Riccardo Nencini

Prima di tornare 

Ho fatto un po' di pulizia. Poca ma l'ho fatta. Ho tolto gli insulti (quelli diretti a me li ho lasciati chiaramente) tra alcuni di voi. Parolacce gratuite, offese pesanti. Mi scuso con Dada a nome dei socialisti e di quanti amano discutere anche in tono acceso ma corretto. Vi avevo scritto in un paio di post che non sarei tornato sul Blog prima di un suo convincente restauro. E vi avevo invitato a discutere sul Forum del partito. Ma li ci si deve registrare vero? E a qualcuno di voi invece non va...preferisce coprirsi con l'anonimato e insultare. Oppure continuare a sostenere che non sono interessato a discutere con voi. Sono dovuto tornare perchè ancora una volta questa pagina era stata male utilizzata approfittando del fatto che non voglio filtri nè censure. Tuttavia c'è un controllo. Nel merito tornerò a Blog sistemato. Dovrebbe essere oramai questione di ore.  C'è tuttavia chi ritiene che si facciano troppe parole e pochi fatti. A me non sembra. Anche sul caso Englaro non è stato così. Ci siamo dati da fare. Quanto a sciogliere la questione Craxi una volta per tutte, come sono stato invitato a fare, devo dirvi che non capisco. Craxi è stato un grande leader politico di questo paese. E nessuno può sostenere il contrario. Noi dobbiamo tuttavia andare avanti e abbiamo fino all'estate un impegno pesante. Recuperare terreno e voti. Tornare a svolgere un ruolo forte nella sinistra, indipendentemente dal peso elettorale. Qualche cosa credo che il Ps stia facendo. Ad alcuni di voi sembra poco, ad altri no. C'è chi è soddisfatto della linea un po' movimentista intrapresa e chi non si accontenta mai. Ma questo è nelle cose. Nelle prossime ore controllerò se le richieste tecniche che ho rivolto agli artefici di questo spazio mi soddisfano e riprenderò il dialogo con voi. Ma alcune risposte le ho già date in queste settimane con dichiarazioni (su Di Pietro e gli anni di Tangentopoli anche pesanti e riprese dai quotidiani: Il Riformista e altri). E infine non è vero che a Napoli si sia parlato solo e sempre del Partito Democratico. Evidentemente chi lo ha detto se ne era andato via prima del mio intervento. A presto.

lunedì gennaio 12 2009 05.31

Commenti
Inviato da Manuellunedì 6 aprile 2009 - 7.54
Ciao! Mi chiamo Manuel e sono un ragazzo di 20 anni della provincia di Mantova. Da pochissimo ho creato un forum dedicato ai sostenitori e ai simpatizzanti di Sinistra Democratica. Mancando sul sito del partito la possibilità di un confronto in tempo reale, ho pensato che questo possa essere uno strumento utile, che possa influire e dare il suo contributo per creare una sorta di "Rete online della sinistra". Ora sto contattando i vari coordinatori locali... Il lavoro per farci conoscere è duro ed è molto, però questa situazione di immobilismo francamente mi scoccia, ed ho voglia di impegnarmi in prima persona per dare una "scossa" all'ambiente! Io vi chiedo di creare delle collaborazioni col mio sito, di diffondere il link sui vostri siti locali, di iscrivervi al forum e di parteciparee assieme a tutti gli altri utenti! Aiutatemi in questa missione! :) Se siete interessati al progetto, contattatemi via mail e vi fornirò il mio numero di telefono per un confronto più personale, e duraturo nel tempo... Il forum lo trovate al sito: www.sinistra-democratica.forumattivo.com Col tempo mi piacerebbe dare un'ufficialità a questo progetto, per questo prossimamente contatterò i dirigenti nazionali. Spero di aver fatto qualcosa di utile! A presto, e grazie per la vostra collaborazione. Manuel Zacchè
Inviato da Chi vive nell'ombralunedì 30 marzo 2009 - 9.52
CARO NENCINI IDEOLOGICAMENTE SONO STATO SEMPRE SOCIALISTA ANZI FIN TROPPO SOCIALISTA OGGI VEDENDO VOI ALTRI CHE VI PROFESSATE TALI SONO DISGUSTATO NONCHE' DISPERATO GUARDANDO LE PROSPETTIVE FUTURE DEI NOSTRI FIGLI NON MI CHIEDERE PERCHE' IL MIO DISGUSTO PERCHE' SAREBBE UN OFFESA ALLA TUA INTELLIGENZA. VEDI CARO segretario NON E' LA CADEGRA CHE DELLE VOLTE SALVA LA SITUAZIONE E BEN ALTRO. TI RAMMENTO CHE L'UNITA' D'ITALIA (se tale significato ha senso) E' STATA FATTA DA QUATTRO GATTI DI FORTI IDEALI. MA OGGI D'IDEALI PARLARNE E' UN TABU' CHI VOTERO? IL PARTITO DEGLI SCOGLIONATI DI QUELLE PERSONE CHE NON VOGLIONO PARTECIPARE AL FURTO ANZI ALLO SCIPPO DEL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI. MI CHIEDI S'E' GIUSTO? TI RISPONDO DI SI...QUESTO NON SIGNIFICA RIMANERE INERTI MA PREPARARSI A NUOVI EVENTI. CARO NENCINI, AL CAPEZZALE DEL MIO LETTO UN ATTIMO PRIMA DI MORIRE DIRO' HO MANTENUTO LA MIA FEDE IL MIO CAMMINO E' FINITO SENZA VERGOGNARMI GUARDANDO IL FUTURO. CHI ORECCHIE INTENDI
Inviato da Partito Socialista sezione di villasormercoledì 25 febbraio 2009 - 11.00
LA CATASTROFE…: IL GIORNO DOPO di Luigi Palmas Il 15 e 16 febbraio 2009 nelle Elezioni Regionali della Sardegna si è ri-materializzata per la quinta volta consecutiva, dopo le elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008, la Waterloo del PD di Veltroni con un cumulo di errori compiuti, che hanno, di fatto, cancellato la sinistra storica in Italia. Il tracollo elettorale della Sardegna arriva dopo i disastri non solo politici dell’ Abruzzo, quelli della Campania e della Toscana ma anche dopo il brutto spettacolo offerto sulla legge elettorale europea, sul testamento biologico e perfino su Gaza. E’ stata certificata la disfatta di Soru, della sua politica chiusa ed autoritaria, di tutta la sua obbediente coalizione e di tutti i Partiti della sinistra storica. Le consultazioni sarde si sono svolte ancora con la stessa legge delle Regioni a Statuto Ordinario, che volutamente è stata lasciata per cinque anni cosi’ com’è dal PDL e dal PD perché a loro fa comodo cosi’. La legge elettorale avalla un sistema presidenzialista e bipolare che ha fatto, fino ad oggi, enormi danni al concretizzarsi dei diritti di libertà e di democrazia dei cittadini, oggi messi in grande pericolo. Si è ripetuto, con l’imbroglio del voto utile, un duello truccato con premio di maggioranza precostituita (fino a sedici consiglieri eletti gratis, senza voto di preferenza) e sbarramento che spezzettano e distruggono le componenti della cultura democratica, quella popolare, la liberale, la socialista e i suoi rappresentanti. I marxisti-leninisti, che hanno sempre voluto eliminare i loro avversari politici all’interno e all’esterno delle loro coalizioni, e gli stalinisti, entrambi sconfitti definitivamente dalla storia, dal Congresso del Partito Socialista di Livorno del 1921 fino ai demo-catto-comunisti, fondamentalisti, del compromesso storico di oggi col PD di Veltroni e Franceschini, in Sardegna di Soru, ci sono riusciti. Soru è riuscito, col silenzio compiacente di tutti i Partiti della coalizione, PD in testa, a perdere negli anni la collaborazione dell'Udeur, del Psd'Az e infine del Partito Socialista. Non poteva rimanere per il centro sinistra e la guida della Regione un fatto senza conseguenze. Quando si presenta diviso il centro-sinistra perde sempre e sarà destinato a perdere sempre. Il Partito Socialista, coerente e scomodo perché libero, nemico delle politiche autoritarie con battaglie fatte in difesa della democrazia e del diritto al dissenso, liberale e parlamentarista, non è stato voluto da Soru e dal PD nella coalizione di centrosinistra. L’ex Presidente, dopo la fine anticipata della legislatura e le sue dimissioni, studiate ad arte per non fare le primarie di coalizione che probabilmente lo avrebbero visto sconfitto, è stato imposto candidato nuovamente alla Presidenza dal PD commissariato da Veltroni. Non dimentichiamo che cosi’ ha giocato la carta del posticipo del rinvio a giudizio, dopo le elezioni, per il caso Saatchi&Saatchi insieme al suo capo di gabinetto catapultato da Tiscali. Soru non ha voluto, con arroganza e dispregio, incontrare il Segretario Socialista Balia e la sua delegazione per discutere del programma e della situazione politica. Soru ha solo comunicato con una telefonata al Segretario Nazionale del PS Riccardo Nencini che il programma era stato già confezionato da lui e non era discutibile e che i Consiglieri erano chiamati solo ad attuarlo. Ha altresi preteso di fare lui le liste del Partito Socialista escludendo i Consiglieri uscenti e lamentandosi, con appellativi irriguardosi e non parlamentari, della consigliera M. Grazia Caligaris, che si era opposta fermamente alla sua politica autoritaria, denunciandola. Nencini gli ha gentilmente e fermamente risposto per le rime mandandolo a quel paese e pregandolo di non richiamarlo più. Il Partito Socialista, presentandosi coerentemente da solo e rimanendo schiacciato dalla logica bipolare e dai messaggi mediatici che andavano in questa direzione non sarà presente nel nuovo Consiglio Regionale con i suoi rappresentanti. I Socialisti avrebbero fatto una grande battaglia per modificare una legge liberticida, la Statutaria, che attribuisce eccessivi poteri presidenzialisti, senza garanzie di contrappesi e senza disciplina del conflitto di interessi, come avviene in altri Paesi, p.e. gli Stati Uniti. Avrebbero approvato il Piano Paesaggistico Regionale che non può essere di proprietà di nessun Presidente con la sua Giunta e strumento per fare i propri interessi, come intendeva Soru. Il Partito Socialista non potrà incidere per la costituzione e per l’adozione di un nuovo Statuto Speciale aderente alle nuove necessità della nostra isola inserita in un contesto culturale, sociale ed economico globalizzato e di una legge elettorale rispettosa dell’essenza della democrazia, oggi violata da norme liberticide. I dirigenti di alcuni Partiti hanno abbandonato l’appartenenza identitaria e hanno trovato collocazione nei due contenitori senza progetti né idee per avere una sedia comoda e sicura e per sopravvivere con uno spoil system di comodo e arbitrario. Questo sistema di potere imposto in Italia e in Sardegna, senza il consapevole consenso dei cittadini, da due oligarchie che, con leggi elettorali e mezzi di informazione truccati, stampa e televisione, di cui si sono appropriati, finanziati dallo Stato e televisione pubblica occupata in modo abusivo, senza regole, come è avvenuto in modo scandaloso ancora di più nelle campagne elettorali, prima nazionale e poi regionali, ha garantito la conservazione e creato confusione sul ruolo dei Partiti e delle Istituzioni, ha portato alla spettacolarizzazione della politica e al bipolarismo che poco hanno a che fare con la democrazia, anzi ne legalizzano la negazione. Questo modello sta portando, invece, a percorsi pericolosi di allontanamento dei cittadini dalla partecipazione a scelte democratiche, di rappresentanza nelle assemblee elettive e a indicazioni per il potere nelle mani di poche persone con grandi mezzi economici con cui comprano tutto, anche i mass media, i Partiti e le persone (che si fanno, tra l’altro con piacere, comprare) e a svolte autoritarie di stampo fascista. La Sardegna, con un terzo di elettori aventi diritto al voto che si rifiuta per protesta o per nausea di andare a votare ( e questo è il dato più allarmante), ha dato un impietoso giudizio di Soru e del suo governo. Ha stravinto, con ben oltre il 50% dei voti, Cappellacci e il PDL con l’UDC, i Riformatori, l’UDS, il Nuovo PSI, il PSD’AZ, il MPA. Certo è che dopo cinque anni di centrosinistra, una terra in piena crisi ha deciso di cambiare, ha affidato le sue speranze alla coalizione di centro, la denominazione abituale di centrodestra non è oggi esatta, non essendoci né la Lega, razzista e xenofoba, né un partito che si dichiara in modo netto di destra, come A.N. Ha punito, considerandolo il principale responsabile, il padre-padrone del centrosinistra. Soru torna a casa, padre-padrone di niente: è una sconfitta per chi aspirava e sembrava pronto a diventare il dittatore del Partito Democratico e a distruggere con i suoi silenzi l’estenuata loquela di Veltroni, gli altezzosi “diciamo” di D’Alema, persino le concioni tecno-politiche di Bersani oltre le mirabolanti analisi gesuitiche di Franceschini e le genuflessioni di Rutelli. Ma la catastrofe sarda ha cancellato di colpo tutti gli scenari che si erano costruiti per il padrone di Tiscali. Un disastro che Soru avrebbe dovuto presagire. Perché doveva prevederlo? Perché a furia di dividere e di eliminare si perde. Perché le elezioni del 15-16 febbraio in Sardegna erano le prime a svolgersi sotto il segno malvagio del Grande Crollo Economico. Le vittorie di questo ciclo del centrodestra erano state viste già un secolo fa. Il trionfo di Berlusconi nelle politiche del 2008. Poi il successo di Alemanno a Roma. Infine lo sbarco in Abruzzo. Quest’ultimo era arrivato in dicembre, quando lo tsunami partito dagli Stati Uniti non si era ancora imposto con ferocia in casa nostra. I sardi hanno detto no alla politica del no come metodo di governo, ai veti, ai lacci e ai cappi che hanno caratterizzato questi cinque anni, alle tasse su case e barche, alle leggi finanziarie e ai bilanci severamente sculacciati dal Tar e dalla Corte Costituzionale, alle bugie, allo stravolgimento delle regole e del diritto, all’arroganza, alla prepotenza e all’autoritarismo elevati a metodo, squilibrato e paranoico, di governo. La Sardegna implorava posti di lavoro, non li ha visti, anzi sono stati sistematicamente, scientificamente e ideologicamente, distrutti come quelli della Formazione Professionale. Chiedeva con forza tranquillità economica: l’ha solo sognata. Reclamava che imprese investissero sulla sua terra. Assolutamente niente di tutto ciò. E la punizione dalle urne è arrivata puntuale. Soru ha sempre contestato i dati dell'Istat, ha ripetuto che l'occupazione, soprattutto quella giovanile, in Sardegna era cresciuta. Nei giorni scorsi l'Eurostat, l'ufficio europeo di statistica, ha confermato che tra i giovani dai 15 ai 24 anni la Sardegna è ai primi posti della disoccupazione con un tasso del 32,5 per cento. Per non parlare della scuola, un disastro, agli ultimi posti in tutto il Continente, secondo i parametri Europei. E con Soru hanno perso tutto il centrosinistra e il Pd, dilaniato dall'ex governatore, con una spaccatura verticale e metà partito nella sostanza eliminato, secondo la prassi marxista-leninista, di cui parlavamo prima. E ha perso Veltroni, che ha continuato la sua caduta libera ed è diventato ormai un vascello sul punto di affondare in un mare in tempesta. Si è dimesso. Ha fatto bene. Ha sempre diviso, ha eliminato la coalizione di centro sinistra, privilegiando il populismo e la demagogia di Di Pietro, che gli mangia oggi la pastasciutta in testa. Ha la vocazione maggioritaria, vuole la maggioranza della minoranza nel Paese per il PD (dopo aver distrutto la maggioranza dell’Ulivo e il Governo Prodi - a proposito il Professore cosa dice?) per i prossimi vent’ anni, come minimo, come profetizza Veronica Lario, la moglie di Berlusconi, in tono sarcastico, ma preciso. Tutta l'alleanza di centro che ha lottato compatta intorno al suo candidato Capellacci ha dimostrato che solo se si è uniti si vince. Ma, finita la sbornia di questo successo, da Cappellacci si attendono fatti concreti. La Sardegna non può più aspettare, ha bisogno di una durissima cura per guarire da questa febbre che l'ha messa in ginocchio. Le promesse elettorali devono subito essere mantenute, dai bonus ai disoccupati agli interventi per le aziende. E anche il governo Berlusconi, dopo la demagogia, deve far seguire i fatti a ciò che è stato detto in campagna elettorale. E' arrivata la sterzata, alibi non ce ne sono più. In palio c'è il futuro. Chi sbaglia paga. Speriamo che a farne le spese non siano sempre i più deboli, i più indifesi, i non rappresentati, coloro che non hanno avuto e che non hanno più voce oggi. I cittadini devono essere vigili, devono partecipare e non farsi imbrogliare, non vedere solo spot elettorali continui nelle televisioni di proprietà del PDL e del PD, per conoscere e quindi per deliberare liberamente, laicamente e democraticamente. Devono eleggere i propri rappresentanti a giugno nel Parlamento Europeo. Perché i gruppi parlamentari del Pd, dopo le dimissioni di Veltroni, hanno approvato con il PDL la legge elettorale per le europee, che renderà più evidente il loro crollo elettorale, consentendo di buttar giù dall’aereo i piccoli partiti, come facevano i generali golpisti ? In quale famiglia culturale e politica il PD si accaserà, dato che non ha firmato il Manifesto dei Socialisti Europei per le Elezioni Europee, si dichiara non Socialista, non di sinistra ma di centro e quindi non aderirà al Partito Socialista Europeo? Probabilmente, come vogliono Rutelli, Fioroni, Bindi e tutti gli ex democristiani, nel Partito Popolare Europeo, a fianco dei deputati di Berlusconi. Faccia opposta della stessa medaglia. I cittadini a giugno eleggeranno anche i propri rappresentanti in molti Comuni, si spera per difendere i diritti di tutti e per riformare e far progredire la società in modo democratico e pluralistico, come dice la Costituzione, calpestata oggi da leggi elettorali truffa, ignobili, da repubblica delle banane, che escludono, ormai, dalla rappresentanza nelle assemblee elettive, otto milioni e mezzo di cittadini italiani. La sconfitta di Soru ha aperto ufficialmente la crisi del P.D.: i Socialisti sono interessati a che questo avvenga per ricostruire una nuova alleanza riformista nel Paese, che si saldi nelle origini del movimento riformista e nelle migliori esperienze del Centrosinistra italiano, fra le quali non c'e' ne' il compromesso storico, né il comunismo, ne' l'alleanza con Di Pietro, giustizialista, demagogo e populista. Si tratta ora, sin dalle alleanze per i prossimi rinnovi dei Consigli Comunali, di ricostruire dalle fondamenta uno schieramento riformista del tutto nuovo rispetto a quello esistente. Al letale isolamento di questo P.D. conviene sostituire un ‘patto per il futuro' che renda competitiva la sinistra italiana, isolando le frange radicali e demagogiche. Ci può essere, allora, una terza via? Si! La terza via è rappresentata dal rispetto e dal diritto all’esistenza di tutte le forze politiche e dalla sconfessione di quanto è accaduto dalla primavera del 2008 ad oggi in Italia: la maggioranza in un Paese democratico non può usare l’ingegneria elettorale per condurre avvilenti campagne di pulizia etnica e questo – neanche quando è egoisticamente ed irresponsabilmente assecondata dai partiti dell’ opposizione -, manipolando il sistema ed introducendo soglie di sbarramento al solo scopo di mettere fuori gioco quanti a destra non condividono il progetto politico del PDL di Berlusconi, e, a sinistra, quelli che non sono con il P.D. del disastro Veltroni e del vice disastro Franceschini, come li definisce il giovane vincitore delle primarie del P.D. per la candidatura a Sindaco di Firenze. Non serve al Paese la messa al bando delle forze politiche che per storia sono tra le più vicine alla gente comune dalla quale traggono le ragioni alla loro esistenza e delle cui istanze sono portatrici. Serve invece una scossa, un risveglio delle coscienze, una mobilitazione per una ricostruzione del tessuto sociale e politico dell’Italia da parte dei democratici veri, secondo il pensiero laico, liberale e socialista, che è maggioranza in Europa.
