomparsa di Craxi. La ragione per cui è andata in onda questa agiografia è perché, insieme a Licio Gelli, si sta avverando il progetto craxiano: presidenzialismo e controllo politico sulla magistratura. E' sembrato giusto, a chi di dovere, dopo il grande ritorno televisivo del Gran Maestro Unico Licio Gelli, con tanto di grembiulino, omaggiare anche un altro ispiratore di questi tempi mefitici e laidi che stiamo vivendo. Passate parola." MeddleTV racconta la presentazione del documentario su Craxi Gli altri articoli della sezione
Inviato da Paolomartedì 6 gennaio 2009 - 4.34
cazzo Riccardo il pd sta implodendo e noi tentenniamo!alza la posta,grida a tutti che DiPietro è un fascista,accendi la miccia...per chi è ancora in dubbio come Matteo che idv nn è una formazione destroide e fascista vai sul sito di idv e forse te ne fai una ragione...ma ve li vedete nenni turati zapatero e blair che si alleano con dipietro per un elezione anke locale?coraggio compagni il momento è propizio,il pd in qualsiasi elezione locale e all'europee fara' fatica a raggiungere il 20% se ci sara'ancora...dobbiamo distaccarci in maiera decisa il pd è un cadavere e noi abbiamo contribuito ad ucciderlo!ora che si fa siamo complici di un omicidio(anke se prob è piu' un suicidio) e andiamo nella bara col morto???
Inviato da ASPETTIAMO UN RISCONTRO martedì 6 gennaio 2009 - 10.26
***** Aspettiamo una risposta da Nencini e dai dirigenti nazionali alla proposta di lista per la Sardegna e le elezioni europee contenuta nella lettera aperta di Gino Di Maro che riproduciamo: ***************** Caro compagno Riccardo Nencini, sulle elezioni regionali in Abruzzo, da Te e da Gerardo Labellarte, c’era da aspettarsi di sentir dire che l’alleanza con il PD (in primo luogo con il PD) e con Di Pietro è stata una cazzata. **** E non ci si venga a dire che ci sono state spinte dei luogotenenti locali. C’è da crederci, ma la decisione finale è stata a Roma ed è stata sacrificata sull’altare delle future alleanze. **** Ed è questo il motivo per cui si scrive in lettera aperta perché a breve ci saranno le elezioni in Sardegna. Qui, come ieri in Abruzzo, ci sarebbe da aspettarci di non stringere nessuna alleanza con il PD per accelerare l’implosione dello stesso. ******************** Un compromesso viene tuttavia formulato per evitare di consegnare in partenza la Sardegna a Berlusconi. ***********In questa proposta ci sono due condizioni: **********Prima: pretendere che non ci sia nessuna alleanza o abbinamento con formazioni populiste, da Di Pietro a Grillo. ************* Seconda: dare vita ad una lista, una sola, tra PS, SD, circoli, associazioni, fondazioni, “partiti della sinistra non antagonista e non comunista” (secondo una Tua definizione) che sia abbinata al candidato presidente di tutto il centro/sinistra (sicuramente Soru), ma al cui interno ci sia una componente di candidati, *********** NON INFERIORE AL 40-50%, VISIBILE E CARATTERIZZATA, ************** che faccia da collettore dei voti di quell’elettorato dissenziente che chiede il pensionamento anticipato di quei dirigenti, nazionali e locali, responsabili della sconfitta del centro/sinistra, delle cazzate fatte con il governo Prodi nella legislatura 2006/08, delle cazzate fatte con le composizioni delle liste elettorali il 13 aprile. In pratica lo strumento politico/elettorale ove un elettorato sicuramente non di centro/destra e potenzialmente di centro/sinistra possa dire, senza troppi complimenti, a Veltroni, D’Alema, Rutelli, Franceschini ed altri che devono occuparsi di altro, come ha fatto onestamente Romano Prodi, mentre di tutta evidenza è necessario un forte rinnovo generazionale accompagnato all’immissione anche di meno giovani, ma nuovi alla politica nelle dirigenze, nazionale e locali. ********** QUESTA LISTA IN SARDEGNA, concepita anche come collettore di un dissenso diffuso, POTREBBE POI ESSERE RIPROPOSTA PER LE EUROPEE. ************ Scusami la franchezza caro Riccardo, ma presentare la solita listetta che prenderà il voto dei soliti … e poco altro non è un’operazione politica edificante. **** Stiamo attenti, tornando all’Abruzzo, a quel 47% di elettori abruzzesi che si sono astenuti mentre c’è da restare convinti che una parte di elettorato dissenziente a questo centro/sinistra veltroniano ha votato, in Abruzzo e il 13 aprile, direttamente per il centro/destra. ********** Con questa proposta Ti arrivano i migliori auguri di un felice 2009. Viva il Socialismo ******** Firmato Gino Di Maro *************** Post scritum.: se per le europee c’è da condividere che il simbolo deve essere quello del P.S.E., e non c’è da discutere su questo, per la lista in Sardegna c’è l’ulteriore suggerimento che, trattandosi di una lista transitoria, di presentarla senza fiori/pupazzetti e contrassegnata solo con il nome e cognome di un/a compagna/o che, per storia, passione, costanza, coerenza e lungimiranza, interpreti al meglio queste aspettative. Meglio se un compagno della base. Magari scelto a sorte tra una lista di tante/i che rispondono ai requisiti detti. In pratica vogliamo la “LISTA ********* *********”. ***************************************************************** Ci domandiamo se Riccardo Nencini legge questo Blog, se legge il forum del sito http://www.partitosocialista.it/ ove è pubblicata http://forum.partitosocialista.it/default.aspx?g=posts&t=38 mentre questa lettera aperta è stata pubblicata su facebook come nota al gruppo “Vogliamo un centro/sinistra senza Veltroni, D’Alema, Di Pietro, Casini e C.” http://www.facebook.com/profile.php?v=feed&id=1667750932#/group.php?gid=40597463142 , su Veneto Socialista http://venetosocialista.forumup.it/about1586-venetosocialista.html
Inviato da Matteomartedì 6 gennaio 2009 - 7.36
dimenticavo: il partito IDV, alleato di DEllai, ha portato alla coalizione il 2,7 circa dei consensi ed ha eletto un solo consigliere in netta controtendenza con i dati nazionali che vedono il partito di DI pietro superare il 10%. Come si spiega questa cosa? Con il fatto che il partito IDV impegnato in una battaglia moralizzatrice di respiro "nazionale" non riesce a livello locale ad esprimere uno straccio di progetto di governo. Si rivela quindi la natura unicamente populista di questa compagine, che vive in simbiosi con il personaggio Berlusconi e il suo evidentissimo (anche ad occhi stranieri) uso personale delle istituzioni democratiche, con un conflitto d'interessi grave che mi risulta esserci stato solo in un altro paese al mondo: la Thailandia (la Russia di Putin è altra cosa, ma anche qui ci sono molte somiglianze con l'Italia di Berlusconi). Comunque, Di Pietro non è un fascista e i suoi elettori men che meno. Bisognerebbe spiegare loro che un partito "monotematico" non è in grado di governare i compolessi e molteplici ambiti della politica nazionale.
Inviato da Christian Corda Direttivo PS Pratolunedì 5 gennaio 2009 - 9.06
Grande Paolo: DI PIETRO È UN FASCISTA, meglio morire che allearsi con lui
Inviato da Matteolunedì 5 gennaio 2009 - 9.05
e, detto per inciso, per citare qulche commento precedente, è proprio chi agisce e pensa alla democristiana facendosi passare per uno di sinistra che ha affossato il PS alle ultime elezioni provinciali trentine: la prima occasione che avevamo per usare il nuovo simbolo dopo la malaugurata debacle di aprile. Serve coraggio e determinazione.Ma ultimamente mi sembra che Nencini stia migliorando su questo fronte.
Inviato da Matteolunedì 5 gennaio 2009 - 6.57
comunque trovate tutti i calvari della situazione trentina di noi poveri socialisti sul mio blog..http://socialismotrentino.ilcannocchiale.it/
Inviato da Matteolunedì 5 gennaio 2009 - 6.54
Sandro, da trentino posso cercare per lo meno di far chiarezza sulle parole di Dellai, un politico proveniente dalla tradizione politica popolare democristiana e che prima o poi allea democrazia cristiana (sotto mentite spoglie) tornerà. Ebbene: nelle ultime elezioni provinciali la coalizione che sosteneva Dellai ha vinot superando il 60% delle preferenze. Tale coalizione si componeva dei seguenti partiti: PD (rivelatosi primo partito per numero di preferenze) , l'UPT ( un partito inventato dal nulla dallo stesso Dellai che raccoglieva ex democriostiani e autonomisti di varia natura), PATT (il partito autonomista trentino tirolese: supera abbondantemente il 10% dei consensi), i VERDi (che riescono a raccogliere quasi un 3 % da soli e ad eleggere un consigliere) e i LEALI (formazione di estrazione liberale , repubblicana, che non ha raggiunto il quorum per eleggere un conisgliere). I socialisti non sono riusciti- eio ho assistito in prima persona a questo scempio- a proporre una lista propria e hanno perso pure l'aggancio con i LEALi, con i quali pensavano- solo per ragioni "di poltrona"- di allearsi rinunciando perfino al proprio simbolo. Questa è la verità. Dellai quindi si sofferma sulla relatà trentina e vede un PD composto al 99% di ex DS e da un 1% di "margheritini". nota che il 99% della ex Margherita sta con lui nell'UPT. Logico quindi che sebbene il PD nazionale non prenda posizione in Europa, quello trentino appare come un partito socialdemocratico. Appare. Il partito socialista non viene preso nemmeno in considertazione perchè di fatto è SPARITO. Credetemi, io non lo volevo, e non lo voleva nessuno. Ma alla fine scelte strategiche sbagliate e forse i soliti interessi "privati" di qualcuno hanno causato questa situazione intollerabile. Detto questo, credo che l'esperimento trentino esportato a livello nazionale, potrebbe portare a dei risultati per la causa dei socialisti italiani. Dellai infatti mira a creare una nuova DC, un nuovo schieramento di centro, noin populista ma a vocazione maggioritaria. Così facendo gli ex margheritini presenti nel PD passeranno nbella nuova formazione. Il partito democratico divenbterà SOCIALDEMOCRATICO e raccolgierà tutta la sinistra, compresi noi socialisti, che non si riconosce nel vetero comunismo, ma nei valori del PSE. Poi una colaizione di centro sinistra con a capo Dellai (un nuovo Prodi insomma) vincerà le prossime elezioni contro la destra populista e xenofoba che ci ritroviamo in questo bel Paese.
Inviato da Maurizio Virgultilunedì 5 gennaio 2009 - 6.53
Dopo gli ultimi commenti di Paolo, Sandro e Giovanni devo constatare ancora una volta che la base è piena di compagni socialisti con le palle, e mi viene ancora di più rabbia assistere a tentennamenti o le parole al vento, se non a cazzo di cane, di vari dirigenti anche a livello locale. Ma allora che bisogna fare? Proponiamo qualche iniziativa di base anche clamorosa, sperando che vari personaggi preistorici se ne vadano e venga gente nuova che abbia veramente la voglia di cambiare. Magari andiamo a lanciare le monetine anche noi a chi sappiamo noi, tanto per cominciare!!!!!!!!!!!!!!!