Inviato da Sandrinogiovedì 19 febbraio 2009 - 9.21
Vedo che molti hanno ottimi propositi ed idee ma se si attende che qualcuno vi cali dall'alto un programma, indicazioni, istruzioni per il montaggio sbaglia di grosso. Non siamo appasionati di modellismo con le dovute istruzioni per il montaggio. OGNUNO, CON LE SUE GAMBE, PORTA IL GIRO IL PROPRIO CERVELLO CHE OPPORTUNAMENTE COLLEGATO CON LE CORDE VOCALI, PARLI CON LA GENTE, CERCHI DI STANARLI DALL'APATIA E DAL CONFORMISMO, CHE LI CONVINCA CHE IL VOTO UTILE E' UN INGANNO E CHE IL VOTO DANNOSO E' UNA DRAMMATICA REALTA' ......... potrei continuare per ore.. Mi chiedo " voi frequentatori di questo utile strumento che è il blogghe siete disposti a uscire di casa e scarpinando, non perdendo occasione, a dire delle verità a qualcuno?" Carissimi,il blogghe è assai utile ma limitato e, se vogliamo autoreferenziale. Quello che si afferma costì rimane solo costì. Occorre trasmetterlo con pazienza e molta più fatica anche al il salumaio, a il portiere, a il collega, a il vicino di pianerottolo. Se così non è, senza disdoro per nessuno, sono solo inutili seghe mentali. Scusate per lo sfogo di un socialista terrigno poco istruito ma molto appassionato. E ricordatevi che: Il buon senso c'é; ma se ne sta nascosto, per paura del senso comune. A bouni intenditori già troppe parole e mi scuso di nuovo per il disturbo.
Inviato da RICCARDO NENCINImercoledì 11 febbraio 2009 - 3.01
Un breve commento a Christian Corda sul fatto che avremmo scimmiottato il partito democratico sul caso Eluana. Vedo che altri fortunatamente non la pensano così. Comunque la ritengo una critica sbagliata. Sulla tragica vicenda Englaro abbiamo fatto manifestazioni davanti a palazzo Chigi e in giro per l'Italia, a Lecco e a Udine. Fuori dal Senato mentre dentro il Pd mostrava mosciamente che l'opposizione dura è solo una favola di questo Parlamento. Si preparavano a non fare alcun ostruzionismo e questo proprio era incomprensibile. Noi siamo stati rigorosi e abbiamo fatto la nostra battaglia di principio che abbiamo ribadito anche davanti al Vaticano nell'anniversario dei Patti Lateranensi. Insomma: siamo andati avanti sulla nostra linea laica, riformista (con proposte concrete sul testamento biologico) e di sinistra
Inviato da Nasturzio Nutello Gongorzolamercoledì 11 febbraio 2009 - 12.49
Come mai il Nuovo Partito d'azione di Pino Quartana è stato escluso dalla costituente socialista? Esistono preclusioni personali?
Inviato da Matteomercoledì 11 febbraio 2009 - 11.58
In questa fase, piuttosto complessa, di ricostruzione della sinistra italiana soto nuovi presupposti e nuove spinte, bisogan certamente rimanere al proprio posto e con le proprie idee e convinzioni. Ma con le orecchie bene aperte a captare i vari segnali che vengono dalla società e dagli altri partiti. Non mi spingerei a parlare di discorsi riguardanti la nuova leadership di un nuovo ipotetico soggetto politico che tutti vorremmo, ma nei fatti non è ancora nato. Quando e se questo partito vedrà la luce, deve distinguersi dal PD per non essere un partito dei "cercapoltrone" ma uno capace di calarsi nei bigogni reali della gente: quelli bene elencati da Isidoro. Chi prenderà il comando è cosa secondaria: io mi auguro un giovane capace di conciliare tutte le varie anime, uno che guardi al futuro e che abbia acuore la difesa dei valori progressisti e laici. Dovrebbero in tal caso mettersi da parte tutti gli attuali segretari. Sogno le prime primarie del nuovo partito socialdemocratico italiano, qualsiasi nome avrà.
Inviato da Isidoro Niolamartedì 10 febbraio 2009 - 8.47
si parla troppo di alleanze.Prima punterei sulla crescita interna, cioè sulla capacità di andare da soli oltre quel misero e umiliante 1% e poi dopo penserei a cercare qualche buon compagno di viaggio che condivida un programma socialista vero...Tutto questo discutere su Fava e Sacconi mi sembra inutile.Anche nell'ipotetico nuovo (?) carro della sinistra quanto conteremmo? che peso avrebbero Nencini e i dirigenti attuali del PS? E' evidente che se questo nuovo soggetto vedrà la luce sarà Vendola a fare da leader essendo lui il personaggio più "in vista".In tutto ciò, il PS dov'è? andiamo in giro a fare un sondaggio chiedendo: "scusi, lei sa chi è l'attuale segretario del Partito Socialista?"...oppure "Lei conosce Pia Locatelli?"..."Che simbolo ha il Partito Socialista?"...i risultati sarebbero avvilenti...Perciò smettiamo di pensare che Fava, Vendola o il principe azzurro ci vengano a prendere in sella al cavallo bianco e ci affidino comandare nel castello della sinistra...Riusciremo ad ottenere solo ciò che avremmo seminato con le nostre forze. C'è un elettorato che aspetta una forza socialista che gli si proponga ma non sta aspettando nei cosiddetti "forum d'area" o su facebook ma nelle fabbriche (per quei pochi che ci sono rimasti), in fila alle agenzie di lavoro interinale, nei call-center, nelle università (al di qua e al di là della cattedra), nelle pubbliche amministrazioni che nn pagano più gli straordinari, nei cantieri edili costretti a lavorare a nero...non facciamo vivere loro l'attesa di quelli che aspettavano un certo Godot... P.S. Dov'è Nencini?va bene l'autoregolamentazione ma una visita a casa sua ogni tanto non fa male...
Inviato da Sandro Caetamartedì 10 febbraio 2009 - 6.25
andrea r. ha sale in zucca.
Inviato da andrea r.martedì 10 febbraio 2009 - 6.00
x me la sinistra deve cercare energie fresche di idee e voglia di fare no revival di persone che per opportunismo sono saltate sul primo treno, altrimenti pensiamo anche a bondi, visto che anche lui è un ex..
Inviato da Matteomartedì 10 febbraio 2009 - 5.51
Christian, Sacconi non ornerà mai a sinistra! è più facile che Brunetta diventi campione di basket! Per Di Pietro, concordo con Lab. Per Fava: ma perchè Christian ti accanisci con lui!Il PS non deve essere una riserva indiana degli ex PSi altrimenti non si va da nessuna parte.
Inviato da Christian Corda, Direttivo PS Pratomartedì 10 febbraio 2009 - 5.49
Bleah, davvero vomitevole...
Inviato da andrea r.martedì 10 febbraio 2009 - 3.29
per misurare la forza di dipietro basta applicare la matematica, è direttamente proporzionale alla debolezza propositiva della sinistra.con la quasi uccisione politica dei socialisti e l'inevitabile crisi di valori della sinistra ex e neocomunista che in buona parte ha cercato casa in valori non suoi ma di un centro moderato , il popolo che tradizionalmente si riconosce nei valori socialdemocratici (parte , anzi molti che votavano pci in fondo erano socialisti)piano, piano non ha piu' avuto un referente nel quale riconoscersi. rif.com e pdci hanno continuato ad arroccarsi su posizioni radicali.ecco , anche sfruttando la momentanea (spero) assenza in parlamento e sui massmedia, arriva un populista come dipietro che cavalca ogni dissapore popolare per raccattare consensi. ma tocca ai socialisti, interpretando una delle ultime cose che voleva fare carxi, quella dell'unità socialista, ricostruire una sinistra intorno ai valori del pse e valorizzare in termini di consenso elettorale quanto fatto da nencini fino ad oggi.in fondo anche berlusconi non ha fatto altro che ricoprire un vuoto lasciato a destra dall'implosione dc. certi populisti arrivano quando la politica scompare, non da piu' valori.
Inviato da Christian Corda, Direttivo PS Pratomartedì 10 febbraio 2009 - 2.25
Sottoscrivo la tua analisi su Di Pietro Lab
Inviato da Christian Corda, Direttivo PS Pratomartedì 10 febbraio 2009 - 2.24
Mattia, Fava faceva parte dell'orripilante Rete giustizialsita di Orlando cascio, Dalla Chiesa e Galasso, quelli il cui motto era "Il sospetto è l'anticamera della verità". Sacconi faceva parte del PSI e si definisce tuttora un labourista blairiano costretto a stare col centrodestra. Certo che lo preferisco a Fava, anche perchè va tenuto conto che la sua azione è legata al fatto che sta in quello schieramento, che lui oggi vede come il meno peggio. Un pò come il fascista Di Pietro sta a "sinistra". Quando i cattocomunisti saranno estinti, Sacconi tornerà a sinistra, e, per favore, evitiamo di giudcarlo solo per la questione Englaro, questione per la quale il sottoscritto, laico e per l'eutanasia, era per la libertà di coscienza di ogni singola persona
Inviato da Labmartedì 10 febbraio 2009 - 2.20
Di Pietro è l'altra faccia di Berlusconi, è un altro partito del leader, e per di più è un partito monotematico, ipocrita e manicheo senza nessuna prospettiva reale e senza nessuna idea per il Paese se non il fascistissimo "Bisogna far tintinnare le manette"...eppure anche lui è seguito dal Paese...In un certo senso sia Di Pietro si Berlusca eccitano gli istinti della pancia del Paese....Saluti
Inviato da Christian Corda, Direttivo PS Pratomartedì 10 febbraio 2009 - 2.17
Stavolta siamo in sintonia Matteo. Da come la vedo io, la gente si aspetta da politica e partiti delle controproposte magari capaci di integrare le (poche) cose buone che possono venire da chi ci governa. La demonizzazione fa solo il gioco di Berlusconi. Secondo me, ad esempio, Belrusconi ha sottobanco sul suo libro paga i vari Di Pietro, santoro e Travaglio. Più parlano e più la gente vota PDL...
Inviato da Christian Corda, Direttivo PS Pratomartedì 10 febbraio 2009 - 2.13
Ancora una volta applaudo a quanto dice Alice
Inviato da Labmartedì 10 febbraio 2009 - 2.03
Il punto non è se gli italaiani siano con lui o no, la questione è che Berlusconi sta cercando di scardinare ogni controllo istituzionale sul governo, a furia di decreti legge, con un parlamento che mi sembra ormai sul suo libro paga (è impossibile che 300 deputati PDL abbiano la stessa opinione sul testamento biologico, vista l'eterogeneità delle storie politiche della maggioranza), con gli attacchi al Presidente della Repubblica e con il tentativo di cancellare ogni livello istituzionale tra lui ed il... "popolo"..... Infine, probabilmente qualcuno Oltretevere starà ridendo. Ripeto: neanche i vecchi democristiani erano così.
Inviato da Matteomartedì 10 febbraio 2009 - 12.28
Capisco tutto Christian, ma se la mettiamo così pure alcuni dittatori sono stati eletti per vie "democratiche" e mi risulta che pure Hamas abbia preso molti voti. Io faccio presente il problema ma non ho la soluzione in tasca. Diuco solo che concentrare troppi poteri in una sola persona non è salutare per alcuna democrazia. Non è un gridare al lupo al lupo.
Inviato da Alicemartedì 10 febbraio 2009 - 12.21
Scusate... magari vi sembrerò anche un pò pedante... ma visto che mi sembra ci sia un bel gruppetto che si confronta, e soprattutto mi piace che ci siano dei giovani che dicono la loro... beh... non si potrebbe cercare di costruire qualche cosa assieme? Non un partito... sia chiaro.. o una corrente, ma un documento che con l'aiuto di tutti, ogn'uno nel suo campo di competenza, possa servire a mettere in luce i problemi reali e le difficoltà con cui, secondo noi, i cittadini si torvano a combattere contro i mulini a vento. Ma che siano problemi reali, a cui magari assieme si riesca a dare una risposta.
Inviato da Christian Corda, Direttivo PS Pratomartedì 10 febbraio 2009 - 11.57
Sono d'accordo su ciò che dice Andrea sul pifferaio, ma ciò è solo un'ulteriore conferma che non bisogna stare al suo gico e fare concrete proposte alternative. Ieri mi è piaciuto quanto ha detto Nencini sulla proposta di libera scelta di coscienza e voto segreto.
Inviato da Christian Corda, Direttivo PS Pratomartedì 10 febbraio 2009 - 11.52
Matteo, se Berlusconi prende il 60% dei voti degli italiani NON È DERIVA AUTORITARIA, È GRANDE SUCCESSO POLITICO, VUOL DIRE CHE LA GENTE È CON LUI ANCHE SE A NOI, ME COMPRESO, NON PIACE. Aggiungo che sono sempre più convinto che questo gridare "al lupo al lupo" va solo a suo favore
Inviato da andrea r.martedì 10 febbraio 2009 - 10.49
forse sarebbe anche meglio rallentare sulle polemiche inerenti le alleanze e iniziare a proporre e dire alla gente quello che si vuol fare per loro.esempio, sull'ultimo nr. de l'espresso ho visto in prima pagina il servizio dedicato ai deputati italiani che portano la bandiera degli eurofannulloni e tra i sei o sette che il giornale pubblica capeggiano tra gli altri demichelis e occhetto.ora di occhetto non me ne frega, anzi si perche'in europa deve tutelare anche i ns. interessi, di demichelis mi dispiace maggiormente xche' appartiene al partito al quale do il mio voto. poi leggendo il servizio si vede che l'altro eurodeputato del ps battilocchio è tra i piu' diligenti, però si legge in una tabella. è chiaro che questo servizio non rende una buona immagine al partito e qui nencini dovrebbe rispondere.come secondo me la politica dovrebbe informare su quali programmi e quali richieste faranno gli onorevoli che eventualmente eleggeremo, e il sito del partito ci dovrebbe informare periodicamente (come su battilocchio) di tutte le iniziative intraprese a strasburgo. paesi come spagna e la euroscettica GB riescono a recuperare milioni di finanziamenti in europa , cosa che al contrario non sa fare il ns. paese e questo è soprattutto colpa degli eletti nelle file del pdl e pd. il ps queste situazioni le dovrebbe dire a chiare lettere.il rapparto con la gente si recupera anche così
Inviato da andrea r.martedì 10 febbraio 2009 - 10.38
sicuramente meglio rimanere in silenzio nel pieno rispetto dei familiari di eluana, loro sono anni che si portano dentro il loro dolore, dovere della politica è dare risposte legislative lontano dai clamori mediatici che sfruttano gli umori del momento ed in questo c'e' qualcuno che è un pifferaio insuperabile nel cavalcare certe situazioni in barba a tutte le morali.
Inviato da Matteomartedì 10 febbraio 2009 - 10.22
Allora, mettiamo ilcaso che Berlusconi vada ad elezioni anticipate, si prenda un Parlamento che gli garantisceuna maggiornaza dei 2/£. Oltre ai 2/3 delle televisioni di questo Paese. Cambia la costituzione , e si fa eleggere a presidente della Repubblica-garante della Costituzione che egli stesso ha modificato. Non è una deriva autoritaria? Non ricorda un certo modo di governo alla Putin (o alla Chavez) ? Mi sembra chiaro che c'è il rischio di derive autoritarie! E pure le leggi in materia di immigrazione lo testimoniano (non si può manifestare in luoghi pubblici come prima) . Io sono sinceramente preoccupato. E ben vengano proteste! Anche di SD. Per il caso Eluana : mi è piaciuta la posizione chiara del PS. Ora meglio rimanere in silenzio.
Inviato da Sandro Caetamartedì 10 febbraio 2009 - 8.50
Sttt..!!
Inviato da Christian Corda, Direttivo PS Pratomartedì 10 febbraio 2009 - 7.43
Sono molto incazzato per come il nostro partito sta gestendo la situazione Iluana. Sta semplicemente scimmiottando il PD senza esser in grado di assumere una posizione autonoma. Al di là delle diverse posizioni sulla questione Eluana, IO SONO CONVINTO che sia Berlusconi che Napolitano pensassero di agire per il bene di Eluana, così come pensavano d'agire per il meglio sia il ministro Sacconi che Beppino Englaro. ENTRAMBE LE POSIZIONI ANDAVANO RISPETTATE SENZA STUPIDISSIMI LAICISMI DI FORMA. Così com'è esagerato parlare di pericolo per la Costituzione e per la democrazia. Simili stupidissime pagliacciate lasciamole a Veltroni e compagnia. Anche se io NON CONDIVIDO la critica di Berlusconi alla Costituzione, questi è liberissimo di criticarla senza esser accusato di tentato golpe o di minaccia alla Democrazia. La Costituzione può esser modificata secondo le regole che essa stessa ha scritto, e, se uno ha una maggioranza di 2/3 del Parlamento, è liberissimo di farlo. Se glielo vogliamo impedire, incalziamolo con proposte alternative QUESTO È IL SUCCO DELLA DEMOCRAZIA, non continuare a gridare "al lupo, al lupo", la gente ne ha, giustamente, le palle piene, e, in ultima analisi, è tutto a vantaggio dello stesso Berlusconi. Per questo motivo io non aderisco alla pagliacciata di manifestazione organizzata da Sinistra Democratica ed invito tutti a non andarci e a riflettere di più
Inviato da Alice x Vincenzomartedì 10 febbraio 2009 - 7.25
Ma allora lei non è in buona fede.... qui ci siamo passati tutti prima di lei... crede di essere stato l'unico ad aver subito? Si faccia un giretto e controlli se non ci crede... Se ha qualche cosa da dire la dica... e non si senta vittima sacrificale...
Inviato da Christian Corda, Direttivo PS Pratolunedì 9 febbraio 2009 - 10.54
Sig. mattia, da quando criticare significa spalare merda? Che Fava fosse uno dei punti di forza della Rete di Leoluca Orlando Cascio, antesignana dello squallido giustizialismo dipietrista è un dato storico ed oggettivo, dove sarebbe la merda mi scusi?
Inviato da roberto romagnolilunedì 9 febbraio 2009 - 10.43
se vogliamo un futuro per la sinistra riformista in Italia dobbiamo avere il coraggio di guardare in faccia la realtà. L'unica strada percoribbile in questo momento (aspettando Bersani x vedere se riesce a fare un vero partito socialdemocratico) è unire coloro che possono stare (per le lore idee e storie recenti e passate) nel "recinto" del PSE. Allora bene e andiamo avanti e diventiamo il fulcro di un'area (che sappia diventare partito dopo le Europee) che va da Vendola ai Radicali. Siamo socialisti? se si dobbiamoa avere la forza di essere il seme di un nuovo partito socialdemocratico. Senza farlo diventare un club x socialisti con la tessera del PSI e del PSDI da più di 30 anni.
Inviato da Sandro Caetalunedì 9 febbraio 2009 - 6.55
Modifica alla Costituzione Art. 1 L'Italia è una specie di condominio fondato sull'arbitrio. La sovranità appartiene ad un Ordine Cavalleresco e ad un Caporalato Bracciantile che la esercitano secondo gli usi e i costumi locali nei limiti delle rispettive convenienze.
Inviato da mattialunedì 9 febbraio 2009 - 12.31
Ce chi preferisce spalare merda sul nome di fava, preferendo una alleanza con l'udc e i socialisti di forza italia. E altri che con più lungimiranza guardano i programmi pensano ad un percorso comune con verdi, sd e vendola; che si presenti alle europee, ma che possa continuare a vivere anche dopo, avvicinandosi ad un partito socialdemocratico forte che manca in Italia
Inviato da Matteolunedì 9 febbraio 2009 - 12.23
Ma Christian,non è più produttivo per i nostri interessi , ma io direi per gli interessi delle categorie che vogliamo rappresentare, continuare a tirare in ballo veleni passati. Migliore oggi dice che Di Pietro è di destra come alcuni (Paolo, Christian) scivevano qualche commento fa (io dissento sempre e comunque da questa impostazione..credo il discorso sia più complesso). Tutti pensano che Di Pietro stia rubando voti a sinistra e ne sono preoccupati. Fava e gli altri dicono di farsi portavoce di una sinistra non comunista. Mi pare possa bastare per iniziare un dialogo. Una cosa è certa: se andiamo da soli non combineremo nulla. Assieme possiamo farcela. Insisto: leggetevi Left e capirete molte cose. Inoltre Fava e Sinistra non dicono solo cose simili alle nostre. Dicono le nostre stesse cose. Una divisione senza senso, basata solo sui rancori del passato. Sempre Avanti!!
Inviato da Christian Corda, Direttivo PS Pratodomenica 8 febbraio 2009 - 7.03
Caro Matteo, come diceva Paolo, il nostro obiettivo è lo stesso. Fava ora dice cose simili alle nostre, ma io non ho scordato che coi suoi sodali Di Pietro ed Orlando Cascio anni orsono ci voleva tutti in galera... Come già dissi una volta, io non pongo veti su nessuno. Ma allora, perchè questi tizi, cioè Vendola, Fava, Pecoraro e compagnia non dicono una volta per tutte che comunismo e sinistra radicale sono definitivamente morti? Perchè non la piantano di esaltare Berlinguer, Grillo, Travaglio ed altri infimi personaggi? Ed infine, perchè non si dichiarano tutti socialisti ed aderiscono al nostro programma senza se e senza ma? Se vogliono davvero aderire al PSE mi sembra l'unica strada, diffido di ogni eventuale conpromesso
Inviato da Armellini Mazzini Saffidomenica 8 febbraio 2009 - 6.36
Leggendo l'ultimo post su il sito vedo che domani si terrà una manifestazione davanti al Senato della Cinpubblica (stato del cinismo di Stato, per ora, in preparazione della Meopubblica). Domani è il 9 febbrajo ricorrenza della REPUBBLICA ROMANA n° 160. Meditiamo anche questa casualità, Dio e Patria.
Inviato da Antonelladomenica 8 febbraio 2009 - 6.07
L’accordo sullo sbarramento al 4% mete in discussione il principio stesso di democrazia: è incostituzionale. Trovato l’accordo, fatta la legge; o meglio, l’inciucio che vede protagonisti il duo Berlusconi - Veltroni e, in men che non si dica un altro passo verso l’assalto ai principi fondamentali della democrazia. L’accordo sullo sbarramento al 4% in vista delle elezioni europee, infatti, altro non è che una violazione del diritto dei cittadini di scegliere chi deve rappresentarli oltre ai due partiti, oramai egemonia in Italia. Sembra che il Parlamento sia in piena crisi d’identità, è il caso di dirlo, le critiche piovono da piu’ parti, Sinistra e Destra, (se ancora di può affermare di avere, in Italia, forze politiche che possano definirsi in pieno di destra e di sinistra) pur di non abbandonare “quell’accordo” sottoscritto sottobanco per chissà poi quali interessi bipartisan, scelgono un atteggiamento che risulta essere negativo nei confronti della credibilità del parlamento, quindi del popolo, dei cittadini. Non dimentichiamo, il Parlamento è l’espressione del popolo. L’atteggiamento che negli ultimi tempi i nostri politici stanno assumendo, è quello di una radicata convinzione che tale organo abbai perso la sua prerogativa legislativa e di controllo politico del governo. E’ logico poi che prevalga, nei cittadini, uno scetticismo generale verso le istituzioni stesse. Forse, nella convinzione di far “crescere” la democrazia, il parlamento sceglie di demandare i poteri ad un bipolarismo di movimenti ( si possono definire così il Pdl e il Pd ) i compiti di controllo politico ma, quest’atteggiamento è la negazione della democrazia stessa. E’ una teoria, ma andando ben a leggere l’art. 49 della costituzione italiana, che testualmente afferma: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”, risulta chiara la palese violazione di questo principio nel momento in cui si sceglie di imporre agli italiani che non condividono né il Pdl né il Pd, di scegliere un’altra opzione o schieramento politico. Da qui la mia teoria che il parlamento sia in crisi, in piena crisi d’identità e di potere. Eppure risulta evidente che la nostra carta costituzionale fornisce tutti gli elementi giuridici perché tutti i principi in essa contenuti siano rispettati. Dal 1946 ad oggi, signori, è stato tutto un crescendo di norme che, interpretando e riconoscendo lo spirito della costituzione, hanno indirizzato il nostro vivere quotidiano. E’ vero che in alcuni casi lo ha anche complicato ma, pensare di far togliere “il troppo e il vano” ostinatamente ricercato nel diritto degli italiani di scegliere chi delegare a rappresentarli, porta a disorientamento dei cittadini. Se la costituzione prevede i partiti come garanzia del pluralismo democratico, che senso ha impegnarsi fino in fondo per impedire che questo accada, consentendo a due schieramenti politici (non da tutti condivisi ) di decidere le sorti di chi non li riconosce come rappresentanti. Questo atteggiamento minaccia da vicino il parlamento, lo spoglia delle sue funzioni di organo di controllo, si sostituisce allo stesso nella determinazione della vita politica. Forse il crescendo di importanza ed i potere mediatico, riservato a due principali schieramenti politici presenti oggi in Italia, gli ha inebriati al punto tale da farli sentire al disopra di tutto e di tutti, li ha portati a dimenticare i loro precisi doveri nei confronti dello stato che sono gli stessi italiani, e ha fatto in modo di far credere a loro di potersi sostituire allo stesso. Il risultato è oggi evidente, frustrante, indisponente, shoccante e mete pericolosamente in discussione la fiducia dei cittadini nel sistema democratico. Partito Socialista Sezione di Villasor
Inviato da Matteodomenica 8 febbraio 2009 - 5.34
Signor Puzza, allora Lei cosa propone? Christian ha detto la sua opinione condivisibile o no, ma Lei cosa propone? Non basta rispondere con un dadaumpa.
Inviato da puzzailsignorvincenzodomenica 8 febbraio 2009 - 5.19
matteo, senza la sinistra di ispirazione comunista, da 4 gatti diventerete 5, non di più! dadaumpa...dadaumpa...dadaumpa
Inviato da Matteodomenica 8 febbraio 2009 - 4.49
Vi invito a leggere "left" di questa settimana: un bell'articolo che parla della proposta di unire la sinistra progressista. Si parla anche di noi socialisti e con grande rispetto. Vengono citate frasi di Nencini e si dice chiaramente che la salvezza della sinistra in italia passa attraverso socialisti e radicali. CHi dice questo è Fava, il poilitico tanto odiato da Christian. Inoltre va detto che Migliore- ora membro della Rifondazione per la sinistra, ha parlato apertamente della necessità di coinvolgere i socialisti. Del resto ha pure parlato a SAlerno al Congresso della FGS. Capite bene quindi come la situazione sia dinamica e lasci ben sperare. Io condivido in toto quanto dice Paolo. Credo che l'unione faccia davvero la forza e che si possa superare il 7%. Per il programma: basta leggere i programmi delle varie anime che si riferiscono a quest'ampia area laica, di sinistra e non comunista: DICIAMO LE STESSE COSE! Poi è chiaro che ci possono essere differenze e discussioni, ma volete mettere con le tensioni interne che vive il PD ? Insomma: i programmi ci sono già! Io non non penso al passato, si deve dare una nuova prospettiva di ampio respiro per il socialismo in Italia. E ben vengano le iniziative volte ad unire la sinsitra non comunista. Non si può peccare di miopia in questo momento. Rimangono le mie riserve sui Verdi...credo che loro facciano parte di un movimento distinto da quello socialista. Abbiamo tratti in comune, ma il loro è un partito monotematico.