Inviato da paololunedì 5 gennaio 2009 - 4.07
ieri ho visto l'approfondimento su craxi su canele 5...ero rimasto a 15 anni al lancio delle monetine...le ultime parole del filmato sono state bellissime"io parlo e continuero' a parlare"....CAZZO Riccardo devi avere coraggio,rompi con il pd di Veltroni qualora nn rompe con idv,alza la posta,devi avere coraggio...la base ti seguira'...anke Boselli ha avuto coraggio nn entrando nel pd...coraggio compagni è il momento di gridare!alziamo la posta e tiriamo fuori le palle!!!DiPietro è un fascista!gli italiani capiranno!!!anke da soli va bene,alleati con udc o con sinistri alla vendola,AVANTI!
Inviato da Sandro Caetalunedì 5 gennaio 2009 - 3.25
Bartolini non erra. Siamo l'unico paese sé dicente democratico (sic!) sulla faccia del globo che non annoveri in parlamento una formazione socialista (ricordo a tutti che fu,il socialismo, fra gli altri, un'invenzione della rivoluzione industriale alla quale tutti noi europei apparteniamo ancora oggi in attesa della prossima incipiente rivoluzione (informatizzazione??) o involuzione o meglio, in termini riformisti, devoluzione o ancor meglio decrescita e ancor meglio ancora decrescita felice). Un asinello trentino scarica il PD definendolo come "solo Partito Socialista". Bene, ognuno è responsabile delle proprie affermazioni e , secondo me, Dellai è un ASINO. Usa l'accezione Socialista in termini dispregiativi (amministratori socialisti inquisiti non ce ne uno da 13 anni). OK. Ne prendiamo atto e buona nota ma il detto Dellai dovrebbe anche sapere che in Italia il Partito Socialista, quello vero, c'è ancora e opera come può. La questione diventa ora lessicale: è fastidioso quel "solo".. aggettivo od avverbio? Sicuramente nelle parole del Dellai è un avverbio ma ,come spesso capita, ci si sbaglia perché il Partito Socialista è "solo" (aggettivo), come è sempre stato, perché scomodo, perché con il fare di un norcino snida le parti più recondite di un midollo di ossa, perché è la gente spesso non informata ed oggi disinformata (quando non igannata), dalla sua nascita,per il motivo della sua nascita, per la sua storia, per quello che ha in animo di fare per tutti nella giustizia sociale e nella libertà.. Dellai vai a cagare Te e il PD.
Inviato da Giovanni Bartolini - Romalunedì 5 gennaio 2009 - 1.44
A Maurizio Virgulti. Caro compagno non me ne volere: quando ho letto il tuo intervento ho compreso le tue preoccupazione e il tuo sdegno... Veltroni e company sono indescrivibili... ingiustificabili. Ma permettimi: se il gruppo Pes cambierà nome non è per volere di 2 o 3 imbecilli politici italiani... a noi in Europa non ci cagano neanche di striscio... se il gruppo diventa socialista-democratico sarà solo per volere dei big europei (molti dei quali sono esponenti in patria di un partito socialista democratico). L'essenziale è: stare a sinistra... Non si tratta di nessun attacco al Ps italiano...ovviamente il Pd cerca di cavalcare la situazione, ma se si verifica tutto ciò sarà solo una congiuntura favorevole al Pd...non una decisione pilotata dal Pd: quello che dice Fassino, a Shulze non gli manco sfiora l'orecchio... purtroppo è una questione di carenza di "palle" della politica italiana in genere...
Inviato da Giovanni Bartolini - Romalunedì 5 gennaio 2009 - 1.35
Una riflessione sull'appello di Nencini a chi condivide il manifesto del Pse. In particolare al passaggio iniziale: “Mi rivolgo a quanti – circoli, associazioni, fondazioni, partiti della sinistra non antagonista e non comunista -, condividono il Manifesto del Partito del Socialismo Europeo approvato a Madrid il 1 dicembre scorso perché si metta fine a divisioni nocive per la presenza in Italia di una sinistra riformista fondata sui valori del merito, della inclusione, del rigore, della libertà”. 1) Caro segretario hai ammesso implicitamente, e non esplicitamente (poichè in politica si è soliti non ammettere mai i propri errori, sono sempre gli altri che ne fanno), che la costituente socialista si è esaurita... è finita...e si è conclusa in maniera fallimentare... altrimenti perchè chiedere alla sinistra di partecipare con il simbolo PES? 2) appello alle forze della sinistra non antagonista... non comunista... chi sperate raccolga l'appello se mettere da subito i paletti? Vogliamo la sinistra con noi sotto il simbolo del PES, però non vogliamo i comunisti?? scusate lo sbigottimento: ma a sinistra del Ps, mi sembra ci siano solo i comunisti... e se qualcuno crede che ci sia qualcosa di diverso, se qualcuno crede che Vendola pur adottando le tesi del socialismo europeo rinneghi d'esser comunista... beh.. allora state freschi... diceva qualche tempo fa qualcuno su uno di questi blog: voi ancora cercate di risolvere la diatriba tra socialisti puri e socialdemocratici, come pensate di aprirvi in maniera sincera alle altre forze della sinistra? I contrasti tra socialisti, socialdemocratici e comunisti/ecologisti/antagonisti.... contrasti di tipo personale, hanno portato alla situazione odierna... siete voi il male della sinistra... liberi di pensare il contrario: ma ragionate da democristiani credendo (e credendo di illudere la gente) che siete di sinistra... non ci sto...
Inviato da Christian Corda Direttivo PS Pratolunedì 5 gennaio 2009 - 11.22
"Guazzaloca Pratese" nel senso di "rottura con la classe politica vetero-comunista che ha mal governato Prato negli ultimi 60 anni". Poi, che Guazzaloca abbia governato bene o male a Bologna è un altro paio di maniche che al momento è secondario. A noi interessa che la gente recepisca il messaggio di rottura. Riguardo ai militari, tengo a precisare che io sono un non violento gandhiano, tuttavia preferisco la loro presenza a quella delle ronde cittadine, a cui si rischia di arrivare se a Prato non si fa qualcosa di concreto per la sicurezza. In questo contesto una chiusura ideologica ai militari non ha nessun senso
Inviato da Matteodomenica 4 gennaio 2009 - 7.48
errata corrige...di un nuovo Guazzaloca a Prato..
Inviato da Matteodomenica 4 gennaio 2009 - 7.48
va bene tutto...non conosco i personaggi che nomini, ma mi sconcerta come tu ti stia ugurando l'arrivo di un nuovo Guazzaloca a Bologna, un sindaco che pure non è stato amato dai bolognesi che non lo hanno poi confermato. Non dico che Cofferati sia stato meglio, solo: perchè citare Guazzaloca? Ripeto comunque che non conosco il clima politico e le varie questioni di Prato. Giudico comunque l'uso dei militari per dare parvenze d'ordine il punto più alto che ha raggiunto la politica populista in Italia in questi anni.
Inviato da Christian Corda Direttivo PS Pratodomenica 4 gennaio 2009 - 4.05
ALDO MILONE, IL "GUAZZALOCA" PRATESE. Aldo Milone, con la sua lista “Prato Libera & Sicura”, si è candidato a Sindaco di Prato rappresentando senza dubbio una novità importante per la politica pratese. Tale scelta non può essere liquidata con la banale lettura di chi attribuisce all’ex assessore un gesto di “stizza” nei confronti del suo ex Partito (PD) e della sua ex Giunta Romagnoli. La rottura con il suo ex schieramento politico è stata determinata da una manifesta incompatibilità rispetto a provvedimenti da assumere nei confronti della sicurezza e dell’immigrazione clandestina, infatti, per esempio va ricordato il suo parere favorevole ai militari in città, mentre l’attuale Sindaco Romagnoli, con tutto il resto della maggioranza, si mise di traverso con un “NO secco” e con motivazioni che sono apparse essenzialmente di natura ideologica. Detto questo i problemi di Prato sono molti, la crisi economica che costringe le famiglie a sacrifici enormi, la crisi delle nostre aziende con la conseguente perdita di posti di lavoro, la mancanza di una vera integrazione che abbia come base il rispetto della legalità, il crescente numero di cittadini anziani che non trovano la dovuta attenzione per un aiuto concreto alle loro difficoltà, i giovanissimi che trovano sempre più difficoltà ad un processo formativo che gli consenta di inserirsi a pieno titolo nel mondo del lavoro, privilegi non più accettabili, insomma tutto questo ed altro ha portato Prato ad essere via via una città in declino con una percezione pericolosa da parte dei suoi cittadini: quella di non potercela fare. Davanti ad una situazione di questo genere tutti si sarebbero aspettati, da chi governa questa città, una capacità di reazione, una tempestiva azione nell’esprimere un progetto per una Prato migliore. Questo non è avvenuto e, visto l’andazzo (vedi primarie PD), è prevedibile che non ci sarà nemmeno in futuro, ancora troppo occupati a risolvere problemi di natura interna e a far propria la mentalità giustizialista dipietrista anziché risolvere i problemi della città e dei suoi cittadini. D’altro canto, l’opposizione rappresentata dal PDL è in una posizione di attesa, crogiolandosi all’idea che il loro trend nazionale darà i suoi risultati anche a Prato. Evidentemente, anche per queste considerazioni, probabilmente va ricondotta la scelta di Milone, al quale l’immagine dello “sceriffo” della città appare giornalisticamente suggestiva, ma altrettanto riduttiva. Oramai è pensiero della maggioranza dei cittadini pratesi che la loro città abbia bisogno di un profondo cambiamento e che ciò possa avvenire solo se si è in grado di rompere con l’esistente ed obsoleto sistema. Vanno cambiati equilibri consolidati e il dibattito politico non può più avvenire solo sulla base di una geografia che è solo di “ortodosso” posizionamento parlamentare: destra e sinistra. Oggi è necessario che prevalga nella politica pratese il confronto tra chi tende a conservare l’esistente e tra chi ha a cuore il cambiamento. Oggi per Prato il cambiamento non è più procrastinabile e, in questo senso, si rende necessario un impegno comune di tutte le sensibilità politiche riformatrici. Dalle prime sue battute, Milone ha fatto capire quella che deve essere la natura della sua lista: una lista civica trasversale e aperta solo a chi ha un lavoro; non una cosa da poco se consideriamo i recinti della politica attuale. La tempistica dell’ex assessore fa si di essere il primo a presentarsi con una sua lista a candidato Sindaco per la città di Prato, inserendo scompiglio nello scenario politico pratese soprattutto nella sua ex area politica di provenienza (PD). Sembra presentarsi con il pregevole intento di superare l’attuale status quo, offrendo la sua disponibilità per un reale cambiamento, insomma se questo messaggio è recepito, Prato potrebbe avere il suo “Guazzaloca”. Alessandro Zella, Vice Segretario Partito Socialista Fed. Prato Calamai Paolo, Delfine Giampiero, membri Consiglio Nazionale Partito Socialista Christian Corda, membro Direttivo Partito Socialista Fed. Prato
Inviato da Matteovenerdì 2 gennaio 2009 - 9.14