Inviato da Isidoro Nioladomenica 8 febbraio 2009 - 4.35
Il PS potrebbe anche vedere la fine dopo l'inciucio della legge elettorale ma io in questi mesi ho trovato tanti giovani (Christian e Matteo sono tra questi) che hanno grinta e capacità per poter un domani ricostruire ciò che oggi rischia di andare distrutto...ve lo assicuro (e mi rivolgo ai più senior): esiste una generazione di giovani che non si vergona (e non si vergognerà mai) di definirsi "socialista" e che è pronta a rimboccarsi le maniche...Non sarà facile visti gli ultimi due decenni di desolazione e di vuoto politico...ma noi siamo socialisti e non ci tiriamo indietro...AVANTI!
Inviato da Isidoro Nioladomenica 8 febbraio 2009 - 4.29
io sono con Alice...come sempre!!!Se non si torna tra la gente a farle capire che noi socialisti non siamo dei reduci e che abbiamo forza per lottare ed idee giuste per vincere allora possiamo fondare l'associazione per la memoria del socialismo italiano senza velleità politiche.Attaccamento all'elettorato, non alla poltrona!Se si comincia così vedrete che saranno gli altri a venire a cercare noi per le alleanze e non noi a doverne elemosinare ad altri! Insieme a Matteo abbiamo redatto il documento della FGS che mirava all'unità a sinistra. Ma a parte l'obiettivo di costruire un grande cantiere della sinistra che poggi su libertà, giustizia sociale e responsabilità, c'era lo spunto decisivo a tornare a far politica...tra la gente e per la gente...con battaglie precise che interessano l'universo giovanile...questo significa per noi fare politica chiunque lo intenda in senso diverso non si permetta di chiamarsi "socialista"...Pertini, Turati, Nenni, Lombardi, Matteotti, Brodolini, Craxi, Tobagi e (molto più modestamente) i miei nonni partigiani si rivolterebbero nella tomba!
Inviato da paolodomenica 8 febbraio 2009 - 1.56
Cristian obbiettivo comune,strategie diverse...penso che per arrivare ad attrarre tutti gli italiani che condividono il ns pensiero,è basilare lista europea contro veltrusconi(e naturalmente lega e idv),cioè io penso che il momento che tu auspichi è questo...nn possiamo mancare l'appuntamento!
Inviato da Sandro Caetasabato 7 febbraio 2009 - 6.55
Concordo con Croda su Alice. Alei un abbraccio.
Inviato da Luca, Vasto (CH)sabato 7 febbraio 2009 - 6.44
Io non sono iscritto al vostro piccolo, ma davvero convincente partito, però ho un dimostrato la mia partecipazione alle vs. idee votando per voi alle ultime elezioni nazionali e regionali. Bravi, mi piacete sempre più. In particolare mi piace la difesa a spada tratta che fate delle libertà individuali (altro che falsi e ridicoli neoliberismi che mettono la parola libertà in ogni dove come il caro Berlusca nuovo idolo tentatore di questa povera italietta sfasciata). Vi voterò fino alla morte. Io credo che tutto il parlare del caso Eluana - povera donna io mai e poi mai augurerei a nessuno di avere un destino come quello 17 anni di non vita, peggio della tortura, lasciatela andare per favore - sia utilizzato ad arte come tante altre volte in passato per ditogliere l'attenzione del paese dalle politiche del governo. Io sono convinto che il furbastro del Berlusca, col suo team di sondaggisti e di assaggiatori dell'umore popolare abbia capito, molto prima degli altri, che la politica, come tutte le merci, sia ormai soggettà ad una velocità ed a un consumismo almeno pari a quello dei tempi che viviamo, e, dunque, quale migliore occasione per fare i buonisti salva-vite nuovi-eroi del nuovo millennio? Vi faccio un appello: vi prego non mollate di un centimetro al vaticanismo dilagante e salvate questa povera patria nostra tirandola fuori dalle sottane dei dannati preti-politici e lottate fino alla fine per il riconoscimento delle coppie di fatto e dei diritti degli omosessuali in Italia. Ultimi in Europa e nel mondo, grazie papa ratzinger, grazie clero cattolico romano.
Inviato da Christian Corda, Direttivo PS Pratosabato 7 febbraio 2009 - 2.58
Da applauso l'intervento della carissima Compagna ed amica Alice
Inviato da Christian Corda, Direttivo PS Pratosabato 7 febbraio 2009 - 2.55
Cari Compagni, il mio è un discorso orientato al futuro. Io NON CONDIVIDO la decisione di certi ex compagni di andare col centrodestra, però la capisco, in quanto, anche da molti che hanno aderito col al PS, la parte che si definisce socialista di Forza Italia è vista meno peggio dei Cattocomunisti. Detto questo, Berlusconi ha più di 70 anni, quando si sarà ritirato, molti di coloro che adesso stanno con lui dubito prenderanno ordini da Fini ed i suoi scagnozzi. Allora si, ci sarà la possibilità di ricreare, attorno ad un simbolo comune, un vero Partito Socialista. Questa possibilità la vedo MOOOOLTO più difficile se andiamo dietro ai vari Vendola, Fava, Pecoraro Scanio, da sempre antisocialisti viscerali e nelle cui file ci saranno sempre degli squallidi giustizialisti post-berlingueriani col quale un vero socialista non può avere NIENTE a che fare. Pensiamoci bene. Un abbraccione a tutti
Inviato da Paolosabato 7 febbraio 2009 - 12.09
Alice l'unione fa la forza, soli siamo piu' deboli e stiammo acquistando ora un'anima e un identita'(contro veltrusconi e per il socialismo)...ora si puo' incominciare a dare serie proposte,quando nn conti un cazzo nn vonti un cazzo...prendiamoci il 7 % alle europee!!!!!!
Inviato da Alicesabato 7 febbraio 2009 - 9.42
sapete ragazzi.... tutto questo gran parlare di alleanze....difese di posizioni... tutto questo schierarsi e manifestare....mi lascia l'amaro in bocca... finchè non si proporranno PROGRAMMI politico-economici, di difesa dei diritti e dei bisogni delle persone (vi ricordo il people first)non si andrà da nessuna parte... rimarremo a scannarci l'un l'altro senza creare qualche cosa di ben definito che la gente possa condividere e far suo... così è nato il socialismo e così dovrebbe ritornare ad essere oggi... poi, se non lo si vuole fare.... è un'altro discorso!
Inviato da Labvenerdì 6 febbraio 2009 - 9.03
Oggi è successo un fatto gravissimo...Il premier ha deliberatamente aperto un conflitto con il Presidente della Repubblica...E' stato un attacco politico fare un decreto legge nonostante si sapesse che Napolitano non l'avrebbe mai firmato, adesso vedremo le conseguenze perchè non credo che il Presidente possa molare...Anche De Gasperi e la DC seppero resistere al Vaticano, dobbiamo forse rimpiangere i vecchi democristiani?
Inviato da Matteovenerdì 6 febbraio 2009 - 8.44
ops...volevo scrivere fine anni 50
Inviato da Matteovenerdì 6 febbraio 2009 - 8.43
Voglio ricordare che Nenni ricevette il premio Stalin e poi ebbe il coraggio di restituirlo. E questo accadde credo alla fine degli Anni Sessanta, in piena Guerra Fredda , nonostante le pressioni di un URSS ben presente e minacciosa. Nel 2009 non dovrebbe risultare difficile ai vendoliani rinunciare a certe simbologie. Vendola non ha certo in mente di fondare un partito comunista! In ogni caso concordo con Paolo: Christian, non si può agire accecati dall'odio, si deve guardare al futuro. Se non lo si fa si finisce come Stefania Craxi, a votare i decreti della Lega, e a spalleggiare Sacconi e Berlusconi che creano uno scontro istituzionale con Napolitano pur di compiacere il Vaticano. Si finisce in una destra xenofoba e clericale: quanto di peggio si possa avere. Se vuoi un PSI al 100% craxiano, non lo avrai mai Christian. Bisogna solo recuperare il suo pensiero e con questo a che quello delle altre anime che hanno dato coce alla sinistra democratica nel Paese (Foa e Pertini su tutti). Onestamente, diciamolo una volta per tutte, i vari Cicchitto e company sono indifendibili. Ed è vero, anzi stravero che il sito di Sinistra Democratica sembra il nostro: stesse battaglie e solo sfumature di diversità qua e là. L'importante è innescare un processo, non facciamoci cogliere impreparati dalle europee. Sempre Avanti!
Inviato da andrea r.venerdì 6 febbraio 2009 - 7.01
oddio, su la sinistra di vendola qualcosina da dire ci sarebbe; non manca chi esalta ancora la ddr, il padre operaio stalin (dico stalin) il pse destrologo etc. gente ancora chiusa e ottusa c'e'. speriamo che l'aria socialista gli rinfreschi le idee..., ancora non hanno capito che non andranno da nessuna parte così.
Inviato da paolovenerdì 6 febbraio 2009 - 6.49
su dipietro e travaglio beh cristain ci facciamo proprio un partito contro come dice fava nencini e pure vendola,mi sembrono netti in questo senso!
Inviato da Paolovenerdì 6 febbraio 2009 - 6.43
Christian cazzo ma tu sei accecato dall'odio e dal rancore...ormai tutti i socialisti sono convinti che i catto-comunisti sono il nemico numero 1 da cui bisogna sempre diffidare,la nostra forza è questa ,che ora siamo uniti!nn si puo' fare gli ultimi samurai,quando cambia il vento bisogna capirlo e approfittarne!e se speri che nn riceverai piu' critiche su craxi ti sbagli,come me nella dialettica devi rispondere che sono populisti giustizialisti...è in atto ua rivalutazione del socialismo craxiano benissimo,sono felice ma bisogna guardare avnti...prova entrare nel sito di sd sembra il nostro sito....prova a sentire quello che dice vendola su molte cose diciamo le stesse cose!cazzo li porteremo tutti nel pse come è giusto che sia,non si puo' fare i puritani socialisti!se per lo sbarramento cicchitto e sacconi hanno fatto i figli di put...bisogna gridaglielo in faccia che sono diventati destrossi al servizio del berlusca!per spiegarti chi sono...ho 32 anni vivo in brianza sono un imprenditore di un azienda con 10 operai e sono convinto che ci vuole una forza riformista(socialista) se no qua crolla tutto e se vndola si sente ancora comunista lo perdono ma avra' tempo per riflettere...
Inviato da andrea r.venerdì 6 febbraio 2009 - 4.06
grazie matteo, andrò a curiosare.
Inviato da Matteovenerdì 6 febbraio 2009 - 3.55
Andrea, questo è il sito di questi famigerati socialisti per le libertà....http://www.isocialisti.it/
Inviato da Matteovenerdì 6 febbraio 2009 - 3.53
da una vita si parla di alleanzae, ma caro Christian, io non mi fido invece di Brunetta, di Sacconi, di questa gente che vota misure illiberali, raziste e xenofobe con la Lega. Gente che, per inciso, va contro la Dichiaraziondei diritti dsell'uomo ed è capace di togliere i diritti alla cura agli extracomunitari che magari si ritrovano in questa situazione per le difficoltà nel disbrigo della burocrazia. Nessuno gioisce dell'essere clandestino. Bisogna estendere i diritti di cittadinanza, altro che Lega. E in base a quale principio dovrei stare con questa gente? Oramai sono politici di destra pura. Veri conservatori. Mi fido molto di più di Fava e dei Verdi, anche perchè così facendo si allontaneranno da Di Pietro. Lo dico, anche se ritengo Di Pietro una meteora della politica italiana, che vive in simbiosi con Berlusconi e che non sopravviverà alla fine del "grande leader" . Ribadisco quanto scritto per la mozione congressuale della FGS che ho sostenuto: "Solo le generazioni formatasi politicamente in una Europa unita e liberata definitivamente dagli spettri dei totalitarismi del Novecento, che non si nutre dei veleni prodotti dalla stagione di Tangentopoli, che vive ogni giorno sulla propria pelle la globalizzazione e le incertezze da essa generata, può superare i rancori del passato che inchiodano la sinistra italiana alle sue eterne contraddizioni" .
Inviato da andrea r.venerdì 6 febbraio 2009 - 3.28
cmq io non mi fossilizzerei sul gioco delle alleanze, secondo me per ritornare rappresentativi serve dare risposte ai bisogni e alle paure della gente, ritornando ad essere forza propositrice di riforme, non di controriforme alla berlusconi.ad un recente incontro per sostenere il candidato sindaco del ps alle primarie in un comune del mugello , nencini è stato chiaro nel dire che il picco della crisi arriverà a fine primavera, quindi siamo in piena picchiata e il governo è in ritardo nell'adottare le misure a sostegno dell'economia, rispetto ad altri paesi. quindi facendo due semplici calcoli il 2009 sarà peggio del 2008 e a giugno artigiani, commercianti e imprese devono pagare saldo tasse 2008 e 1° acconto 2009 in un periodo di reddito peggiore. io la vedo male, spero di sbagliarmi....