Cari compagni, trovo che la canzone degli Afterhours "sulle labbra" rispecchi perfettamente la situazione dell'elettore di sinistra italiano. Se "disobbedire acquista un senso in più", lo si faccia nella direzione chiara del socialismo europeo. La tua primavera è un incubo in cui lo Stato cede alla pornografia il niente e il niente da distinguere finchè poi non sai più cosa sentire pensi di avere un credo poi lo adatti a quello che sei e come può il mio amore essere limpido se è la mia nazione che l'inquina so come un uomo deve decidere ma ora non so più cosa sentire ti ritrovi sulle labbra a giustificarti quel che sei anche odiare è un diritto, sai? la tua primavera è un incubo disobbedire acquista un senso in più
Inviato da Maurizio Virgultivenerdì 2 gennaio 2009 - 2.32
"VELTRONI JONES E L'ULTIMA PORCATA" In queste ore dalle news del web sembra che il PD stia sferrando l'ultimo attacco finalizzato al cambiamento del nome del gruppo dei socialisti europei in "socialisti e democratici europei". Tutto ciò per salvare, con un artificio, il salvabile della barca che affonda. Bisogna vigilare, perchè sicuramente è l'ennesimo attacco ai socialisti italiani: non potendoci cacciare anche dal parlamento europeo, loro vogliono entrare come PD per impedire che il PS assuma un ruolo di rilievo in vista delle elezioni europee che, immancabilmente, si rifletterebbe a livello nazionale, mettendo ancora più in vista le contraddizioni del PD. Fermiamo questa porcata, facendo appello anche ai dirigenti del PSE : il socialismo liberale, democratico e riformista è adeguatamente rappresentato in europa, non servono furbate di comodo, chi si riconosce in questi principi venga con noi nel PSE in europa e nel PS in Italia. Attenti che ci potrebbero riuscire, leggete le news. 31/12/2008 - Roma Pd. Fassino: necessario creare un nuovo gruppo europeo «Io penso che la soluzione migliore sia quella che il Pd, mantenendo la sua specifica identità, possa concorrere a costrure un nuovo gruppo parlamentare, riformista, che abbia un nome che renda evidente la sua composizione plurale, per esempio gruppo parlamentare dei socialisti e democratici, che unisce forze riformiste diverse». Così Piero Fassino, intervistato dalla trasmissione "Faccia a faccià" su Radiotre Rai spiega la sua idea a proposito della sucollocazione europea del Partito democratico. «La soluzione al problema della collocazione europea deve essere costruita sulla base di due critieri -sostiene il ministro degli Esteri del governo ombra-. Il primo è che il Pd è un partito originale che non può identificarsi 'tout court' nelle famiglie politiche europee, questo deve essere tenuto in conto. Poi, noi siamo nati per unire le forze riformiste, anche in Europa, dove però la geografia politica è diversa e dove la stragrande parte dei riformisti sono socialisti o socialdemocratici». Bisogna però arrivare a una scelta in tempi brevi: «C'è un termine ultimo, la decisone va presa prima di sedersi in a Parlamento. Sarebbe ragionevole prendere la decisione prima delle elezioni, per chiarezza nei confronti degli elettori. Mi auguro che lo si posa fare, è aperta una discussione non banale ma seria» (31/12/2008)
Inviato da Giampaolo Mercanzin - Padovavenerdì 2 gennaio 2009 - 1.47
Riporto da PPENSALIBERO 30/12/08 (di Cariglia, che tu conosci):E' VERO? SINDACO DI FIRENZE: NENCINI RILANCIA LA SUA CANDIDATURA Proprio quando sembrava caduta nel dimenticatoio, torna di attualità la candidatura del segretario nazionale del PS, Riccardo Nencini alle primarie per designare chi dovrà rappresentare il centro-sinistra nella corsa a sindaco di Firenze nelle elezioni della prossima primavera. Infatti, se il Pd fiorentino accettera' di far slittare al primo marzo le primarie di coalizione il Partito Socialista mettera' in campo il suo segretario nazionale, e presidente del Consiglio regionale toscano. Lo ha reso noto il segretario toscano del Ps Pieraldo Ciucchi. Ciucchi si e' detto preoccupato per l'assenza di regole certe per le primarie di coalizione e ha spiegato che e' necessaria ''una riflessione per arrivare a regole condivise e valide per tutti affinche' tutti i candidati possano partire dalla stessa linea di partenza''. Secondo Ciucchi ''una par condicio e' imprescindibile, a partire dal rispetto e dalla verifica delle regole sui tetti di spesa gia' definiti''. ''Se poi non venisse accolta la nostra richiesta di far slittare di un mese le primarie di coalizione - ha aggiunto - allora potremmo anche pensare a uno smarcamento''. Si tratta di un colpo di scena perché a Firenze tutti davano per scontato che Nencini e il PS avessero ormai rinunciato alla candidatura, proposta, lo ricordiamo, a sorpresa, nella scorsa estate. Cosa abbia indotto il segretario del PS ad un ripensamento, per ora non è stato reso noto. Si può pensare all’estrema debolezza in cui attualmente si trova il centro sinistra a Firenze: inchieste della magistratura che coinvolgono uomini della giunta Domenici, divisioni cruente all’interno del PD, minacce di liste civiche. Nencini –che si dice abbia parlato della situazione fiorentina con il segretario del PD Veltroni, si è evidentemente persuaso che sia venuto il momento, per lui, di alzare la posta. Nemmeno il PS, a Firenze si trova messo troppo bene dopo l’abbandono di Eugenio Giani, assessore allo sport ed anche alla cultura e grandissimo rastrellatore di voti. Come se non bastasse, Valdo Spini ha da tempo preannunciato una sua lista, in grado di togliere consensi alla lista socialista. Piuttosto che correre il rischio di partecipare alle elezioni senza ottenere –per la prima volta in oltre sessanta anni- nemmeno un eletto in Palazzo Vecchio, Nencini ha deciso di alzare la posta. Fino a che punto lo vedremo già nei prossimi giorni. P.
Inviato da paolotvenerdì 2 gennaio 2009 - 1.36
caro Matteo idv è molto piu' radicata di quello che credi,prob piu' del pd,noi dobbiamo smarcarci sempre di piu' e solo con la sottile guerra al pd rinascera' un vero ps!ma nencini mi sembra un buon tattico!
Inviato da Gino Di Maro - Milanogiovedì 1 gennaio 2009 - 8.39
Caro compagno Riccardo Nencini, sulle elezioni regionali in Abruzzo, da Te e da Gerardo Labellarte, c’era da aspettarsi di sentir dire che l’alleanza con il PD (in primo luogo con il PD) e con Di Pietro è stata una cazzata. E non ci si venga a dire che ci sono state spinte dei luogotenenti locali. C’è da crederci, ma la decisione finale è stata a Roma ed è stata sacrificata sull’altare delle future alleanze. Ed è questo il motivo per cui si scrive in lettera aperta perché a breve ci saranno le elezioni in Sardegna. Qui, come ieri in Abruzzo, ci sarebbe da aspettarci di non stringere nessuna alleanza con il PD per accelerare l’implosione dello stesso. Un compromesso viene tuttavia formulato per evitare di consegnare in partenza la Sardegna a Berlusconi. In questa proposta ci sono due condizioni: Prima: pretendere che non ci sia nessuna alleanza o abbinamento con formazioni populiste, da Di Pietro a Grillo. Seconda: dare vita ad una lista, una sola, tra PS, SD, circoli, associazioni, fondazioni, “partiti della sinistra non antagonista e non comunista” (secondo una Tua definizione) che sia abbinata al candidato presidente di tutto il centro/sinistra (sicuramente Soru), ma al cui interno ci sia una componente di candidati, NON INFERIORE AL 40-50%, VISIBILE E CARATTERIZZATA, che faccia da collettore dei voti di quell’elettorato dissenziente che chiede il pensionamento anticipato di quei dirigenti, nazionali e locali, responsabili della sconfitta del centro/sinistra, delle cazzate fatte con il governo Prodi nella legislatura 2006/08, delle cazzate fatte con le composizioni delle liste elettorali il 13 aprile. In pratica lo strumento politico/elettorale ove un elettorato sicuramente non di centro/destra e potenzialmente di centro/sinistra possa dire, senza troppi complimenti, a Veltroni, D’Alema, Rutelli, Franceschini ed altri che devono occuparsi di altro, come ha fatto onestamente Romano Prodi, mentre di tutta evidenza è necessario un forte rinnovo generazionale accompagnato all’immissione anche di meno giovani, ma nuovi alla politica nelle dirigenze, nazionale e locali. QUESTA LISTA IN SARDEGNA, concepita anche come collettore di un dissenso diffuso, POTREBBE POI ESSERE RIPROPOSTA PER LE EUROPEE. Scusami la franchezza caro Riccardo, ma presentare la solita listetta che prenderà il voto dei soliti … e poco altro non è un’operazione politica edificante. Stiamo attenti, tornando all’Abruzzo, a quel 47% di elettori abruzzesi che si sono astenuti mentre c’è da restare convinti che una parte di elettorato dissenziente a questo centro/sinistra veltroniano ha votato, in Abruzzo e il 13 aprile, direttamente per il centro/destra. Con questa proposta Ti arrivano i migliori auguri di un felice 2009. Viva il Socialismo Gino Di Maro Post scritum.: se per le europee c’è da condividere che il simbolo deve essere quello del P.S.E., e non c’è da discutere su questo, per la lista in Sardegna c’è l’ulteriore suggerimento che, trattandosi di una lista transitoria, di presentarla senza fiori/pupazzetti e contrassegnata solo con il nome e cognome di un/a compagna/o che, per storia, passione, costanza, coerenza e lungimiranza, interpreti al meglio queste aspettative. Meglio se un compagno della base. Magari scelto a sorte tra una lista di tante/i che rispondono ai requisiti detti. In pratica vogliamo la “LISTA ********* *********”
Inviato da Dadamercoledì 31 dicembre 2008 - 10.22
Nel 2009 voglio un Blog serio,e voglio essere io la Direttrice dello Staff,sono certa che con me il Blog acquisterebbe classe,bon ton e tanta ma tanta serietà perchè molto dedita a rispondere ai commenti dei socialisti compagni che scrivono cose vere ma son sofferenti della loro incomprensione dovuta ad una frustrazione di doloroso silenzio da parte di colui che è a capo di questa tribù.Nencini aspetto fiduciosa tue notizie in merito alla mia candidatura.Happy new year 2009
Inviato da Matteomercoledì 31 dicembre 2008 - 3.59
Paolo, tu continui a considerare post fascista un personaggio come Di Pietro e il suo partito che secondo me sparira' dalla scena politica italiana quando Berlusconi smettera' di fare politica. Quello di Di Pietro e' puro e semplice populismo, fermo restando che nessuno in Italia a parte lui parla ancora dell'enorme conflitto d'interesse del premier e di certi palesi sprechi della politica nazionale. Ammettereai che alcune critiche mosse da Di Pietro sono giuste! Per quanto riguarda il PD: da un giorno all'altro questi non votano socialista. Pero' conosco molti nel PD che non avrebbero problemi a votare il PSE e che sono incurisoiti dal PS. Non lo votano per pregiudizi radicati, almeno come quelli comuni in molti di noi riguardanti i post-comunisti. Abbattere i pregiudizi su entrambi i lati e la vera sfida per la sinistra intelligente. Lo si puo' fare solo nell'ambito del PSE.
Inviato da Pieromercoledì 31 dicembre 2008 - 2.04
Sono d'accordo in toto con Paolo...ottima la proposta di riccardo,ma per primi dobbiamo fare chiarezza nel ns io socialista se mi permettete l'espressione...è un conto la tattica ma dobbiamo ammettere a noi stessi che la sx italiana è invasa per il 50% da personaggi ambigui e purtroppo vetero fascisti(a proposito avete sentito le parole della yervolino sul suicidio di nugnes,io sono rabbrividito)!
Inviato da paolotmercoledì 31 dicembre 2008 - 1.58
Bella la proposta di riccardo perchè evidenziera' ancora una volta l'ambiguita' della proposta del pd e quindi motivo di riflessione per l'elettorato, pero' caro Matteo basta con i sogni di spronare sostenitori del pd come se questi ad un tratto votano socialista....sono solo balle...per lo piu' i voti del pd e idv sono voti post-comunisti(o catto-comunisti) lontanissimi da un progetto di sx europea anzi piu' vicini ad identita' post-fascista come idv!Noi dobbiamo fare ragionare tutto l'elttorato sui principi socialisti!ci vogliono tempo,proposte e consensi...
Inviato da  Domenicomartedì 30 dicembre 2008 - 8.49
L'ho già detto in questo forum l'occasione è d'oro non dobbiamo lasciarla sfuggire e il segretario con il suo appello ci dimostra che questa è la volta buona una lista del PSE farà inplodere il PD. IL PD è una lista civica fatta da pezzi di tanti partiti che in comune hanno solo la gestione del potere e se manca quello,le liste civiche si fanno per vincere se si vince si ripesentano se no si buttano.
Inviato da Matteomartedì 30 dicembre 2008 - 7.18
Caro sandro, certo che si rivolge in primis a noi, ma non solo. E qui sta l'innovazione. Mesi fa discorsi simili sarebbero stati impossibili da fare, ma la crisi del PD e la drammatica - direi catastrofica- situazione della sinistra impone scelte lungimiranti. Ha ragione chi ha scritto che il PD e' composto da indottrinati per la maggior parte incapaci di pensiero autonomo e quindi pronti a farsi guidare da volonta' superiori. Facciamoli ragionare allora, sproniamoli. Devono capire che cosi' non si va avanti. Qualcuno potrebbe dire che il PS con il suo 1% di elettroi non puo' pretendere di influenzare proprio nessuno. Ma nelle minoranze molto spesso c'e' l'avanguardia. Il PS se non guiarda solo al passato puo' essere l-avanguardia. Penso a quanti delusi della sinistra che in questo momento stanno leggendo il sito del PS alla ricerca di nuovi riferimenti, di nuove idee e di una speranza per andare avanti.
Inviato da Sandro Caetamartedì 30 dicembre 2008 - 6.07
Caro Natteo il Sgretario si rivolge, in esterma sintesi, a noi. Della vera sinstra in italia ce n'é poca, noi e qualche benpensante il resto è fuffa e PD. Buon Anno a tutti i miscredenti.
Inviato da Matteomartedì 30 dicembre 2008 - 2.39
Caro Segretario, ho appena letto il tuo appello alla sinistra. Finalmente!!! L'idea di presentare direttamente il simbolo del PSE e' davvero quanto di meglio si poteva pensare per dare anche all'Italia nuove speranze alle lotte dei socialisti democratici e progressiti alle nuove poverta'. Il mondo si e' fatto complesso (basti pensare agli effetti dell'ultima crisi finanziaria) e non bastano piu' risposte unicamente "nazionali" ai problemi generati dalla globalizzazione. Credo che con il tuo appello, tu abbia dimostrato di essere una spanna sopra tutti quei politici che pensano solo al proprio "orticello" dimenticando per strada i valori per i quali stanno facendo politica. Inoltre l'idea di unificare la sinistra italiana sotto le bandiere del PSE denota un forte europeismo: qualita' andata smarrita nell'ormai rovinoso progetto PD. Quindi , compagni, bisogna andare AVANTI decisi e senza tentennamenti in questa direzione. Fa piacere vedere che la strada sia stata per lo meno tracciata.
Inviato da Giampaolo Mercanzin - Padovalunedì 29 dicembre 2008 - 10.53
Credo che quando si apre un blog. vi sia almeno un minimo di disponibilità per chi va a scrivere. Anche se scrive puttanate. Siccome in questo caso chi viene a scrivere, tranne qualche "buontempone" è gente interessata al socialismo e al Partito Socialista, ruolo del SEGRETARIO di questo partito sarebbe mantenere il dialogo. A meno che; A MENO CHE il tutto non sia funzionale a stancare la gente in modo che se ne allontani definitivamente. Questo però non fa il gioco di nessuno, tranne che di Berlusconi che di queste cose va a godere con orgasmo: sinistra in sfacelo; destra in mano; italiani, contenti e scontenti, costretti a mangiare la sua minestra o a saltare il fosso del PD. Con buona pace di tutti i proclami pomposi che il "nostro" segretario va a fare. Che brutta bestia è la sudditanza. Peggio ancora: il complesso di inferiorità!
Inviato da socialista milanodomenica 28 dicembre 2008 - 1.12
1 Siamo noi che parliamo male del partito democratico o è il partito democratico che fa di tutto per farsi criticare( e questo è chiaramente un eufemismo) ? 2 Il caso Englaro non va discusso solo perchè siamo in recessione e ci sono migliaia di lavoratori in cassa integrazione? sono state spese troppe parole? se siamo ancora a questo punto non ne sono state spese abbastanza.. tanto più che una lotta non ne esclude un'altra no?!?( per un attimo ho avuto il sospetto che si dovessero portare avanti iniziative e idee solo in favore di voti e di visibilità, ovviamente mi sbagliavo oforse no?) 3 alleanza con di Pietro.. che a un socialista garantista piaccia di pietro è dura, ma anche che allo stesso socialista piacciano ex comunisti ( gente che giustificava foibe et simili) cattoclericalpapisti ( tra pd e udc) magari anche i radicali perchè parlano solo di lotte per i diritti civili, i verdi perchè non sono progressisti , i comunisti non ancora ex perchè sono obsoleti.. certo tutto molto bello, l'autonomia, la minoranza di lotta, difendere la gente.. ma chi difendiamo con l'un per cento? a chi serviamo ? a volte il fine giustifica i mezzi, se il fine sono le persone (e non gli elettori) allora forse non tutto, ma tanto è lecito. snobbare alleanze in nome della Verità socialista non serve a nulla.Il psi governava l'italia con la dc e andava alle amministrative, in tantissime piazze, col pc..eppure l'autonomia socialista era più che presente.
Inviato da Maurizio socialisti cupravenerdì 26 dicembre 2008 - 9.02
Cambiando argomenti, caro segretario, io penso che la prossima nostra mossa deve senz'altro essere quella di chiedere una commissione d'inchiesta per accertare la verità sul periodo cosiddetto tangentopi e mani pulite, visto che stanno emergendo verità nascoste che coinvolgerebbero addirittura i servizi segreti americani, i nostri, alcuni magistrati o ex, ecc. Quotidianamente escono dichiarazioni di Andreotti, Cossiga, Formica ed altri, è il caso quindi di amplificare questa cosa, fermo restando che il PSI a quei tempi non era certo immacolato, ma è stato però distrutto da una commistione politico-giudiziaria con preciso disegno.Non possiamo stare zitti.
Inviato da puzzailsignorvincenzovenerdì 26 dicembre 2008 - 1.12
Come regalo per il santo natale vi lascio un sondaggio con i voti delle elezioni europee del 2009. Popolo delle libertà 35,951 Partito democratico 25,412 Italia dei valori 12,389 Lega nord + Mpa 6,133 Udc + Udeur 5,003 Part. socialista + radicali 4,237 Rif. Comunista + comunisti ital. 3,145 Sin. Democratica + verdi 2,457 La destra 1,891 Part. Comunista dei lavoratori 0,963 Fiamma tricolore 0,712 Sinistra critica 0,541 Partito liberale italiano 0,411 Forza nuova 0,357 Protagon. per l’europa cristiana 0,298
Inviato da Babbo Natalegiovedì 25 dicembre 2008 - 6.55
I tuoi consigli Nencini,son belle ma son troppo raffinati,non tutti sono nella condizione di vivere Natali di classe o forse con un certo bon ton come li fai vivere tu in due parole dette con classe.Perchè non ti sei sforzato di regalare consigli piu' vicini alla gente,a tutti quelli che fanno fatica a gestire i propri portafogli e vivono nella disperazione,a tutti quei padri di famiglia che hanno tolto 30 euro ai loro figli per aderire al partito,credendo in te.Quello che cerco di dire che io tutti abbiam capito che tu vivi in ambienti diversi dai nostri,e non c'è bisogno di ricordarcelo emergendo con frasi del genere non ne hai bisogno. Forse tu hai espresso tali consigli impulsivamente,ma a me non so agli altri non mi son piaciuti.Mi son sentit ferit perchè sarebbe bello poter avere la testa non dico il tempo,per raccontare ai nostri figli la storia di Pinocchio o di giamburrasca o far ascoltare lo schiaccianoci di Cajkovskij,ma non è cosi'.Io da un Leader mi aspetto soprattutto per Natale parole piu' vicine ai miei problemi,e senti a me se tu facessi cosi' per la befana ti troveresti con 250 iscritti in piu'. Poi tu sei il segretario e gestisci i tuoi video messaggi come vuoi,ma io se mi son tesserat quest'anno fino alla prossima stagione ci pensero'.
Inviato da BATTISTA, IL MAGO SOCIALISTAgiovedì 25 dicembre 2008 - 6.50
PREDIZIONI PER IL 2009 ED OLTRE - esploderà la rivisitazione della fase di tangentopoli e mani pulite, con clamorose rivelazioni che riguarderanno servizi segreti, personaggi politici e qualche esponente della magistratura; Craxi ed i socialisti saranno solo parzialmente riabilitati perchè certi poteri ancora forti non mollano; alcuni protagonisti di quel periodo potrebbero avere problemi; -Beppe Grillo ed altri personaggi paracomici, e vari conduttori e protagonisti di trasmissioni televisive distintisi nell'antisocialismo generalizzato si accorgeranno di essere stati complici inconsapevoli di un disegno eversivo, ma si scoprirà che qualcuno era invece consapevole e complice vero e verrà coivolto in inchieste; -A malincuore molti saranno costretti ad ammettere che su certe cose Berlusconi aveva ragione, fermo restando il fatto che si è sistemato i cazzi suoi! -ci sarà una riforma della giustizia anche per ridare spazio alla vera politica che è l'unica legittimata dal voto popolare, ma certi organi dello Stato non molleranno l'osso dopo aver dettato legge sostituendosi ai politici: ci saranno grosse tensioni e resistenze ed anche speculazioni; -novità su Di Pietro e C. -il PD andrà verso una scissione : quelli della margherita andranno con il polo di centro, gli ex DS si distingueranno ancora una volta come neocomunisti e non si aggregheranno ai socialisti e costituiranno una nuova formazione; -si creerà un più forte polo di centro ed una specie di partito dei sindaci; -il partito socialista, in definitiva, avrà davanti a sè un ottimo periodo per risalire la china dopo che emergeranno tante verità sul passato, ma i risultati saranno scarsi a causa di tante situazioni locali dove è inesistente o comandano personaggi inadeguati -alle prossime elezioni il PS avrà un risultato elettorale ancora modesto, sia per demeriti interni ma anche per il solito oscurantismo mediatico ordito dai residui poteri forti già citati che non vogliono mollare. -il Papa.............., lo scudetto sarà vinto da...............; eh no! adesso volete sapere troppo!!!!!!! AUGURI DA BATTISTA, IL MAGO SOCIALISTA
Inviato da Natalegiovedì 25 dicembre 2008 - 4.56
Chissa' Nencini fra una portata e l'altra fra Bach e giamburrasca cosa avra' mangiato.Ma lui lo sa che c'e' gente che a mala pena può mangiare figurati se ha il tempo la testa ed i soldi per seguire i suoi consigli.Troppo di classe per essere un leader socialista.Nencini in Italia lo sai ché c'è gente che ai suoi figli vorrebbe regalare e dare tutto ma non lavora,a mala pena arriva a fine mese,etc etc
Inviato da antoniogiovedì 25 dicembre 2008 - 2.37
sei unico, sei un mitico ad scrivere al papa con vera franchezza.