Inviato da Labvenerdì 6 febbraio 2009 - 1.00
Caro compagno Christian Corda...Sacconi chi? Lo stesso Sacconi che sta continuando fino alla fine la persecuzione clericale contro il povero Englaro? Lo stesso Sacconi che dice che i socialisti stanno bene nel PPE (dico: nel PPE)? Oppure Cicchitto che è stato tra i più attivi sostenitori della legge-truffa? Anche io credo che esita una parte del pensiero liberalsocialista che è migrato nel centrodestra, ma da qui a sostenere certi personaggi, diventati i pasdaran del berlusconismo più becero, ce ne vuole...Neanche a me entusiasma un'alleanza con Fava, ma bisogna sopravvivere a questa legge elettorale voluta ANCHE dai socialisti nel centrodestra... Un'altra prospettiva interessante, secondo me, sarebbe un'alleanza eventualmente con i repubblicani ed i liberali in un polo laico
Inviato da andrea r.venerdì 6 febbraio 2009 - 1.00
quello che spinge il ps a ricercare alleanze con forze che hanno politici che a volte fanno storcere il naso ai socialisti è di raggiungere quella soglia di sbarramento del 4% che è come un capestro, sopra quella c'e' vita, cioè contributo pubblico e visibilità nei media, sotto l'ostracismo assoluto.certo piacerebbe anche a me un ps autonomo e con un buon consenso, ma realtà elettorale che è emersa nelle politiche è quella che è.certamente mai abdicare nei ruoli, cioè dare il partito a questi, già angius... insomma. il simbolo poi è un valore assoluto da difendere, un pregio che nessuno ha, solo markeeting sono gli altri simboli, anche se per me il simbolo storico rimane quello del sole nascente e dei simboli del lavoro.x questa ragione , cioè di aver ancora piu' forza e autonomia rispetto agli ex com. a mio modesto parere mi sembrava ooportuno che anche i ns. compagni del n.psi ripensino alla loro collocazione accanto a forze politiche (lega e an) che in quanto ad assalti ai socialisti non sono state certo inferiori ai comunisti.eppoi anche i berlusconiani sempre pronti a cavalcare gli umori popolari per trasformismo, una volta amici di bush, poi visti gli eventi pronti a sostenere obama che è l'opposto. ricordiamoci che nel "94 il sig.berlusconi era pronto ad accogliere a braccia aperte il simpatizzante missino dipietro, alla faccia della passata amizia con bettino craxi.per concludere, non stravedo certo per gli ex comunisti e vari giustizialisti, ma credo che sia una via forzata per riemergere con i ns. valori di socialisti laici, riformisti e fautori della giustizia sociale nella libertà e mantenere il ns. simbolo, dal pantano del 0,97% e fermare il populista dipietro, poi puo' darsi che mi sbagli , ma io la penso così
Inviato da Christian Corda, Direttivo PS Pratovenerdì 6 febbraio 2009 - 12.08
Il problema, caro Andrea, è che chi è stato comunista continua spesso ad esserlo sostenendo di non esserlo più ed a volte diventando cattocomunista che è peggio.... Non c'entra solo tangentopoli, è il modo di pensare che non è ancora superato, ci vorranno ancora tantissimi anni purtroppo.... Io non ne posso più di avere a che fare con gente che ai Direttivi di Partito esalta Di pietro o Travaglio, che dice 10, 100, 1000 Nassiria, o che ricorda quanto era bello quand'era nel PCI ed attaccavano Craxi.... IO CON QUESTI NON HO NIENTE DA SPARTIRE, PREFERISCO CHE IL SIMBOLO SOCIALISTA SPARISCA DEFINITIVAMENTE CHE VEDERLO FINIRE NELLE LORO MANI INDEGNE E GRONDANTI DEL SANGUE DI CRAXI, MORONI ED ALTRI COMPAGNI VIGLIACCHEMENTE ASSASSINATI DAI LORO SODALI DI UN TEMPO
Inviato da Christian Corda, Direttivo PS Pratovenerdì 6 febbraio 2009 - 11.45
Matteo, sebbene ammiri il tuo entusiamso io non mi fido di certi personaggi. Fava faceva parte dei peggiori giustizialisti pre-Di Pietro, la famosa Rete che faceva capo a Leoluca Orlando Cascio. Io non dimentico, non mi fido di lui e non vogli averci niente a che fare. Le vecchie distinzioni di destra e sinistra in Italia sono ormai scomparse, Vendola cerca solo una nuova visibilità ora che il comunismo è morto. Esser Socialista oggi significa coniugare i bisogni dei meno abbienti ai meriti dei più capaci per tentare di realizzare della giustizia sociale. Vendola, Fava ed i Verdi, che invece adorano le manifestazioni fasciste dei vari Grillo, Di Pietro e Travaglio, con questo non hanno niente a che fare. Io non ho dubbi in questo senso su chi sia più Socialista tra Brunetta e Fava, tra Frattini e Vendola o tra Sacconi e Pecoraro Scanio....
Inviato da andrea r.venerdì 6 febbraio 2009 - 11.01
stavo riflettendo sul discorso alleanze e ho voluto riportare questa riflessione qui.in vari commenti si legge quello no xché qui, xché la'. ma mi chiedo dove sta il problema se qualcuno è stato comunista(anche angius lo era, a parte il finale)e vuole condividere insieme un certo percorso riformista e sociale ispirato ai principi del pse?poi mica tutti in blocco ci hanno assilito ai tempi di tangentopoli, i nomi poi sono quelli noti, occhetto, d'alema... poi con i verdi come dice qualcuno già in europa ci sono esempi di valide collaborazioni, e i radicali a parte il loro modo di interpretare la società in maniera liberal sono stati in passato un baluardo dei diritti civili. sono convinto che se ci sarà la volontà e il supporto elettorale potra' nascere anche in italia dopo tanti anni una forte forza socialriformista di cui c'e' un infino bisogno
Inviato da andre r.venerdì 6 febbraio 2009 - 11.01
stavo riflettendo sul discorso alleanze e ho voluto riportare questa riflessione qui.in vari commenti si legge quello no xché qui, xché la'. ma mi chiedo dove sta il problema se qualcuno è stato comunista(anche angius lo era, a parte il finale)e vuole condividere insieme un certo percorso riformista e sociale ispirato ai principi del pse?poi mica tutti in blocco ci hanno assilito ai tempi di tangentopoli, i nomi poi sono quelli noti, occhetto, d'alema... poi con i verdi come dice qualcuno già in europa ci sono esempi di valide collaborazioni, e i radicali a parte il loro modo di interpretare la società in maniera liberal sono stati in passato un baluardo dei diritti civili. sono convinto che se ci sarà la volontà e il supporto elettorale potra' nascere anche in italia dopo tanti anni una forte forza socialriformista di cui c'e' un infino bisogno
Inviato da andrea r.venerdì 6 febbraio 2009 - 9.13
i socialisti per le libertà? ma dove lo hai sentito, sinceramente io lo leggo per la prima volta. poi quale socialista non è pertiniano, sandro resta un mito.
Inviato da Matteogiovedì 5 febbraio 2009 - 9.55
Ho letto ora il messaggio di Ross: che dire, siamo davvero int anti a pensarla così! Mi dispiace per Christian Corda ...come diceva Battiato, "!rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare"! è ora di gridare che il socialismo in italia esiste ed esiste una sinistra moderna, liberale ma non liberista, non legata a idee veterocomuniste, progressita e democratica. Altro che UDC! Avete ben visto poi, quando si è trattato di votare per lo sbarramento cosa ha fatto Casini. Io sogno che Nencini parta dall'alleanza con Fava , e si allarghi a Vendola. Basterebbe questo perchè i Verdi sono autonomi rispetto a noi (e ribadisco che in Trentino in assenza di alternative mi sono trovato a votarli alle recenti provinciali- il PS non c'era). Mi piace questa situazione e mi piace come si sta muovendo il Segretario. Ancor più sono entusiasta per i tanti giovani che ho incontrato, tutti di estrazioni politiche differenti, e tutti disposti a unirsi per il socialismo europeo. W il socialismo, w la Sinistra! Non capisco poi il partito denominato "isocialisti per le libertà": qualcuno sa spiegarmi da dove provengono? Mi sembra siano "pertiniani"...Che ci fanno da soli?! Bisogna essere tutti uniti! E Veltrusconi tremerà!
Inviato da Rossgiovedì 5 febbraio 2009 - 9.24
Caro Isidoro, ho letto e condivido il vostro documento. Non mi sento al momento di impegnarmi direttamente per molti motivi, guadagnarmi da campare in primis. Ti dico solo che spero che da voi, noi giovani, i grandi esponenti della sinistra non dico imparino qualcosa (dobbiamo portare rispetto per l'età sai com'è!)ma che almeno ci facciano capire che odono le nostre grida. Voglio vedere se per le europee organizzeranno un'accozzaglia di partitini fine a se stessa SENZA PROGETTO COMUNE FUTURO, sperando di superare la soglia ma senza capire che la gente NON VOTA l'accozzaglia ma IL PROGETTO, o se daranno vita ad una alleanza PER IL SOCIALISMO, senza aggettivi per discutere su un progetto che vada a colmare lo spazio lasciato vuoto dalle politiche del PIDDI. La lungimiranza dei nostri grandi condotteri ci ha portato fuori dal parlamento senza una casa ed una speranza. Vediamo che succede e davanti ad un progetto di partito del Socialismo io mi impegnerò anche direttamente, contaci. Nenni diceva: preferisco avere torto dentro il partito che ragione fuori.Fava, Nencini, Vendola in primis spero capiscano che finchè non staranno insieme avranno torto a priori.La ragione l'avranno solo se rifonderanno il partito del 1921. Nenciniiiii batti un colpoooooooo!!! Grazie compagno!
Inviato da Antonella Marcianogiovedì 5 febbraio 2009 - 8.18
Caro Riccardo, a noi piace molto questa forza Laico Riformista di Sinistra. Avanti così! Condividiamo questa soluzione per le europee e pensiamo vada applicata anche per le nostre provinciali napoletane. Antonella Marciano
Inviato da Gabriele Ariola-Napoligiovedì 5 febbraio 2009 - 6.47
A me pare che sarebbe opportuno un altro intervento di Nencini sul suo blog.
Inviato da andrea r.giovedì 5 febbraio 2009 - 5.00
parole indiscutibili quelle di riccardo riferite al premier , riferito al caso englaro.e non appena sarà chiarito il discorso alleanze per i prossimi appuntamenti elettorali, bene farebbe il partito ad incalzare il governo anche su come vorrà intervenire a sostegno dell'economia, se è vero che il picco della crisi sarà all'inizio dell'estate e che siamo in ritardo rispetto ad altri paesi europei come misure prese. molti economisti sostengono la tesi di non puntare su grandi opere , ma spendere per le piccole e tanti manutenzioni del ns. patrimonio valorizzandolo, e dare benefici immediati ai cittadini e poi questi soldi sono anche piu' facili e immediati da immettere nel circuito economico da parte dello stato senza passare attraverso lungaggini legate ai grandi appalti i cui benefici economici sarebbere per i soliti pochi
Inviato da paologiovedì 5 febbraio 2009 - 3.55
Cristian passaggio delicato,nn bisogna sbagliare le mosse...saremo noi a condizionare vendola e nn lui a condizionare noi(se vuole) ma nn bisogna essere trancianti...
Inviato da andrea r.giovedì 5 febbraio 2009 - 3.14
le ultime esternazioni sull'utilità dello sbarramento per favorire il bipolarismo, il sig. cicchitto le poteva risparimiare. le poteva risparmiare ai suoi ex compagni, ai compagni del n.psi che non hanno condiviso il progetto di riunificazione preferendo rimanere vicini a lega e an che ci hanno fatto a pezzi forse in maniera peggiore degli excomunisti. e pensare che assieme a intini demichelis , cicchitto aveva fatto nascere quel ps dei 12 garofani che nei progetti doveva essere autonomista, invece le sirene del grande incantatore hanno fatto breccia piu' degli ideali. x questo credo che non sia piu' sostenibile che i compagni del npsi possano continuare a militare vicino a certe persone che oltre a rinnegare i loro ideali , ne perseguitano i sostenitori. devono rendersi conto che ci sono forti presupposti per una concreta riunificazione sotto gli ideali del pse, a sinistra si è formato un vuoto socialriformista che deve essere colmato.
Inviato da Christian Corda, Direttivo PS Pratogiovedì 5 febbraio 2009 - 2.30
Caro Paolo, semmai sono i Verdi ad esser vicini a posizioni PSE e non viceversa, un pò quando dicevano che loro erano per Gore-Clinton e non Clinton-Gore, quasi come li dovessero elegger loro. Quanto a Vendola, penso che sia più probabile che diventi eterossessuale che socialista riformista... Ciò che a me preme e conservare il simbolo, ma giammai metterlo nelle mani dei Comunisti
Inviato da paologiovedì 5 febbraio 2009 - 1.21
caro cristian spesso mi sono ritrovato a difendere le tue posizioni...ma ora un patto con il pd ma anke con udc e pdl sarebbe incomprensibile...benissimo un'alleanza con radicali,verdi(il pse è vicino ai verdi in alcuni punti),sd e vendoliani!il max sarebbe sotto l'insegna pse...ma anke un partito riformista nn sarebbe male!bisogna capire tatticamente quando è il momento di svoltare pagina!
Inviato da Christian Corda, Direttivo PS Pratogiovedì 5 febbraio 2009 - 12.19
Firmo anche il precedente, scusate ma sto tazzo di pc mi sta creando dei problemi
Inviato da Cgiovedì 5 febbraio 2009 - 12.18
Ecco la mia opinione relativa all'ultima uscita della Segreteria "Su una cosa concordo: Liste col PD un tazzo, che i cattocomunisti vadano a friggersi una volta per tutte. Aggiungo che non ho niente da spartire con Vendola ed i Verdi, mangiasocialisti sino all'altro giorno ed amici dei fascisto-giustizialisti di Di Pietro. Mi stanno benissimo Pannella e Mastella, guardiamo anche all'UDC ed ai socialisti in Forza Italia. Mi andrebbe bene anche un apparentamento con loro se ci lasciano il simbolo. Al punto in cui siamo mi interessa il simbolo, destra e sinistra in Italia non sono più ben definite. Va benissimo la lista socialista allargata, ma esplicitamente socialista, aperta a tutti purchè aderiscano al nostro programma di valori"
Inviato da Christian Corda, Direttivo PS Pratogiovedì 5 febbraio 2009 - 12.16
Scusate, firmo il post precedente
Inviato da unknowngiovedì 5 febbraio 2009 - 12.15
Forwardo quanto mi è stato passato su Facebook dal Compagno Raffaele Mauro " Segreteria nazionale del Psi conclusa all’unanimità. No alla proposta del Pd di avere qualche socialista in lista (oltretutto con il meccanismo delle preferenze sarebbero candidati pronti per la cottura) e disponibilitàa studiare una lista che va da Pannella a Vendola passando attraverso Verdi e Sinistra democratica. Del Bue “Penso che noi dobbiamo avere un progetto. E questo progetto oggi si scontra con quello del Pd. Per contrastare il Pd sono disponibile anche a votare a favore di un’alleanza ampia ed eterogenea, di un cartello elettorale che oggi non rappresenta l’impegno a costruire un soggetto politico. Credo che quest’alleanza, oltre che consentirci di puntarea superare il 4%, possa servire sopratttutto come alternativa credibile al votoper ilPd alle Europee. Nel contempo dobbiamo dire subito no a qualsiasi proposta di annessione nelle liste del Pd, oggi, dopo il doppio omocidio politico consumato(di aprilee di febbriao) nè un uomo nè un voto deve andre a Veltroni. Non solo per il vulnus inferto, ma soprattutto perchè la nostra scommessa passa attraverso la sconfitta del Pd e la nascita di un nuovo Partito socialista”.
Inviato da Isidoro Niolamercoledì 4 febbraio 2009 - 7.21
Ross, le tue posizioni sono quelle di tanti giovani che stanno provando a dare nuova linfa alla FGS. Alcuni di noi hanno stilato un documento programmatico che mi sembra rifletta esattamente le tue posizioni. Dagli un'occhiata a questo sito http://giovanisocialisti.myblog.it/archive/2009/01/28/piu-siamo-meglio-stiamo-facciamo-la-giovanile-del-soci.html Io penso che tu abbia ragione nel dire che "a noi giovani degli odi reciproci dei nostri padri importa poco" e da ciò secondo me deriva che solo le nuove generazioni possono superare sterili ed anacronistiche divisioni. Fatti vivo che non è tardi per costruire qualcosa di sinistra...
Inviato da Rossmercoledì 4 febbraio 2009 - 6.56
Salve Nencini, la prego di leggere qui di seguito il mio intervento sul sito di Sinistra Democratica. Io sono un giovani sensapartito socialista.. --------------- Per il Socialismo Europeo! Ciao a tutti! Mi sono iscritto al sito leggendo questo articolo perchè lo condivido in pieno. Sono un giovane di 29 anni, figlio di un vecchio socialista lombardiano. Cerco da sempre in una casa politica alla quale fare riferimento, collocata nel socialismo europeo. Ho sempre sperato che le vecchie divisioni del passato della sinistra ex PCI-PSI venissero messe da parte pioichè a noi giovani degli odi reciproci dei nostri padri importa poco.A noi importa il futuro, un futuro che senza Sinistra vediamo tetro! A noi interessa una nuova sinistra, che si batta per i diritti dei più deboli, per il lavoro, la Pace, L'Ambiente, La Vera Democrazia e che sia in grado di fare sia opposizione dura alle destre, sia di proporre un'alternativa di Governo per cambiare questo paese. Spero in voi di SD, che insieme a PS, Vendoliani e perchè no Verdi sappiate unirvi sulla base delle tante cose in comune, discutendo dei pochi punti di discordia sui quali SI DEVE trovare un compromesso. Spero che nasca un grande Partito della Sinistra per il Socialismo, appartenente alla famiglia del PSE, che sappia, al contrario del PD, rappresentare la Sinistra democratica laica di questo paese. Credetemi, siamo in tanti ad attendervi. O ora o mai più! Sennò ci tocca votà Di Pietro, pensate un pò! E anche qui siamo in tanti a doverlo fare. Bella ciao! ------------------ Mi auguro che grazie a Lei, Fava, Francescato e Vendola io abbia al più presto una prospettiva per una "casa politica". L'unica salvezza per la Sinistra Italiana è unirsi sotto la bandiera del Socialismo Europeo. W Il Socialismo, W la Sinistra. Ross
Inviato da andrea r.mercoledì 4 febbraio 2009 - 6.43
oltretutto mirano a beccarsi anche i ns. soldini di contribuenti come rimborso elettorale. se penso che vanno al berlusca e ai democratici mi girano.che bello sarebbe superare alla grande lo sbarramento.