Inviato da Giampaolo Mercanzin - Padovamercoledì 24 dicembre 2008 - 10.32
Imbeccato da Alice, mi permetto di ricordare che il famoso YES WE CAN, era stato anticipato 30 anni fa da Bettino: SI PUO' FARE, SI DEVE FARE! In merito c'è anche un opuscolo di "argomenti socialisti". Purtroppo Bettino era solo Socialista e quindi non "doveva" avere l'amplificazione di Obama. Ma è stato comunque un GRANDE della Terra! Chi può lo ricordi al "Corriere della Sera" che ha fatto adsdirittura un sondaggio.
Inviato da Alicemercoledì 24 dicembre 2008 - 7.26
Auguri a tutti e.... un augurio speciale ad Andrea che ha incluso anche le compagne
Inviato da Dadamartedì 23 dicembre 2008 - 7.00
AUGURI di Buon Natale a tutti i Compagni/e che animano questo Blog,a tutti quelli che si divertono ad infangare questo Blog,allo Staff della Segreteria che lavora e forse a volte risponde ai nostri commenti al posto del Segretario,ma in ogni caso ci rende un servizio non dico impeccabile ma andante non troppo!!!AUGURIIII
Inviato da nikita.russkamartedì 23 dicembre 2008 - 6.58
Sono socialista ed ho seguito ovunque Giuliano Amato, approdando a Italianieuropei e a Red. Seguo sempre anche Pittella, ma se anche volessi seguire esclusivamente il partito socialista non saprei da dove cominciare: c'è tanta confusione. Noi socialisti non troviamo spazio da nessuna parte, perchè noi siamo abituati a pensare. Noi abbiamo inventato l'innovazione. La mia proposta è questa. Considerato che il PD è composto esclusivamente da gente indottrinata che è solo abituata ad obbedire (e quindi è assolutamente priva di idee) e che noi socialisti siamo tantissimi (e tutti orfani), perchè non tentare di riempire un buco, anzi una voragine, che si è creata a sinistra, unendoci a tutti i compagni della sinistra? Quale migliore occasione delle elezioni europee? Il marchio PSE ce lo abbiamo già. D'Alema e Amato dal Pd potrebbero unirsi....e allora cosa stiamo aspettando? Compagni diamoci una mossa, il momento è veramente proprizio: LA GENTE NON NE PUO' PIU'. APPROFITTIAMONE,
Inviato da andreamartedì 23 dicembre 2008 - 3.34
ops...e compagne.
Inviato da andreamartedì 23 dicembre 2008 - 3.10
non so se domani avrò tempo di visitare il blog, perciò auguri compagni di buon natale.
Inviato da Matteolunedì 22 dicembre 2008 - 6.03
Ma caro Riccardin dal Ciuffo! Non capisci che critichiamo il PD e non il PDL perchè intimamente convinti che stia rubando il nostro spazio politico! Il PDL è così diverso da noi che non lo possiamo considerare! Del PD e di Veltroni in particolare si può criticare tutto a partire dalla mancata adesione al PSE fino ad arrivare ai problemi più concreti (la sua sudditanza al Vaticato in primis). Insomma il POD si atteggia a soggetto socialista senza avere le credenziali per farlo.
Inviato da ABROZlunedì 22 dicembre 2008 - 5.09
Compagno Nencini, leggo sulla home page del sito che secondo lei Berlusconi si occupa di federalismo e presidenzialismo per non parlare della poverta' degli Italiani. Mi dice lei, concretamente, da dove si possono prendere i soldi per combattere la poverta'? Stia attento, compagno segretario, perche' se parla con vaghezza nessuno le credera'...
Inviato da Giampaolo Mercanzin - Padovalunedì 22 dicembre 2008 - 11.04
Almeno sul "forum" ognuno ha il proprio identificativo. Qui c'è gente molto scorretta, che si scrive con qualsiasi nome (anche Gianluca Vialli: sampdoria o juventus?)e ti attribuisce affermazioni che non fai e non pensi. Quanto alle simpatiche provocazioni del Riccardin (a cui piace narcisisticamente farsi adulare), mi limito solo ad una considerazione: I PADRI DEL SOCIALISMO SPERAVANO CHE I LORO FIGLI NON FOSSERO DEGENERI. Invece hanno dovuto subirne le intemperanze giovanili (il comunismo di stampo sovietico)e la precoce senilità, che ha comportato l'arteriosclerosi, tanto da confondersi con i cattolici (non generici, ma Dossettiani, brrrrrr!) dimenticando anche la provenienza LAICA. Ovvio che vi sia quindi un po' di risentimento, secondo i vecchi proverbi: FRATELLI COLTELLI; PARENTI SERPENTI! Il Segretario fa le sue scelte, ma per fortuna vi sono i congressi e la libera scelta, con i quali anche lui deve confrontarsi, allo stesso modo con cui noi quotidianamente ci confrontiamo. All Right!
Inviato da riccardin dal ciuffolunedì 22 dicembre 2008 - 10.33
in tutti i forum del partito socialista non si fa che parlare del PD, è ridicolo, semplicemente ridicolo. Il passatempo preferito dei socialisti è criticare Veltroni & C., mai, dico mai, il pdl. Ma allora perchè non allearvi con Berlusconi, se vi va tanto a genio?
Inviato da Francesco MClunedì 22 dicembre 2008 - 9.27
Non capisco perchè Roberto si meravigli di un'ipotetica alleanza con l'UDC. Anzi, benvenga! Occorre un nuovo progetto riformista, nel solco dell'esprienza lib-lab, restando counque alternativi a queto centro-destra(senza però insulti e barricate) ed anche alla sinistra massimlista e a Di Pietro. Io invece mi meraviglio dei compagni che continuano ad augurari un'alleanza con la sinistra dalla doppia C(conservatrice e comunista) e con la CGIL di Cremaschi-Epifani. L'esperienza e la storia del scialismo italiano è riformista e liberale, dovremmo percorrerere tale strada, auspicando sulla base di contenuti e proposte(diritti civili e temi etici, possibilmente non priorità assoluta), un'alleanza PS-PD-UDC(e forse SD), senza abbassarci a 90°nei riguardi del PD, che anzi, in questo momento dovremmo incalzare ulteriormente. E soprattutto continuando a batterci contro un bileaderismo(a età, perchè non considero Uolter un leader) muscolare e bastardo, spingendo verso una scomposizione-ricomposizione del quadro politico verso un approdo di stampo europeo(poche famiglie, con una propria storia, cultura ed omogeneità interna). P.s.: però, compagni, diciao a chiare lettere e senza esitazioni... MAI PIU' CON DI PIETRO!!!
Inviato da Alice x Mercanzinlunedì 22 dicembre 2008 - 9.05
Guarda che si capiva che non era farina del tuo sacco.
Inviato da Beppelunedì 22 dicembre 2008 - 6.25
Per Vialli G. quanta melassa nella tua "profonda analisi politica"! Ma scusa, non eri ad osservare 22 persone in calzoncini che corrono dietro una palla.......?
Inviato da Gianluca Viallilunedì 22 dicembre 2008 - 2.31
per Giampaolo Mercanzin: meravigliarti che il Ps proponga alleanze con l'Udc? Ma di cosa ti preoccupi: non è il Ps che fa queste alleanze... il Pd... i socialisti cercano di stare al ritmo del Pd su molte questioni (su altre devo riconoscere che stanno avanti)... ma su certe cose Nencini sembra lo scolaretto che alza la mano di fronte alla maestra e dice: io!io!! lo so io!! lo faccio io!!!! prima io!!! ... e puntualmente viene snobbato... perchè in verità il Ps propone cose che altri hanno già pensato da tempo... Inolte l'alleanza con l'Udc ti preoccupa?Beh... dimentichi che Craxi padre con la democrazia cristiana c'ha governato per anni...quelli che si trovano nel Ps sono talmente eredi di quella politica che, anche se non governano insieme alla DC (ai democristiani) da parecchio, anche se non ci fanno alleanza da parecchio... hanno una mentalità più democristiana dei componenti dell'Udc... I metodi sono gli stessi: a scegliere chi rappresenta gli elettori, a scegliere assessori regionali, non è una larga base di iscritti o militanti ... sono i vertici... come ho detto prima: la politica del palazzo... Basta paragoni con il PSOE di Zapatero... non avete nulla in comune... solo la scritta PSE... ma quella la danno a tutti i partiti che si dichiarano a favore del manifesto socialista europeo... beh...domattina lo faccio pure io un partito di natura socialista ... chiamo Shulze... Zap... e qualche altro big.. voglio vedere se mi cagano...
Inviato da Gianluca Viallilunedì 22 dicembre 2008 - 2.23
Noto con piacere che su www.partitosocialista.it si parla sempre e solo del Pd... e mi chiedo: ma perchè non entrate direttamente nel partito democratico e la smettete di far finta di far politica? Tanto il vostro argomento preferito è: che ha fatto il Pd oggi... lasciar perdere la politica? no eh? Il segretario Nencini ritiene di ricoprire i ruoli che ricopre non per caso, non perchè - come dice lui - "è stato portato avanti dalla piena dell'Arno". Si ... ma neanche i cittadini di sinistra stanno li di fronte a voi, ad ascoltare i vostri voli pindarici verbali, perchè sono stati lasciati li dalla piena di un fiume... Arno, Po, Adige, Tevere, Birferno, Volturno... nessuno di questi fiumi ha portato per caso certi cittadini ad ascoltarvi... cittadini che sentite certe stupidaggini, valutato che qui si continua a fare la politica "dentro i palazzi"... se ne vanno... Adios amigos... (non compagni... perchè dei compagni qua non c'è rimasto neanche l'odore)...
Inviato da Giampaolo Mercanzin - Padovadomenica 21 dicembre 2008 - 6.24
Grazie anonimo omino (donnina?) piccino picino; anche Shekespeare ci aiuta in questi momenti. Oltre che il ciel, naturalmente!
Inviato da Robertodomenica 21 dicembre 2008 - 1.36
c'è sul sito del Partito Socialista il corsivo "è una vergogna" riferita al caso Englaro, bene è una vergogna che il PS proponga l'alleanza coi papisti dei dell'UDC
Inviato da Beppesabato 20 dicembre 2008 - 9.44
Caro segretario, aspettiamo un tuo commento!
Inviato da Giampaolo Mercanzin - Padovasabato 20 dicembre 2008 - 4.37
Trovo scritto sul sito del Partito:VERGOGNA "E' una vergogna che Eluana Englaro sia ancora attaccata a questo paese. E' una vergogna che il ministro Maurizio Sacconi ce la costringa. E' una vergogna che avvenga nell'assoluto silenzio dei figli dei 'potenti', che traggono solo benefici di una vita dorata, raccomandata, e da figli di papà. E' una vergogna che i quotidiani trovino sempre in qualche angolo del mondo una bella addormentata che si risveglia, miracolosamente, grazie a cure mediche nuove e innovative e sbattano la notizia di spalla al dramma di Eluana. Per inculcare che la cosa quindi è sempre possibile. E per tutti i casi. E' una vergogna che l'amministratore della clinica di Udine, disposto ad accogliere Eluana, Claudio Riccobon, sia stato "ricattato" con la minaccia di taglio di fondi pubblici. E' una vergogna che la protesta civile per Eluana dei socialisti davanti palazzo Chigi sia stata censurata dai media. E' una vergogna che il Vaticano continui ad attaccare lo Stato Italiano e le sue leggi, e ora anche la Spagna e le sue leggi. E' una vergogna che le intercettazioni telefoniche siano il solo elemento di accusa e di prova in una paese civile. E' una vergogna che c'è chi creda ancora che l'Italia sia un paese civile." ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Condivido la vergogna, ma ciò non mi soddisfa. 1° perché è una cosa sterile che si rivolge a quanti sulla "dolce morte" hanno dibattuto a sufficienza. 2° perché vi sono forze sufficienti in parlamento, che possono portare alla discussione veloce un PROGETTO DI LEGGE, FARE PRESSIONE FINCHE NON VIENE APPROVATO O BOCCIATO. Dopodicché ciascuno si assume le proprie responsabilità Basta strumentalizzare Coscioni, Welby, Englaro. FATTI NON PAROLE! "Che di tempo ne abbiamo tutti poco......." e di voti ne raccogliamo meno.
Inviato da antoniosabato 20 dicembre 2008 - 9.22
Fino a giugno 2009, poi per il socialismo riformista niente più battaglie? non ho capito
Inviato da  Domenicovenerdì 19 dicembre 2008 - 8.39
Chi vuol vedere realizzati i suoi sogni non deve dormire
Inviato da Alvenerdì 19 dicembre 2008 - 7.36
Veltroni sei solo chiacchiere e distintivo, solo chiacchiere e distintivo. (distinta da che..' ma mi faccia il piacere! pinzillacchere! wavawuma la machina!) Siamo alle comiche finali. Questi piddì rischiano di non arrivare a Pasqua. Se i Socialisti Untachables sono e saranno pronti faranno il grande colpo. Stiamo A.a.lleprati (I soliti ignoti).
Inviato da  Domenicovenerdì 19 dicembre 2008 - 6.23
Per i SOCIALISTI quardate anche il blog di Di lello se Marco dice certe cose forse i dirigenti sono più avanti di quando di quando ci vogliono far credere allore ci dobbiamo credere anche noi.
Inviato da amalia ridolfivenerdì 19 dicembre 2008 - 5.46
compagni, siamo alla mercè dei fanculizzatori, e il nostro Segretario se ne frega altamente se il suo blog è sprofondato nel ridicolo, assieme a lui. Ancora una volta ci fanno vergognare di essere socialisti, non è giusto!
Inviato da Alice x Andrea R.venerdì 19 dicembre 2008 - 1.15
Andrea, quello dell'icona attualmente non è un problema, siamo in protesta contro facebook e nell'icona abbiamo tutti il simbolo del partito.
Inviato da andrea rvenerdì 19 dicembre 2008 - 11.13
alice su facebook del partito ci sono già andato, su quello di nencini no, xché non ricordo dove ho messo la digitale dopo le ferie, conto di ritrovarla in questo w.e., insomma lui ti deve cmq accettare e un'icona in bianco non la mando,ciao.
Inviato da Alicevenerdì 19 dicembre 2008 - 10.45
Andrea, è logico ciò che hai detto, e lo pensiamo tutti, non solo tu. per quello ti suggerivo altro sistema.... Christian è già dei nostri. Ciao
Inviato da andrea rvenerdì 19 dicembre 2008 - 9.36
certe persone si inseriscono in questo spazio di dialogo sempre nel momento in cui si crea e si ravviva una discussione, non puo' essere un caso e sono convinto che non sia qui così tanto per passare un po di tempo. questo qualcuno, che penso non sia un qualcuno qualsiasi, vuole in qualche modo crear danno.
Inviato da riccardin dl ciuffo x Nenciogiovedì 18 dicembre 2008 - 8.30
Nencio, se non sono indiscreto, qual è il tuo stipendio per fare il segretario del PS? O lo fai "aggratis"?
Inviato da fatti, non pugnette...Moratti for president!!!!giovedì 18 dicembre 2008 - 7.37
1O ANNI AL SERVIZIO DEI BAMBINI IN ITALIA E NEL MONDO Inter Campus nasce due mesi dopo la sentenza Bosman che ha cambiato il calcio moderno. Nasce proprio quando il calcio, per la prima volta seriamente, s'interroga sul ruolo sociale dei grandi club europei nei confronti dei giovani e dei vivai. Inter Campus Italia nasce con la precisa finalità di avviare alla pratica del calcio i bambini, offrendo l'esperienza dei propri tecnici alle Società che in Italia operano nel settore e danno garanzia di affidabilità. Si ribalta la concezione che sia il ragazzino a dover raggiungere il grande centro dove il calcio offre le migliori possibilità, assumendo come presupposto il diritto a stare nel proprio ambiente familiare che è un bene irrinunciabile. Si opera anche nell'ambito educativo stimolando il bambino ad abbinare lo sport alla frequenza scolastica, realizzando il sogno di poter essere campione indossando la maglia nerazzurra. Un anno dopo, Inter Campus apre i suoi confini. All'estero, iniziando da una favela alla periferia di Rio de Janeiro, nasce la rete di centri che, rispetto alla situazione italiana, premette alla preparazione e all'avvio di un eventuale domani l'aspetto sociale dell'iniziativa. Si vanno a visitare città e villaggi dove l'infanzia è seriamente a rischio di povertà e di emarginazione, iniziando un'operazione recupero mai prima tentata. Oggi Inter Campus Estero è diffuso in 20 Paesi di 4 continenti. Ha affrontato zone di guerra, ha parlato a religioni diverse abbattendo steccati, riuscendo sempre a comunicare attraverso il pallone e la maglia dell'Inter. Due impostazioni per una stessa idea: insegnare che il calcio è un gioco e che i giochi danno allegria, insegnano correttezza, il piacere di stare insieme, nelle prime fasce di età. Ma possono anche essere la realizzazione di un sogno. Un'idea fortemente voluta e sostenuta da Massimo Moratti, condivisa da tutta la Società, diventata un vero e proprio patrimonio del nostro Settore Giovanile. Dieci anni dopo quel 20 febbraio 1996, la diffusione degli Inter Campus confermano la validità dell'iniziativa. Per questo Inter Campus festeggia il suo 1° decennale con orgoglio e la consapevolezza di essere diventato un punto di riferimento, nazionale e internazionale, per coniugare le esigenze tecniche di un grande club e l'educazione, la crescita e la ricerca della maturità sociale tra i giovanissimi.
Inviato da andrea rgiovedì 18 dicembre 2008 - 7.03
ohh, evviva domenico.
Inviato da  Domenicogiovedì 18 dicembre 2008 - 6.49
Cari compagni fino a due mesi fà non avevamo nessuna possibilità eravamo accerchiati poi la crisi economica gestita a .... dal governo ci ha aperto una possibiltà poi Veltroni non ha firmato il manifesto del PSE esi è aperta una porta poi scoppia la questione morale nel PD (ma la vera questione è politica) é si apre un portone ora smettiamola di litigare e passiamo al'attacco non ci è mai capitata un'occasione cosi per tutto il novecento ora non bruciamola con la solita spocchia dei Socialisti se no giuro che mi faccio prete capitò al lavoro AVANTI!!!!
Inviato da paolo tornaghigiovedì 18 dicembre 2008 - 6.34
ora sarebbe auspicabile ma bisogna attendere l'evolversi
Inviato da paolo tornaghi giovedì 18 dicembre 2008 - 6.33
pardon la fretta...:alternativa(alternativa di sx)era per spiegare cosa intendevo!ciao
Inviato da Christian Corda, Precario della Ricerca, Direttivo PS Pratogiovedì 18 dicembre 2008 - 6.32
Sono d'accordo paolo, un idea sarebbe la creazione di un terzo polo
Inviato da paolo tornaghigiovedì 18 dicembre 2008 - 6.31
come alternativa intendo la rincorsa di ex comunisti che tutto bisogna fare tranne che rincorrerli
Inviato da Erasmogiovedì 18 dicembre 2008 - 6.28
Bimbini!! La ricreazione è finita! E' durata fin troppo, quindici anni. Ora, su, tutti in aula a lavorare. Tutti sia nel corridoio di dx che di sx. Tutti in aula a lavorare guardando AVANTI!
Inviato da paolo tornaghigiovedì 18 dicembre 2008 - 6.18
Christian credo che quasi tutti i socialisti la pensano come te su DiPietro,ma ora bisogna attendere l'evolversi della situazione...non bisogna essere precipitosi,mi sembra che il pd non regge l'urto e cmq perdera' almeno meta' dei consensi!ti ricordo che in abruzzo democraticamente(anke se in modo perverso) la lista idv ha preso il 15%...noi dobbiamo essre trancianti sul giudizio che diamo a DiPietro e cercare di spaccare questo bipolarismo portando dalle ns parti gli elettori che non hanno votato e i reduci del pd(anke alleandoci con udc o sd)...naturalmente non sostenere mai un candidato idv!calma e sangue freddo...lo so che nel ns partito ci sono dei vecchiacci che sono rimasti all'alternativa di sx anke se è rappresentata da uno di dx(DiPietro)
Inviato da Christian Corda, Precario della Ricerca, Direttivo PS Pratogiovedì 18 dicembre 2008 - 6.06
Concordo con Gabriele ed aggiungo che attualmente Di Pietro, molto più di Berlusconi, è IL VERO PERICOLO PER LA DEMOCRAZIA IN ITALIA. Berlusconi a me non piace, ma almeno è stato eletto dalla gente, Di Pietro punta a portatre il paese in mano a certi PM che non sono stati eletti da nessuno
Inviato da andrea rgiovedì 18 dicembre 2008 - 5.52
gabriele, l'idv (dipietro) è una piovra di destra che si è insinuata nella sinistra succhiandone il nutrimento (voti), approfittando DELLA CRONICA divisione e rivalità dei partiti di sinistra, facendo intendere all'elettore di sinistra che sta interpretando i suoi bisogni. il PD ( cerco di non parlarne troppo male ) si sa è un comitato di affari sotto forma di partito e mi fermo qui.ora dico questo; io ragiono così, il pd si è snaturato dei trazionali valori di sinistra per pescare l'elettore moderato (ma che sarà mai poi)rif.con., pdci, si sono arroccati , mi sembra, in un vicolo senza ritorno, secondo me nell'area della sinistra riformista e moderata rimane una voragine aperta che aspetta solo chi saprà colmarla con argomenti, fatti concreti non con litigi o divisioni, la piovra dipietro è al lavoro, fermiamola e affrontiamo la destra, non invitando il ns. elettorato ad andarci. saluti
Inviato da andrea rgiovedì 18 dicembre 2008 - 5.40
tanto per rifarsi al titolo del post "ancora due parole" poi vi saluto compagni, della difficile situazione sociale che sta vivendo la grecia in questo periodo, guidata da un esecutivo di destra, non si legge niente sul sito del partito poi nemmeno un commento nel blog o su facebook, ma mi chiedo non c'e' alcun contatto dei ns. dirigenti con il pasok? mi sembran novelle.eppure in questi giorni un mio amico è ad atene per lavoro e gli ho telefonato mi ha raccontanto che c'è una tensione nella città incredibile, tutta un'altra cosa dalla città che molti hanno conosciuto nei periodi di vacanza.