Inviato da Isidoro Niolamercoledì 4 febbraio 2009 - 6.34
"Costituire al più presto un patto per il futuro, un' alleanza Laica e Riformista di Sinistra che vada dai radicali di Marco Pannella ai Verdi, alla Sinistra Democratica di Fava e a Vendola". E' questa la decisione unanime presa dalla segreteria del Partito Socialista riunitasi oggi. "L'Alleanza, considerata la legge truffa votata in Parlamento e il cambiamento delle regole del gioco politico a campagna elettorale, praticamente iniziata, si proporrà come novità democratica per le elezioni Europee e farà pesare il suo significato politico anche sul rinnovo delle 63 province e dei circa 3400 comuni italiani chiamati alle urne".
Inviato da Gabriele Ariolamartedì 3 febbraio 2009 - 10.09
Sì,Sandro Caeta. Ma sempre Andrea Costa è.
Inviato da Labmartedì 3 febbraio 2009 - 7.12
Ho visto il filmato della protesta....così si fa...speriamo di avere un minimo di visibiltà in più adesso......via da tutte le giunte con gli pseudodemocratici ammazza partiti ed ammazzasocialisti..ora o mai più compagni!
Inviato da Sandro Caetamartedì 3 febbraio 2009 - 6.05
Vi do tempo un'oretta e vedrete sulla tv, che paghiamo, il teatrino di montecitorio dove "il coacervo delle forze antigovernative minacciano la democrazia" se vogliamo anche a ragione perché noi co il Pecora e Filiberto non abbiamo nulla a icchè fare. Ma, vi prego, distillate con profonda coscenza e conoscenza quello che ci daranno ad intedere. Informazione di m...
Inviato da Isidoro Niolamartedì 3 febbraio 2009 - 5.26
sarà che mi piace andare contro corrente ma io la penso così... http://www.labouratorio.it/2009/02/03/its-democracy-babyleuroporcellum-tra-analisi-giuste-e-contromisure-folli/ Non mi odiate...resto sempre socialista dalla punta dei piedi a quella dei capelli...
Inviato da andrea r.martedì 3 febbraio 2009 - 5.11
però, nencini dimostra di avere i cosiddetti attributi. anche il tg inizia a trasmettere interviste al segretario, quando si parla di oopposizione non fanno vedere solo ferrero, e riccardo si è messo a guidare questo comitato. non si puo' dire che non è movimentista.
Inviato da Antonellamartedì 3 febbraio 2009 - 3.45
Mi scuso in anticipo se, questo mio commento ad alcuni apparirà lungo ma, dato l'argomento che mi accingo ad affrontare e sul quale proprio oggi, il Segretario Nencini, inizia a nome di tutti quanti condividono, la battaglia per l'applicazione della democrazia, davanti a Montecitorio. Approvo è sono lì! Questo il mio pensiero: L’accordo sullo sbarramento al 4% mete in discussione il principio stesso di democrazia: è incostituzionale. Trovato l’accordo, fatta la legge; o meglio, l’inciucio che vede protagonisti il duo Berlusconi - Veltroni e, in men che non si dica un altro passo verso l’assalto ai principi fondamentali della democrazia. L’accordo sullo sbarramento al 4% in vista delle elezioni europee, infatti, altro non è che una violazione del diritto dei cittadini di scegliere chi deve rappresentarli oltre ai due partiti, oramai egemonia in Italia. Sembra che il Parlamento sia in piena crisi d’identità, è il caso di dirlo, le critiche piovono da piu’ parti, Sinistra e Destra, (se ancora di può affermare di avere, in Italia, forze politiche che possano definirsi in pieno di destra e di sinistra) pur di non abbandonare “quell’accordo” sottoscritto sottobanco per chissà poi quali interessi bipartisan, scelgono un atteggiamento che risulta essere negativo nei confronti della credibilità del parlamento, quindi del popolo, dei cittadini. Non dimentichiamo, il Parlamento è l’espressione del popolo. L’atteggiamento che negli ultimi tempi i nostri politici stanno assumendo, è quello di una radicata convinzione che tale organo abbai perso la sua prerogativa legislativa e di controllo politico del governo. E’ logico poi che prevalga, nei cittadini, uno scetticismo generale verso le istituzioni stesse. Forse, nella convinzione di far “crescere” la democrazia, il parlamento sceglie di demandare i poteri ad un bipolarismo di movimenti ( si possono definire così il Pdl e il Pd ) i compiti di controllo politico ma, quest’atteggiamento è la negazione della democrazia stessa. E’ una teoria, ma andando ben a leggere l’art. 49 della costituzione italiana, che testualmente afferma: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”, risulta chiara la palese violazione di questo principio nel momento in cui si sceglie di imporre agli italiani che non condividono né il Pdl né il Pd, di scegliere un’altra opzione o schieramento politico. Da qui la mia teoria che il parlamento sia in crisi, in piena crisi d’identità e di potere. Eppure risulta evidente che la nostra carta costituzionale fornisce tutti gli elementi giuridici perché tutti i principi in essa contenuti siano rispettati. Dal 1946 ad oggi, signori, è stato tutto un crescendo di norme che, interpretando e riconoscendo lo spirito della costituzione, hanno indirizzato il nostro vivere quotidiano. E’ vero che in alcuni casi lo ha anche complicato ma, pensare di far togliere “il troppo e il vano” ostinatamente ricercato nel diritto degli italiani di scegliere chi delegare a rappresentarli, porta a disorientamento dei cittadini. Se la costituzione prevede i partiti come garanzia del pluralismo democratico, che senso ha impegnarsi fino in fondo per impedire che questo accada, consentendo a due schieramenti politici (non da tutti condivisi ) di decidere le sorti di chi non li riconosce come rappresentanti. Questo atteggiamento minaccia da vicino il parlamento, lo spoglia delle sue funzioni di organo di controllo, si sostituisce allo stesso nella determinazione della vita politica. Forse il crescendo di importanza ed i potere mediatico, riservato a due principali schieramenti politici presenti oggi in Italia, gli ha inebriati al punto tale da farli sentire al disopra di tutto e di tutti, li ha portati a dimenticare i loro precisi doveri nei confronti dello stato che sono gli stessi italiani, e ha fatto in modo di far credere a loro di potersi sostituire allo stesso. Il risultato è oggi evidente, frustrante, indisponente, shoccante e mete pericolosamente in discussione la fiducia dei cittadini nel sistema democratico. Antonella Partito Socialista Sezione di Villasor http://psvillasor.bloog.it/
Inviato da andrea r.martedì 3 febbraio 2009 - 3.43
la protesta dei lavoratori inglesi viene presentata in tv come una forma di egoismo protezionistico contro il libero lavoro in europa, ma dall'inghilterra parte una richiesta dei lavoratori diversa, che probabilmente non è quello che le forze conservatrici cercano di farci credere . i socialisti sappiano ascoltarle e farsene portavoci, prima che lo capiscano altri.
Inviato da Sandro Caetalunedì 2 febbraio 2009 - 9.49
Ci ruban l'anima e pure i soldi. Ma i ladri nel comune sentire siamo sempre e solo noi. Fortuna ci sono rimaste le monetine de il Rafael. Nencini aspetto azioni eclatanti. Si sta facendo strame della libertà e nessuno dice un casso. Più ci penso e meno capisco. Mi scuso per il disturbo per stavolta quest'altra piglio la mazza.
Inviato da Paololunedì 2 febbraio 2009 - 1.28
Andrea r. da questa battaglia di autonomia e liberta' del partito socialista o di un nuovo partito riformista si passera' concretamente alla vera politica e alle vere proposte...è inutile fare finta di nulla per 15 anni,il ps lo sdi ohicessia cercava autostima e una collocazione che nn puo' essere che contaria ai catto-comunisti del pd e ai berlusconiani!
Inviato da andrea r.lunedì 2 febbraio 2009 - 1.04
permettetemi una critica , ai compagni che scrivono sul blog e al partito che leggendo le news della home appaiono trattati molti tanti argomenti anche con competenza, ma mi chiedo xché poco, molto poco viene argomentato sulle tante difficoltà che attraversa il mondo del lavoro oggi in italia,dalla sua tutela in fatto di sicurezza e le tante morti che purtroppo continuano a susseguirsi, alle problematiche legate alla crisi economica e alle ricadute sulle famiglie, alle difficoltà che hanno i giovani a trovare un lavoro decente stabile o a chi lo perde a oltre 50/55 anni agli stipendi che nonostante le impennate di case e costo della vita si sono stabilizzati sui 1000,00 euro mensili, xché non incalzare con decisione il pdl che pensa ai bonus x l'industria e basta e il pd che continua a dormire sogni tranquilli?
Inviato da Giampaolo Mercanzin - Padovalunedì 2 febbraio 2009 - 12.28
Caro Segretario Riccardo Nencini, vorrei capire che fine hanno fatto tutte le intelligenze del Partito e come sono mobilitate. Perché qui non si tratta più di giocare, ma se davvero tutti avevano interesse alla sopravvivenza del Partito, invece che pensare alla confluenza nei DS prima e nel PD ora, E' TEMPO DI METTERE A DISPOSIZIONE TUTTE LE RISORSE: ENERGETICHE E FINANZIARIE!
Inviato da paololunedì 2 febbraio 2009 - 10.28
caro Matteo ma possibile che abbiamo gli stessi obbiettivi e fino ad ora non hai capito che il catto-comunismo del pd e il giustizialismo di dipietro sono il nostro primo nemico...sono mistificatore della raelta',il nulla politico che poi di solito sfocia nell'autoritarismo come sta accadendo!questi dobbiamo combatterli in ogni situazione e in ogni luogo,non schierandosi ddalla parte del Berlusca ma gridando la verita'!cazzo bisogna combattere e se d'alema è unfiglio di puttana è un figlio di puttana!prova a sentire i discorsi di fava ,vendola ,della bonino...li si che facciamo gli stessi discorsi,a volte siamo piu' vicini a mastella che per lo meno è veramente democratico!
Inviato da Matteodomenica 1 febbraio 2009 - 9.40
Caro compagno Paolo, se davvero anche tu sogni un'alleanza trasversale per le europee tra PS, vendoliani, verdi, SD e , poerchè no, radicali allora siamo sulla stessa lunghezza d'onda. L'ultimo intervento del Segretario mi ha rassicurato: niente scioglimento nel PD. Questo è un inizio. Insisto comunque nel dire che l'imposizione della soglia è stata accolta da Berlusconi per motivi strategici (preferisce questo PD informe e bloccato da lotte intestine piuttosto che una opposizione seria) e da Veltroni per salvare la sua leadership (bastava leggere ogi repubblica e il Corriere per rendersene conto: un Veltroni che dice "O soglia al 4% o si sta remando contro"). Insisto: non diamo al popolo l'ennesimo partito, l'ennesima alleanza....presentiamoci tutti sotto il simbolo del PSE. Pensiamo in grande ed innoviamo: è ora che la gente si renda conto tra l'altro che i maggiori problemi italiani- dall'economia all'immigrazioone- possono trovare risposte solo a livello europeo e transnazionale. Altro che PD!
Inviato da mattiadomenica 1 febbraio 2009 - 6.19
continuando la vostra corsa da soli verrete dilanati dalla campagna acquisti del pd, spero in un accordo con fava, vendola e francescato per fare una lista comune.
Inviato da andrea r.domenica 1 febbraio 2009 - 10.57
aleggia troppo pessimismo, magari il ps prende una buona percentuale e da in tasca a tutti. intanto ricordiamo agli excomunisti che il 3 febbraio è il giorno della memoria del genocidio dei tanti italiani dell'istria e dalmazia perpetrato dai comunisti titini.
Inviato da Sandro Caetasabato 31 gennaio 2009 - 6.07
Io co il PD ci sto; se si costituisce e si arrende senza conzioni possiamo anche annetterlo. Dove sta il problema? Ma siamo noi di qua da il bancone!
Inviato da Paolosabato 31 gennaio 2009 - 8.48
Compagni puo' essere anke l'occacione di fare un nuovo partito riformista come ha gia' detto Riccardo....Matteo gia' da tempo avevo individuato il pd(e dipietro) come nemico numero 1 perchè con la sx nn centra nulla e usurpa il posto dei riformisti...il ns difetto (e quello di riccardo) è stato quello di cercare di salvare il salvabile,invece se pensiamo che il pd è una merda,peggio del pdl,bisogna gridarlo nn sperare di fare alleanze di csx quando questi ci vogliono eliminare....cmq sd,vendoliani,ps e magari anke radicali...il mio partito!rispondo anke a giampaolo che mi ha dato dell'inguaribile socialista e basta...io spesso provoco per svegliare la base del ps perchè ho notato che troppo spesso è troppo schematica!
Inviato da matteovenerdì 30 gennaio 2009 - 8.05
però, se il partito si decide di sciolgere il partito nel pd, perchè di quest si tratta, che ne sarà di noi? saremo come il germe che porta alla morte il cadavere, oppure un toccasana per un malato in peggioramento? Che fine faremo? Quali sono le prosepettive del PS? Purtroppo è vero, la gente non si interessa di sbarramenti...forse si interesserebbe di più del PSE. Non so più cosa pensare, ma sento la fine del PS avvicinarsi a passi da gigante. E con essa la fine della sinistra, il colpo di grazia definitivo. Nel post- europee solo Veltroni e Berlusconi e 20 anni di neodestra al potere.
Inviato da Maurizio Cupravenerdì 30 gennaio 2009 - 6.25
Dobbiamo però capire e renderci conto di un'altra realtà. E' che la gente, quasi tutti i cittadini con cui ho parlato di questo argomento, mi dicono che comunque fanno bene a mettere lo sbarramento, che stanno a fare tutti questi partiti ecc. Purtroppo mi sono reso conto che alla gente non glie ne frega niente degli sbarramenti! Ci hanno portati a questo punto con il populismo e disfattismo, onestamente non saprei cosa fare!!!! Bisogna evidenziarci con iniziative per i servizi sociali al cittadino, per il lavoro, per i giovani ecc. Non prendiamo un voto contestando gli sbarramenti o mettendo davanti il PSE. Sono funzionario comunale al contatto con il pubblico da 23 anni e nel volontariato per anni. Se sto raccogliendo vari consensi è per le iniziative concrete fatte, parlando di sbarramenti e PSE neanche ti ascoltano. SE NON CAPIAMO QUESTO, E' MEGLIO STARE ZITTI E ANDARE A CASA!
Inviato da andrea r.venerdì 30 gennaio 2009 - 5.35
il problema è che da soli si rischia la debacle della scorsa primavera, guardiamo dipietro si è alleato con veltroni e poi.................... continui il ps nel lavoro di tentare di ricostruire una sinistra all'altezza se rimane il fuscello accanto al pd prima o poi...... buon fine settimana , ciao.
Inviato da Matteovenerdì 30 gennaio 2009 - 5.30
Alla fine in barba a tutti noi, ai nostri mesi di speranze, alle nostre illusioni di alleanza o di correre da soli, mi sembra di aver letto che il PS starà con Veltroni. Auguri a tutti compagni!! Alla prossima!
Inviato da andrea r.venerdì 30 gennaio 2009 - 3.11
forse camminando nei paesi , tra la gente, molti, i + non si rendono conto cosa viene deciso sulle loro teste. dalla legge elettorale, che viene presentata come una semplificazione (anche le dittature sono semplici), allora xché non rompere l'omertà facendo volantinaggio , ma senza dispiego di persone , anche lasciando una mini bacheca che li contenga nei punti centrali dei paesi, città,dove passando ci si possa soffermare leggere e portarlo a casa, se questo è lecito beninteso, dimodoché passando la persona è libera di leggere , leggere che il federalismo costerà di piu' a tutti, che questi soldi potevano essere investiti in opere di manutenzione del nostro territorio, nella sanità, nella scuola, dove ancora non viene applicata la legge 626 che disciplina la sicurezza nei luoghi di lavoro, ma non nella scuola dove vi lavorano e studiano i ns. figli. ma questo molti, tanti non lo sanno e sicuramente in tv non lo diranno, allora lo dicano i socialisti con dei semplici volantini a basso costo che tutti potranno leggere entriamo anche nelle case del popolo dove il pd ne ha fatto delle sezioni abusive a costo zero.
Inviato da Gabriele Ariola_Napolivenerdì 30 gennaio 2009 - 1.50
Si è riunito oggi, 29 gennaio 2009, il Comitato per la democrazia con la presenza dei rappresentanti di Rifondazione comunista, Partito socialista, Sinistra democratica, Radicali italiani, Pri, Psdi, Verdi, Partito d’Azione, Pli, Udeur, Liberaldemocratici, I socialisti.--------------------------------------------------''Per battere i fautori dello sbarramento elettorale alle Europee servono coesione dei partiti che siedono nel Comitato per la Democrazia ed un progetto politico da contrapporre ad un bipolarismo imposto dall'alto che richiama una 'bella' legge imposta dai militari brasiliani nell'ultima fase del loro regime. I militari stabilirono con decreto che ci fossero due soli partiti: Arena e Mdb. Decisero anche di indire le elezioni ma il partito di maggioranza – Arena – sarebbe comunque rimasto tale. Per legge''. Lo afferma il segretario nazionale del Partito Riccardo Nencini. Se l' ipotesi del C.L.N. non trovasse tutti d' accordo-aggiunge Nencini- sarà necessario promuovere una alleanza che vada dai Radicali al movimento di Vendola, dai Verdi a Sinistra Democratica. Una alleanza fra riformisti- sottolinea Nencini- da riproporre nelle elezioni amministrative del prossimo giugno. Un 'Patto per il futuro'-conclude il leader- del Partito Socialista-che si opponga alle violenze fatte alla Costituzione ed alla democrazia italiana e che dia voce alla sinistra delle libertà''.
Inviato da Gabriele Ariola-Napolivenerdì 30 gennaio 2009 - 1.22
"Ove i vendoliani e parte di Sinistra Democratica, come penso, non se la sentissero di sciogliere immediatamente ogni equivoco,superare gli egoismi di partito e riconoscersi senza se e senza ma nel Socialismo Europeo SI ASSUMERANNO UNA PESANTE E STORICA RESPONSABILITA'. Ma ne trarremo le conseguenze a tempo debito. OGGI L'EMRGENZA POLITICA E' UN ALTRA. Si provi,in alternativa,a dar vita ad una lista di Liberazione Nazionale (da berlustroni e veltrusconi) o,per chi preferisce altra definizione, bertinoriana. Senza però il vincolo di adesione al PSE,che fu il grande limite del movimento di Bertinoro. Si proceda ad una lista CON QUANTI SE LA SENTONO,dai vendoliani a SD,dal PS ai residui del N PSI che EVENTUALMENTE NON VOLESSERO CONFLUIRE nel PdL,dal PSDI ai radicali,dai liberali ai repubblicani,ai vari circoli ed associazioni di area laica e socialista."
Inviato da andrea r.venerdì 30 gennaio 2009 - 11.56
un'ultima cosa voglio aggiungere. i compagni del n.psi ai quali restano ostici gli excomunisti, si ricorderanno pure ai tempi di tangentopoli cosà aveno il coraggio di dire gli ex fascisti dei socialisti, i leghisti poi, e il berlusca che da bravo illusionista qual'è subitò si precipitò da dipietro (noto simpatizzante missino)per portarlo nel suo alveno , per buona pace della sua antica amicizia con bettino craxi. allora si deve continuare a stare con questi persoanggi? o ci si stà per convenienza oppure torniamo con i vecchi compagni, cioè a casa, nella sinistra, e non facciamoci piu' mandar via da nessuno, ne dai giudici, ne da ex comunisti in cerca di autore dopo quasi 20 anni dalla caduta del muro, ne da nessun altro.
Inviato da andrea r.venerdì 30 gennaio 2009 - 11.36
mi chiedo, uno come di pietro che a malapena riesce a parlare un italiano corretto, mai avute esperienze politiche prima, sa calamitare media e voti (gli ultimi sondaggi lo danno tra il 7-8%) e gli eredi della sinistra storica italiana non riescono che a proporre scissioni, divisioni litigi da pollaio.non viene proposto alla gente un qualcosa nel quale uno ritrova certi valori e legge delle risposte ai tanti problemi che affliggono la nostra attuale società, praticamente qulla che dovrebbe essere l'elettorato di base di una normale forza politica di sinistra riformista.eppure i socialisti delle ns. radici aveva tutti i poteri forti addosso, ma la base popolare li porto' in parlamento e se non ci fosse stata la sciagurata scissione di livorno del 1921 il psi andava ala potere e i fascisti no. i loro canali di comunicazione erano le case del popolo le piazze oggi c'e' internet la tv è del padrone delle parole (berlusca) è vero, ma qualcosa con le piazze si puo' ancora fare, attaccare il cavaliere nelle storture delle sue leggiucole e riproporre cio' che veramente serve al paese vedendolo dalla parte della gente . basta osserva come sa muoversi obama, che accompagna le figlie a scuola e gira per la città per capire la gente, se non ritorniamo in mezzo alla gente , da pastori laici come diceva enzo biagi, come farà la sinistra a proporre quello che ci aspettiamo da lei? tanti dei tradizionale valori sono stati persi e con essi gli elettori, per questo troviamo operai o studenti o disoccupati che votano lega o dipietro. e poi anche con questa storia che appena viene detto qualcosa di sociale che il cavaliere subito tacci di comunisti tutti, allora se tornasse al mondo il grande pietro nenni cosa gli direbbe, ma lo sa cosa diceva nenni quando parlava, ma probabilmente davanti a una simile personalità avrebbe già messo la codina di paglia tra le gambe e sarebbe tornato ad arcore dalla mogliettina.
Inviato da Labvenerdì 30 gennaio 2009 - 11.13
Ad ogni modo, credo che sia sbagliatissimo adesso andare da soli ma si debba cercare di aggregarsi ad altri soggetti politici (anche io credo che sia fantasia un "socialismo largo" da Vendola a SD a NPSI a noi ad altri, anche perchè scapperebbero tutti i potenziali elettori), ma deve essere chiaro che se il PD non esplode, non si andrà da nessuna parte, perchè manca lo spazio per fare qualsiasi cosa. Io almeno la vedo così, la sinistra rischia veramente di non uscire mai più da questa crisi.....
Inviato da ANDREAvenerdì 30 gennaio 2009 - 9.29
Spero che martedì venga fatta veramente un'azione eclatante contro questa legge elettorale...tutti i partiti del raggruppamento del Comitato per la democrazia escano dalle giunte in cui governano col PD. in particolare in quelle giunte in cui il solo PD non ha i numeri per governare da solo, in modo da metterli in crisi sul livello locale. Prima di scomparire vendiamo cara la pelle!
Inviato da andrea rvenerdì 30 gennaio 2009 - 9.18
riunire in una alleanza forze che vanno da vendola, sd e n.psi mi sembra un po' fantapolitica, però qual'e' l'alternativa? pensiamoci bene e ci pensino bene pure gli altri. io non sono per reazioni isteriche , ma ragionate, da socialisti, non si tratta che gli solo gliex comunisti ora nel pd ci vogliono far fuori, nel pd ci stanno anche ex dc e pure loro non ci vedono di buon occhio, basta sentire quello che dice franceschini, in fondo i fautori del bipartitismo sono nel pdl. allora anche i cosiddetti "liberal"socialisti capiscano che berlusconi ha sempre e solo voluto i loro voti, non certo i loro ideali.allora penso che, il compito dei socialisti uniti, sia quello di portare i comunisti sul tavolo del dialogo riformista su basi del manifesto di madrid.xché poi quale percentuale pensa di beccare vendola? l'1,000 e sd 1,00 e poi rif.com. e pdci?. qui serve una opposizione unitaria , ragionata a berlusconi contro le varie leggi controriformiste, proponendo di volta in volta quello che sarebbe migliore x la sinistra riformista e non urlare insulti in piazza alla dipietro, dare alla gente delusa dalla polita una possibilità di scelta e allora torneranno i voti.sono convinto che ora come ora uscire in blocca dalle giunte con il pd sarebbe controproducente
Inviato da Matteovenerdì 30 gennaio 2009 - 8.58
Cari compagni, non fraintendetemi, in questo momento va pur bebe cercare di raccogliere tutti (io credo sotto la bandiera e il simbolo del PSE) . Però il ragionamento di tutti noi si basa su una speranza ...su un sogno che non è detto s'avveri e cioè che tutte questi componenti di sinistra democratica - voglio essere magnanimo e inserire pure il NPSI (ma non cambio il mio giudizio in merito) - rinuncino ad un po' della loro identità per dar vita ad un progetto alternativo al PD...Oggetttivamente: è difficile che tutto questo awccada oggi in due settimane--
Inviato da Giampaolo Mercanzin - Padovagiovedì 29 gennaio 2009 - 11.02
C'è anche la parabola del buon pastore. Ho capito che qui siamo tutti socialisti più socialisti degli altri, e con tanta puzza sotto il naso. Non c'è quindi solo "puzza il sig. Vincenzo". Essendo tutti più socialisti degli altri ci permettiamo di trinciare giudizi su tutti gli altri, dimenticando la prima regola della politica: che si vince uniti. Non è una novità di questi giorni, mi pare che esiste dai tempi del "vecchio testamento" o giù di lì. Ricordate quel pastore che tornato all'ovile si accorse che mancava una, dicasi UNA pecora? Allora Berlusconi cerca TUTTE le proprie pecore; Veltroni cerca TUTTE le propie pecore; Di Pietro non teme addirittura di RUBARE le pecore degli altri ecc. Noi forti della nostra individuale intransigenza invece, ci prendiamo il lusso di dire quello si e quello no, quella è una pecora nera, evvia! Però disposti a fare i patti con qualsiasi (povero) diavolo, agli antipodi rispetto al pensiero socialista, pur di raccattare una manciata di voti per il rimborso spese. Dai compagni, siamo seri: se si vuole ri-emergere, in bocca ai "diversi" guarderemo DOPO, se l'alea vorrà darci un voto più del 4%. Altrimenti meglio neanche dissettare: è solo perditempo e Nencini saprà, ancor meno di noi cosa fare. Anzi, lo sa già da adesso: prenderà quello che può prendere da chi glielo offre. E vedrete che qualcuno, qualcosa glielo offrirà, ma come ogni diavolo ne pretenderà l'anima!
Inviato da Matteogiovedì 29 gennaio 2009 - 10.48
ATTENZIONE!! Ho letto anch'io che per avere diritto di voto alle cariche elettive si deve risultare iscritti da due anni al PS. Non lo trovo giusto. Io nel 2008 ho pagato ben 60 Euro al partito nel quale credo, anche a seguito di due tesseramenti. Capisco che il momento non è dei migliori per sollevare queste polemiche, ma voglio poter votare, o la democrazia è a rischio pure dentro il nostro partito.
Inviato da Labgiovedì 29 gennaio 2009 - 9.06
Un'ultima cosa, Craxi non ha eredi politici nè a destra nè a sinistra...
Inviato da Labgiovedì 29 gennaio 2009 - 9.05
Compagno Matteo (perchè ci si chiama ancora compagni, no?) io non mi illudo nè voglio gente come Caldoro o Barani (quello dell'equiparazione tra repubblichini e partigiani, ahimè e vuole definirsi socialista costui), dico solo che c'è un'area di pensiero, che dovrebbe stare a sinistra, ma che questo centrosinistra ha lasciato colpevolmente alla destra, un'area che definirei laica e liberalsocialista, e che dobbiamo riagganciare....Dopodichè Cicchitto & company stiano dove vogliono.... Su Veltroni hai ragione tu, per salvare il suo culo per pochi mesi è disposto a consegnare il Paese a Berlusconi per 20 anni; come disse D'Alema anni fa, mi pare, "è un flaccido traditore"....Ormai dissanguato, il PD veltroniano gioca l'ultima carta, lo sterminio degli ex-alleati........Per garantirsi l'eterna opposizione ad un eterno governo di centrodestra
Inviato da puzzailsignorvincenzogiovedì 29 gennaio 2009 - 8.50
Volete essere così cortesi da rispondermi? Grazie...etciùùùùùù etciùùùùùù etciùùùùùù
Inviato da Matteogiovedì 29 gennaio 2009 - 8.39
c'è del vero in tutti i commenti, a cominciare da quello di Gabriele Ariola, tuttavia dissento , al solito, con chi ancora di illude che qualcuno nel cosiddetto Nuovo PSi passi a sinistra: questa ragazzi miei è gente che sdalta sul carro del vincitore senza pregiudizi! si tratta dell'ennesima illusione di certi socialisti. Possiamo anche credere agli UFO, anzi forse in questo caso ci sono più prove: questi socialisti vivono di Berlusconi! Per loro è pure l'erede politico di Craxi! L'incarnazione del socialismo del nuovo millennio. Va bee che tutto fa brodo, e che vista la crisi della sinistra si potrebbe far euno sforzo per caricare il fardello del NPSI, ma Caldoro al fianco di Rasmussen e Schulz non lo vedo.... Secondo me comunque dentro questo inciucio sta tutta l'abilità politica di Berlusconi che ancora una volta è riuscito a fregare Veltroni. Mi spiego: l'unica chance per il PD di vincere a livello nazionale era quella di trasformarsi in una sorta di partito socialdemocratico- come quello Trentino- con la parte margheritina alleata all'UDC a creare un centro popolare "solidale" neodemocristiano. Era la strategia a due punte di Dellai, fruttata il 65% delle preferenze. Berlusconi approvando la soglia di sbarramento al 4% romperà il processo di distacco tra Margherita e ex DS, distruggendo ogni prospettiva di sviluppo della "strategia a due teste" di un nuovo centro sinistra nazionale e riuscendo in contemporanea a compattare attorno al PDL i vari partiti satellite, fedeli paggetti del potere berlusconiano (a sinistra del PD, come si sa , Veltroni ha tanti nemici e noi tra quelli). Veltroni nemmeno si sforza di compattare qualcosa: vuole solo rafforzare la sua leadership interna al PD e far credere che un PD al 30% alle europee sia un successo. Questo personaggio non impara dagli errori: errare è umano , perseverare diabolico. In più non si accorge che Berlusconi vuole mantenere in vita questo PD malconcio, putrescente e maleodorante, solo perchè sa bene di poterlo battere in qualsiasi momento. Veltroni: SVEGLIAAAA!!!