Inviato da Gabriele Ariolagiovedì 18 dicembre 2008 - 5.38
Hai fatto tutto tu,io tentavo semplicemente di supportare il tuo ragionamento a sostegno delle affermazioni di Nencini. Cmq l'IdV non è dappertutto all'opposizione e spesso purtroppo governa gli Enti Locali insieme a noi ed al PD,altro esempio di partito poco democratico. No,il cavaliere non mi piace,non per questo divento orbo da un occhio.
Inviato da andrea rgiovedì 18 dicembre 2008 - 5.12
a parte il fatto che chi guida l'idv lo fa in maniera arruffona e populista e a me dell'idv non me ne puo' fregar di meno, la tremenda verità resta che l'idv è all'opposizione e chi si è autoeletto "re" di F.I. stà governando l'italia in questo momento delicato per la ns. economia considerando il parlamento sovrano di una repubblica alla stregua di un consiglio di amministrazione di una sua azienda, ma mi sembra che ce ne corra, poi se piace il cavaliere...
Inviato da Gabriele Ariolagiovedì 18 dicembre 2008 - 5.00
Informati sull'IdV. E' ben peggiore. Per statuto i congressi non servono.
Inviato da andrea rgiovedì 18 dicembre 2008 - 4.36
concordo con quanto affermato da riccardo sull'esigenza di nuove regole e democrazia interna dei partiti per accedere ai finanziamenti pubblici, esempio lampante di partito senza democrazia interna forza italia dove in 15 anni ci sono stati ben 2 congressi con unico candidato alla presidenza e coordinatore nominato dall'alto. roba vista in kazakistan, russia putiniana...
Inviato da Alice x Robertogiovedì 18 dicembre 2008 - 3.10
Su facebook ci siamo anche noi vecchietti
Inviato da robertogiovedì 18 dicembre 2008 - 2.25
andiamo su facebook sulla bacheca di riccardo e incominciamo fare valere la nostra posizione ci sono piu' di 1000 militanti del ps,volete un partito veramente democratico:con facebook è servito!!!!
Inviato da Giampaolo Mercanzin - Padovagiovedì 18 dicembre 2008 - 2.16
Scrive Christian Corda, Precario della Ricerca, Direttivo PS Prato, giovedì 18 dicembre 2008 - 7.25: "Ho trovato questa pagliacciata nel sito del Partito stamane: "Centrosinistra avanti al 48,5%. Centrodestra, nettamente distanziato, attestato al 41,5%. E’ probabilmente questo il dato più sorprendente del sondaggio condotto dalla Swg in vista delle elezioni comunali del giugno 2009. Rispetto al voto delle Politiche dell’aprile 2008 la coalizione composta da Partito Democratico, Italia dei Valori, ex-Sinistra Arcobaleno e Partito Socialista guadagna oltre tre punti percentuali e sale dal 45,1% al 48,5%. Nel dettaglio, il Pd contiene la flessione in 2,5 punti (dal 35 al 32,5%); i dipietristi passano dal 6 al 6,5%. La fine della Sinistra Arcobaleno (2,8% alla Camera) rilancia il consenso ai quattro gruppi che l’avevano costituita: 2% secco a Rifondazione comunista e ai Verdi; 1% ai Comunisti Italiani; 0,5% alla Sinistra Democratica. Ma il vero boom lo realizza il Partito Socialista, che schizza dallo 0,6% al 3,5%. (fonte: Il Mattino di Padova)" BRAVO CHRISTIAN, purtroppo i "mammelucchi" di Padova convinti di essere "scherani" esultano su un pilotaggio voluto da Zanonato il sindaco del muro, che non vuole mollare (lo è dal 1993). I Mattino è praticamente la voce del sindaco. I nostri che purtroppo non hanno dato gran prova di se, bruciando un effimero successo ottenuto con Covi, che si è spappolato una volta che il Covi ha ottenuto quel che voleva, sono disposti ai patti col diavolo pur di mantenere quello sgabellino conquistato. E sì che vi sono anche ex valenti PSI. Però la sedia val bene un appiattimento. Inutile dire che il sondaggio è condotto ad arte e forse ne vedremo delle belle. I "nostri", che non conoscono la democrazia interna, intanto passano da un commissariamento all'altro. Ora cìè una donna Segretario, figlia di un ex assessore che ad oltre 70 anni non vuole ancora mollare (1975/2008). Come ricordo a Nencini, il primo errore fu il suo quando, da Commissario, consegnò a Covi, non socialista e non iscritto, lo SDI di Padova che aveva una sua identità ed una sua forza. Non so se questi hanno "letto" l'Abruzzo, se l'hanno letto non hanno ritegno!
Inviato da Gabriele Ariola-Napoligiovedì 18 dicembre 2008 - 11.30
Che bello! Allora sono tornato giovane!!!!!
Inviato da Alicegiovedì 18 dicembre 2008 - 11.11
Io sto con i giovani, non vogliamo alleanze con l'IdV!
Inviato da Christian Corda, Precario della Ricerca, Direttivo PS Pratogiovedì 18 dicembre 2008 - 10.28
Oggi su "La Nazione" di Prato risulta che saremmo già alleati con i fascisto-giustizialisti di Di Pietro alle prossime Comunali, ecco la email che ho immediatamente scritto alla loro redazione: "Gentile "La Nazione Prato", nella Vostra edizione odierna avete scritto che è praticamente data per scontata l'alleanza a Prato del Partito Socialista con il PD e, soprattutto, con l'Italia dei Valori alle prossime Elezioni Comunali. E' falso e pertanto vi pregherei di smentire immediatamente. Il Direttivo Provinciale del nostro Partito, del quale il sottoscritto fa parte, NON HA DELIBERATO NIENTE IN PROPOSITO. In particolare, molti di noi preferirebbero andarsene dal Partito Socialista piuttosto che allearsi coi fascisto-giustizialisti di Di Pietro. Cordiali saluti, Prato 18/12/2008 Christian Corda, Direttivo PS Federazione di Prato "
Inviato da Gabriele Ariola-Napoligiovedì 18 dicembre 2008 - 10.12
Vedo segnali inquietanti......forse anche peggiori del '92: parte della magistratura fece politica e non ha mai smesso,ma allora non c'erano le liste IdV a mieter direttamente consensi. Di Pietro da risposte sbagliatissime ad esigenze talvolta giuste. Qualcuno si era illuso che mani pulite avesse risolto qualcosa? Distrutti i socialisti tutto sarebbe andato a posto? Le cose sono invece molto peggiorate,da allora!!! La gente non può della casta e di questi partiti e finisce col cadere nella trappola demagogica,giustizialista,autoritaristica.
Inviato da robertogiovedì 18 dicembre 2008 - 8.51
riccardo capisco la tattica ma non pensare di portare il ps alleato a dipietro in primavera...scoppierebbe la piu' grossa rivolta all'interno del ns piccolo partito, i giovani sono sul piede di guerra!uomo avvisato...
Inviato da paologiovedì 18 dicembre 2008 - 8.32
nencio o ti smarchi da idv o la base giovane ti manda affanculo!
Inviato da Christian Corda, Precario della Ricerca, Direttivo PS Pratogiovedì 18 dicembre 2008 - 7.27
L'ho definita pagliacciata perchè si da già per scontato che siamo alleati del PD e soprattutto dell'IDV, inoltre il sondaggio parla di elezioni che si terranno tra 6 mesi mentre non c'è già più traccia dei risultati abbruzzesi...
Inviato da Christian Corda, Precario della Ricerca, Direttivo PS Pratogiovedì 18 dicembre 2008 - 7.25
Ho trovato questa pagliacciata nel sito del Partito stamane: "Centrosinistra avanti al 48,5%. Centrodestra, nettamente distanziato, attestato al 41,5%. E’ probabilmente questo il dato più sorprendente del sondaggio condotto dalla Swg in vista delle elezioni comunali del giugno 2009. Rispetto al voto delle Politiche dell’aprile 2008 la coalizione composta da Partito Democratico, Italia dei Valori, ex-Sinistra Arcobaleno e Partito Socialista guadagna oltre tre punti percentuali e sale dal 45,1% al 48,5%. Nel dettaglio, il Pd contiene la flessione in 2,5 punti (dal 35 al 32,5%); i dipietristi passano dal 6 al 6,5%. La fine della Sinistra Arcobaleno (2,8% alla Camera) rilancia il consenso ai quattro gruppi che l’avevano costituita: 2% secco a Rifondazione comunista e ai Verdi; 1% ai Comunisti Italiani; 0,5% alla Sinistra Democratica. Ma il vero boom lo realizza il Partito Socialista, che schizza dallo 0,6% al 3,5%. (fonte: Il Mattino di Padova)"
Inviato da Christian Corda, Precario della Ricerca, Direttivo PS Pratogiovedì 18 dicembre 2008 - 7.19
firmo post precedente
Inviato da unknowngiovedì 18 dicembre 2008 - 7.19
Sono d'accordo con Gabriele, inoltre il vero pericolo per la democrazia oggi è Di Pietro, altro che Berlusconi. Se l'IDV diventa il primo partito del cosidetto "Centrosinistra" si rischia una svolta autoritaria tremenda anche perchè la magistratura, soprattutto nelle sue frange più reazionarie, è con lui
Inviato da Gabriele Ariola-Napolimercoledì 17 dicembre 2008 - 9.34
Apriori non difendo e non accuso,mai e nessuno. Però resto ipergarantista sempre,comunque e per tutti. E' una convinzione interiore e queste strane coincidenze mi allarmano. Anche per le conseguenze politiche che potrebbero e,temo, VOGLIONO provocare. Di svolte populiste e demagogiche me ne è bastata una!
Inviato da Gabriele Ariola-Napolimercoledì 17 dicembre 2008 - 8.53
Che strana coincidenza: all'indomani del buon risultato dipietrista in Abruzzo e pessimo per il centrosinistra, scatta una serie di arresti. Non mi interessa rimarcare che chi la fa la aspetti,piuttosto sono preoccupato pure stavolta per la nostra democrazia.
Inviato da Andrea Mmercoledì 17 dicembre 2008 - 8.20
Caro Riccardo, complimenti per l'iniziativa di oggi pomeriggio... anche se pochi e poco considerati siamo gli unici a difendere ancora quel che rimane dello stato laico in Italia.
Inviato da riccardin dal ciuffomercoledì 17 dicembre 2008 - 7.50
Nencio ti ho visto al tiggì, quant'eri bruuuttooo!!!!Sapete cosa dice sempre mia moglie? Che per far risorgere la sinistra, voglio dire il pd ed eventuali alleati, ci vorrebbe una "bella" faccia. Rutelli ce l'aveva, ma non era un trascinatore, non aveva grinta, nè personalità. Prodi? Non ne parliamo...Veltroni? Bruttarello, e poco simpatico. D'Alema? Oddio oddio.. Ci vorrebbe un leader grintoso con una bella faccia, come Blair e Clinton, come Zapatero e Obama. Con un leader così si tornerebbe a vincere.
Inviato da Enzo - Subiaco (Rm)mercoledì 17 dicembre 2008 - 7.30
Rileggo il testo inviato. La fretta di scrivere mi ha indotto a digitare in modo non corretto alcune parole. Pratico l'auto-correzione!!!!!!!!!!!
Inviato da Enzo da Subiaco (Rm)mercoledì 17 dicembre 2008 - 7.09
Caro segretario, se la politica dipietrista non la condividiamo perchè si è scelto in Abbruzzo di allearsi e sostenere la candidatura di un esponenete dell'Idv. Solo opputunità elettorale? Ed anche l'ipotesi di alleanze con l'UDC, non capisco come potremmo praticare politiche di ispirazione laica con chi pone l'essere cattolico come condizione per fare politica. Apprezzo il tuo impegno. Andiamo AVANTI!
Inviato da Giampaolo Mercanzin - Padovamercoledì 17 dicembre 2008 - 4.55
Scusa Riccardo, vedo ora la foto del minuto di raccoglimento. Domando: ma Enrico Boselli è scomparso? Non si vede più dalle elezioni di Primavera. E sì che tu lo hai aiutato e coadiuvato molto. Almeno dovrebbe ricambiare un po' Altrimenti poveri noi no?
Inviato da Gabriele Ariola Napolimercoledì 17 dicembre 2008 - 12.07
Molto brevemente.Ritenni sbagliata quella scelta in Abruzzo e lo scrissi subito, ancora incredulo e molto incavolato qui e su vari siti di area socialista. Poi ho preferito non parlarne più,per ovvi motivi. Cmq il mio partito era impegnato in una difficile campagna elettorale. Inutile prendersela ora col PD. Forse correndo da soli o alleati con l'Udc,non avremmo ottenuto risultati numericamente superiori. Certamente avremmo compiuto una scelta più dignitosa e non contradittoria con le affermazioni del nostro segretario che pochi giorni prima aveva definito,molto giustamente,Di Pietro e l'IdV mercenari. Nulla da aggiugere.
Inviato da Alicemercoledì 17 dicembre 2008 - 7.32
Non so se fare quello che faccio io oggi può essere definito fare politica. Io non mi presto a campromessi, difendo solo i diritti della gente. Volevo solo fare presente che non lo faccio per i quattrini
Inviato da Isidoro Niolamercoledì 17 dicembre 2008 - 12.17
Scusa Alice ma fare minoranza dura non significa fare politica?che c'entra il gettone annuale?se tu sedessi in consiglio comunale pensando solo al gettone non faresti politica ma l'affarista...
Inviato da Alicemartedì 16 dicembre 2008 - 7.18
Isidoro, io non faccio politica, faccio minoranza dura. E lo sai qual'è il mio gettone annuale? max 119 euro.
Inviato da Isidoro Niolamartedì 16 dicembre 2008 - 7.01
ecco Alice come sempre riesce a dire tutto in 2 parole...del resto fa politica sul serio lei (del tipo "sangue e merda" come da mio precedente post). Alla fine, caro Paolo, non mi pare siamo troppo distanti.Condivido dalla prima all'ultima parola ciò che hai scritto. Anch'io in Abruzzo sarei andato da solo.E se i vertici non sentono,forse la base deve urlare di più!Chi ha voce non si risparmi...come dice Ligabue "Urlando contro il cielo"!!!
Inviato da Alicemartedì 16 dicembre 2008 - 6.53
Paolo, hai ragione, in toto. Peccato che solo la base la pensa così, ed anche non tutta. Tanti sono occupati solo a difendere i loro posti nelle amministrazioni, enti, ecc., e non è che non capiscano, è che non vogliono!
Inviato da paolomartedì 16 dicembre 2008 - 6.45
Ripeto l'udc ha vinto la partita e si è posizionata,dobbiamo vincerla anke noi,altrimenti che senso ha....gli elettori pd non centrano nulla con la cultura riformista anke ieri l'hanno dimostrato restiamo noi e solo noi...
Inviato da paolomartedì 16 dicembre 2008 - 6.40
è in crisi il progetto riformista(in italia come in europa),ho la sensazione che non sappiamo nenke quali volantini fare...quando vado in federazione a sentire i (vecchi) compagni non hanno piu' spinta,un partito socialista che non sfida il futuro che ps è?che ps è un partito che accetta lo sfascismo di DiPietro?che accetta i toni di Franceschini?che non dice niente quando il pd difende sky?dobbiamo rinnovarci piano piano e purtroppo dobbiamo sfidare l'opinione ppubblica della sx rompendo qualsiasi rapporto con il pd se riaccetta l'alleanza con idv,bisogna farsi spazio....
Inviato da Isidoro Niolamartedì 16 dicembre 2008 - 6.26
La mia non è morale ma è senso pratico...un partito all'1% prima di pensare alle alleanze (argomento predominante nel partito) dovrebbe preoccuparsi di andare in mezzo alla gente con qualcosa di concreto da proporre. Dai quartieri di periferia, alle scuole, ai luoghi di lavoro.Io non vedo un manifesto del PS dalle elezioni!Le alleanze vengono dopo. Invece mi pare che qui si faccia il contrario.Alla Conferenza di Napoli di sabato scorso gran parte degli interventi sono stati sulla questione morale del PD...ma chi se ne frega! Io volevo sentire come s'intendeva riportare il partito tra la gente, quando avremmo cominciato ad attaccare i manifesti, a distribuire i volantini, a manifestare, a dire qualcosa a chi dovrebbe votarci...ti paiono "balle" o "morale" queste considerazioni?
Inviato da paolomartedì 16 dicembre 2008 - 6.08
rispondi in merito non le balle...ok?
Inviato da paolomartedì 16 dicembre 2008 - 6.05
isidoro la gente non si avvicina ad un ps malato...se credi nel socialismo fuori le palle,una morale fuori luogo a me di fare il dirigente politico non importa nulla,ho una piccola azienda e me la tengo stretta,sono convinto che l'unica strada per il futuro migliore sia il pse,il pd sta implodendo e travasando i voti nel idv non è piu' un alleanza strategica,poi domani mattina mi alzo e vado a lavorare ce centra la tua morale????
Inviato da Isidoro Niolamartedì 16 dicembre 2008 - 5.59
Siamo un partito piccolo e di nicchia, malato di manie di protagonismo dove tutti pensano di potersi fare strada senza sporcarsi le mani. Tutti vogliono fare i dirigenti e nessuno il militante. La politica è "sangue e merda" (Rino Formica) ed è fatta di militanza e di rapporto con la gente. Le alleanze, i programmi e le poltrone vengono molto dopo.Se prima non guardiamo al nostro interno e ci rendiamo conto che abbiamo una struttura elefantiaca pur definendoci partito snello e corsaro l'unica cosa a restare snella sarà la percentuale dei voti ad ogni tornata elettorale.
Inviato da ginomartedì 16 dicembre 2008 - 4.24
E' un momento delicato l'elettore di csx con queste allenze tra DiPietro e Veltroni sceglie DiPietro...non siamo entrati nel pd e poi crepiamo insieme?labellarte ha ragione!è un momento importante non sottovalutiamolo..al nord siamo allo 0,5 sbaggliare è una strada di nn ritorno
Inviato da paolomartedì 16 dicembre 2008 - 4.16
vincenzo qui nella mia provincia si vota insieme all'europee non voglio vanificare tutto il lavoro della costituente socialista allinendomi in una lista dove cè idv,in abruzzo cè stato un monito,non sono cosi stupido da mandare a fare morire il ps,se cè il simbolo di DiPietro i moderati di sx non votano,poche balle!ci vuole uno studio accurato per tutte le alleanze ammministrative e provinciali il rischio è la scomparsa definitiva del partito..non possiamo fare finta di niente!il pd ha perso peso e non viene colto piu' dagli elettori come perno del csx,stagli attaccati puo diventare letale!
Inviato da Vincenzo Puzza (meglio noto in rete come puzzailsignorvincenzo)martedì 16 dicembre 2008 - 4.05
Non credo che da una votazione sotto Natale in Abruzzo, dove per di più ha votato metà della popolazione, si possa trarre qualunque indicazione di carattere nazionale. Attendiamo le europee, lavorando nel frattempo per aggregare i riformatori, non per sfasciarli come vorrebbe fare qualcuno
Inviato da ginomartedì 16 dicembre 2008 - 1.50
cazzo riccardo il pd non esiste scavalchiamolo,ha ragione Paolo!
Inviato da paolomartedì 16 dicembre 2008 - 1.49
il pd è allo sbando,ci vuole un po' di dignita politica,il mercato elettorale del ps con idv è pressochè nullo...cazzo un po' di palle,l'udc tiene rompiamo questo finto bipolarismo,io a portare voti a questo csx mi vergogno!!!
Inviato da alessandro cereda da cogoleto (ge)martedì 16 dicembre 2008 - 12.52
non so chi sia ma se tutti avessero lavorato come mario de felice sarebbe andata meglio - lui nel suo paese di nascita ha preso 37 preferenze e il ps 46 voti pari al 13,56% - il resto sono chiacchiere
Inviato da Isidoro Niolamartedì 16 dicembre 2008 - 11.29
Il PS ha preso l'1,74% (si puntava quasi al doppio: 3%)... Forse adesso qualcuno capirà che l'alleanza con Di Pietro non paga. E comunque continuo a non capire come è possibile che il partito consenta ad un suo membro della Direzione Nazionale di invitare a votare per lo schieramento opposto rispetto a quello per il quale ci si è schierati. Premesso che non ho condiviso l'allenaza con quel centrosinistra, tuttavia una volta che si è tratto il dado, non si può venir fuori con esternazioni di questo tipo perchè non si dà certo un'immagine di serietà ed unità.Anzi mi pare tutto alquanto ridicolo!Pertanto, penso che la debacle abbruzzese (meritata!) sia dovuta (prima di tutto) ad un'alleanza sbagliata (che denota poco coraggio: altro che partito snello, corsaro e garibaldino) ma anche ad un'ambiguità di fondo che ancora una volta viene fuori. Ricordo che lo stesso (autorevole?) esponente della Direzione Nazionale che ha invitato in Abruzzo a votare centrodx, qualche settimana fa era stato l'unico a non votare a favore del documento approvato dalla stessa Direzione Nazionale.Siamo sicuri che al nostro interno va tutto bene? Si punta il dito contro le divisioni interne al PD, che però è un partito che a livello nazionale viaggia attorno al 30%, ma noi che a stento prendiamo l'1% non siamo ridicoli se diamo vita a queste scenette?
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