Inviato da Maurizio socialisti cupragiovedì 29 gennaio 2009 - 8.32
quelli che condannavano le "ad personam" o "salvapreviti" ora fanno le "Ad partitum e "salvaveltroni pd" IPOCRITI!!!!!!!!!!!!!!!!!
Inviato da andrea r.giovedì 29 gennaio 2009 - 7.06
erano di renzo, ma renzo è un personaggio dei promessi sposi,promessi come le tante forze della sinistra italiana, e come lo erano fino agli anni "60 nella sinistra francese prima di riunirsi sotto il psf e sfidare i gollisti.
Inviato da Sandro Caeta per andrea r.giovedì 29 gennaio 2009 - 6.34
.. erano di Renzo e non dei Promessi sposi, non erano galli ma capponi ovvero senza coglioni proprio come tu asserisci.
Inviato da  puzzailsignorvincenzogiovedì 29 gennaio 2009 - 6.24
Volete essere cos cortesi di rispondermi? Grazie...etciùùùùùù
Inviato da Labgiovedì 29 gennaio 2009 - 5.31
Condivido al 100% il pensiero del compagno Ariola! Si apra all'area lib-lab che adesso, senza alternative a sx, vota centrodestra, oramai si è capito che a sinistra, ancora una volta, abbiamo solo nemici.....
Inviato da Labgiovedì 29 gennaio 2009 - 5.28
Soglia di sbarramento al 4%.....fuori da tutte le giunte con il PD!! Non si può stare con chi fin dal 1948 (o forse dal 1921) vuole semplicemente disintegrarci! Spero che il gruppo dirigente del PS abbia il coraggio di uno scatto di orgoglio e pratichi questa benedetta linea corsara e garibaldina (e autonomista)!!
Inviato da andrea r.giovedì 29 gennaio 2009 - 4.57
ci sono delle verità assolute nel lungo ragionamento di gabriele ariola. anche se in tv l'unica forzadi ooposizione a sinistra del pd istituiscono ferrero.il resto buio.tutti devono aprire gli occhi, si anche i compagni del n.psi. gli arroccamenti della sinistra alternativa sono come i galli dei promessi sposi. però se dovesse nascere qualcosa deve essere all'insegna del pse , una strada maestra ci deve essere.altrimenti non so x quante altre elezioni ci saranno liste di sinistra in italia
Inviato da Giampaolo Mercanzin - Padovagiovedì 29 gennaio 2009 - 3.53
NON ESISTE L'ARABA FENICE! Il segretario PS Riccardo Nencini sta sbraitando, in lungo e largo che farà azioni clamorose, tanto che io mi sono preoccupato al pensiero che di questi giorni c'è stata la ricorrenza del suicidio del povero Jan Palach. Viviamo in Italia un'educazione politica "rudimentale" (Napoleone Colajanni, politico - 1847/1921) che confonde la rivolta con la rivoluzione, e la rivedicazione con la proposta. Frutto di una costante aspettativa inculcata da chi ha abituato il popolo italico al "panem et circenses" di romana memoria. Dove il cittadino medio è costantemente incline a seguire chi grida di più provandovi poi cocenti delusioni. Ne sono prova nell'Italia "democratica e repubblicana" il voto all' "uomo qualunque" fino alle affermazioni elettorali leghiste e dipietriste. Il susseguirsi di lamentele, di minacce, di accuse ecc. non riesce a portare però da nessuna parte e, men che meno, ad impensierire, o ad intimorire i due colossi PDL/PD. Chi sbaglia però non è il popolo, trascinato da illusioni, demagogie, speranze, ecc. ma una classe politica autoreferente che non riesce a rinnovarsi neanche nell'indicazione della presidenza dell'autorità di vigilanza RAI. Ora il binomio PDL/PD, con il consenso, pare di quanti partiti reputano di superarne la soglia, fisserà il limite per le elezioni europee al 4%. Legittimo: ciascuno ha diritto e titolo di proporre e di votare quello che ritiene più opportuno, ritenendo che non è certamente l'Italia l'unica che avrebbe una simile normativa. Altri hanno il diritto di contrappovisi. Apriti cielo. Anziché mettere in atto una strategia di tamponamento i nostri si stanno sbracciando per gridare forte e chiaro all'attentato alla democrazia e alla libertà. Cosa molto saggia invece, è - e qui ti voglio - mettere in atto una volontà comune per arginare questo attacco ai partiti dello 0, o anche dell'1,- Siccome a sinistra tutti si dicono "di sinistra": da Pannella a Vendola; dalla Francescato a Ferrero; da Nencini a Diliberto. Qui si vede anche chi può avere titolo in questa Italia disastrata, a guidare una vera sinistra non compromissoria. C'è un Partito Socialista Europeo che rischia di non avere nessun rappresentate italiano e che probabilmente sarà costretto a scendere a patti col PD per avere un portavoce. Bene si fa uno sforzo comune: si scelgono gli uomini ben calibrati e si porta un programma DI MINIMA che si confronti con cotanta arroganza. In questo modo si da al cittadino elettore anche la possibilità di scelta dentro tradizioni ideali/ideologiche storiche, al di fuori delle "grida Manzoniane" portate da Lega e dipietristi, che oggi, ancora una volta, stanno imbrogliando gli italiani con le promesse dell'"araba fenice" Diciamolo chiaro e tondo NON ESISTE L'ARABA FENICE! Buon divertimento: Questa è l'azione eclatante, senza darsi fuoco in piazza (che non serve!) Paolo (il solito inguaribile socialista e basta)
Inviato da Gabriele Ariola-Napoligiovedì 29 gennaio 2009 - 3.32
Il PS non si illuda ulteriormente,dopo le politiche Veltroni è costretto per la seconda e definitiva volta a gettare la maschera. Ora si rimangia gli impegni assunti a Montecatini e tenta la soluzione finale. Mentre noi teorizziamo ed attendiamo l'implosione del PD, questi ci vogliono ammazzare sul nascere. Se la lasciamo passare,se aspettiamo ancora saremo ulteriormente erosi e saranno loro a cacciare dalle amministrazioni locali quel poco,assolutamente ininfluente, che resterà dell'area laica e socialista. E' il momento per tentare davvero di provocare quell'implosione,basta un minimo di orgoglio e dignità. Bisogna finalmente dar corpo a quella teorizzata politica corsara e finalmente osare di osare . Nencini annuncia clamorose reazioni giuridiche e politiche. In attesa delle prime si dia immediatamente corso alle seconde. E' impellente uscire subito da tutte le giunte col PD. Ed un ottimo segnale sarebbe iniziare dalla Toscana. Questa prima risposta immediata metterebbe in moto veramente la crisi e l'implosione del PD che nulla di diverso è da una marmellata di coscienze ed opinioni, amalgamata in un coacervo di potere sopratutto locale e sconvolgerebbe del tutto il disegno veltrusconiano. E se l'accordo di normalizzazione dei laici e socialisti dovesse,nonostante tutto,proseguire è ovvio che nessuna trattativa andrebbe intrapresa col PD per le prossime amministrative. Ma se anche Berlusconi avesse,per l'ennesima volta, tirato un brutto scherzo ai postcomunisti (dopo aver già fregato in sequenza Occhetto, D'Alema e lo stesso Veltroni) e li scaricasse ancora all'ultimo momento, dopo aver provocato la rottura con gli alleati,se anche lo sbarramento non andasse in porto,non vi è più margine. Loro forse impareranno a non fidarsi mai del Cavalere,noi dobbiamo imparare che non ci si può fidare di loro. La strada maestra per le elezioni europee è gia stata tracciata da Nencini nel suo appello alla sinistra,poc'anzi rinnovato. Si prosegua nel progetto dar vita ad una lista di "circoli, associazioni, fondazioni, partiti della sinistra non antagonista e non comunista che condividono il Manifesto del Partito del Socialismo Europeo approvato a Madrid il 1 dicembre scorso perché si metta fine a divisioni nocive per la presenza in Italia di una sinistra riformista fondata sui valori del merito, della inclusione, del rigore, della libertà”. Ove i vendoliani e parte di Sinistra Democratica, come penso, non se la sentissero di sciogliere immediatamente ogni equivoco,superare gli egoismi di partito e riconoscersi senza se e senza ma nel Socialismo Europeo,si assumeranno una pesante e storca responsabiltà. Ma ne trarremo le conseguenze a tempo debito. Oggi l'emergenza politica e democratica è altra. Si provi,in alternativa,a dar vita ad una lista di Liberazione Nazionale (da berlustroni e veltrusconi) o,per chi preferisce altra definizione, bertinoriana. Senza però il vincolo di adesione al PSE,che fu il grande limite del movimento di Bertinoro. Si proceda ad una lista con quanti se la sentono,dai vendoliani a SD,dal PS ai residui del N PSI che eventualmente non volessero confluire nel PdL,dal PSDI ai radicali,dai liberali ai repubblicani,ai vari circoli ed associazioni di area laica e socialista.Ognuno sceglierà dopo, in piena autonomia, il contenitore europeo che ritiene più consono. Nulla di strano,proseguiremmo nelle anomalie tutte nostrane e ne annovereremmo un'altra. Andremmo alle elezioni europe senza una lista che faccia riferimento preciso ad un partito europeo. Ma saremmo tutt'altro che i soli,anzi in pessima compagnia. Analoga cosa farà il PD e probabilmente il PdL,forse l'IdV. Nulla da temere,dunque. In entrambe le ipotesi il PS avrebbe,insieme ad altri, un ruolo centrale e determinante. Batta un colpo.
Inviato da Claudiogiovedì 29 gennaio 2009 - 12.53
A proposito dello statuto leggo sul sito: L’art. 3, comma 6, innovando le precedenti norme relative al tesseramento e al diritto di voto, ha stabilito che “l’elettorato attivo e passivo negli organi del Partito si acquisisce con il secondo anno consecutivo di iscrizione”. Cosa vuol dire? Che due quote pagate nel 2008 non assicurano neanche il diritto di voto e che per almeno due anni è tutto congelato? Non capisco.
Inviato da Gabriele Ariola-Napoligiovedì 29 gennaio 2009 - 12.43
Mentre noi teorizziamo ed attendiamo l'implosione del PD,questi ci ammazzano sul nascere. Se la lasciamo passare,se aspettiamo ancora, saranno loro a cacciare dalle giunte quel poco,assolutamente inuifluente, che resterà di noi. Ora è il momento per tentare davvero di provocare quell'implosione,basta un minimo di orgoglio e dignità,ora bisogna fare laquella teorizzata politica corsare e finalmente osare di osare FUORI DA TUTTE LE GIUNTE SUBITO! Nencini annucia reazioni clamorose,cosa di meglio che iniziare con l'uscire dalle giunte toscane?
Inviato da Alicemercoledì 28 gennaio 2009 - 11.57
Usciamo dalle giunte, ma SUBITO, e nessuna alleanza col Pd alle prossime amministrative... non c'è altra soluzione. Metterli in crisi,ma farlo subito.
Inviato da enricomercoledì 28 gennaio 2009 - 11.06
Certo presentarsi con il simbolo del PSE sarebbe 'rivoluzionario'. Tale novità non sarebbe però evidenziata in alcun modo dai media e verrebbe fatta passare esclusivamente come un semplice cambio del simbolo. No, signori, la sola strada è uscire da tutte le giunte con il PD a costo di regalarne molte alle destre. A medio termine questo porterà al crollo del PD e alla formazione appunto di una forza di centro con casini e rutelli e margheritini al seguito. Ci saranno quindi tutte le condizioni perchè nasca una forza socialdemocratica e laica con più ampie prospettive. Usciamo dalle giunte compagni, dimostriamo che non ci vendiamo per un pugno di lenticchie.
Inviato da matteomercoledì 28 gennaio 2009 - 9.55
cito una notizia appena trovata "Ma ieri alcuni media hanno ipotizzato che la scelta di Berlusconi per la mini-riforma - che i partiti di sinistra chiamano con sprezzo "salva-Veltroni" - sia dovuta sia alla volontà di inglobare i piccoli partiti di centrodestra, come Nuovo Psi, Mpa e Dca, nel Pdl, sia al rischio che un insuccesso del Pd alle Europee possa dare vita alla nascita di una forza di centro con Casini e Francesco Rutelli."
Inviato da matteomercoledì 28 gennaio 2009 - 9.00
Paolo, mettila così allora: voteresti mai uno che passa con dei maiali sopra un terreno perchè nessuno possa costruirvi una moscha? Voteresti mai per chi valuta i reati in base alla nazionalità? Per chi nega ogni diritto agli omosessuali? Per chi è per triade fascista dio/patria e famiglia (giusto per ricordare lo spot di Alleanza nazionale in Trentino...ah già, ora si dice PDL e guarda caso ci sono pure quelli del Nuovo PSI con loro............)Certo, forse nella destra europea non tutto è merda (Sarkozy in Francia, Tusk in Polonia e Angela Mekel almeno sono europeisti convinti!!) ma quanto all'Italia....lasciamo stare....con tutta l'obbiettività possibile e immaginabile la sinistra si affossa da sola (e proprio nel momento in cui persino negli USA si avviano misure socialiste!!!) ma la destra è inguardabile. Vince perchè in fondo come diceva Gobetti il fascismo è l'autobiografia della nazione italiana. Perchè una certa tendenza forcaiola e populista c'è da sempre. Perchè gli italiani sono dei sognatori e a volte dei creduloni. Detto questo: mi aspetto ora che la contromossa di Nencini sia quella di chiedere a SChulz il diritto a presentare direttamente il simbolo del PSE alle europee 8una mossa RIVOLUZIONARIA, anche perchè certi problemi possono risolversi solo nell'ambito della cooperazione europea. In più mi aspetto che Mussi, Fava, Sinistra democratica, ancora Angius e Grillini, e pure Nichi vendola sappiano guardare al di là del proprio naso e presentarsi con noi sotto il simbolo del PSE. Vedete, perfino l'UDC ci ha scaricato, non solo il PD. Qualche mese fa si cercava il dialogo con questa forza: ma loro un aggancio in Europa lo hanno nei popolari europei, nella destra, e lo sbarramento contano di superarlo facilmente. Nessun soccorso quindi a dei rossi come noi, per giunta laici, libertari e anticlericali. Tutto qua.
Inviato da Giacomomercoledì 28 gennaio 2009 - 6.04
Gabriele ha ragione. Se il PD vuole modificare la legge elettorale per le europee e viene introdotta la soglia al 4% protestiamo in maniera forte: usciamo da tutte le giunte e da tutte le amministrazioni locali in cui siamo alleati col PD, a costo di regalare tante amministrazioni alla destra!
Inviato da Gabriele Ariola-Napolimercoledì 28 gennaio 2009 - 5.46
se veltrusconi si rimangia gli impegni assunti a Montecatini, occorre un netto cambio di rotta del PS......SUBITO FUORI DA TUTTE LE GIUNTE COL PD,iniziamo in Toscana?
Inviato da puzzailsignorvincenzomercoledì 28 gennaio 2009 - 3.31
La soglia di sbarramento eventualmente fissata al 4% per le elezioni europee significherebbe la morte del partito socialista cosi come è concepito ora o si andrebbe avanti senza alcuna rappresentanza, comunque da soli?
Inviato da paolomercoledì 28 gennaio 2009 - 1.11
Matteo open tour mind...non tuto cio' che è di destra è merda,ricordati noi siamo la sinistra riformista edobbiamo guardare a 360 gradi comunque nencini come si muove mi fa godere...vedrai che prima o poi riprenderemo visibilita'...
Inviato da Matteomercoledì 28 gennaio 2009 - 12.51
Quelli che hanno votato per i Liberalsocialisti non avrebbero votato per il PS comunque, forse non era neanche un voto fi protesta contro l' alleanza con Di Pietro. A volte penso che certi sofismi li capiamo solo noi che siamo dentro queste cose. Alla fine il voto ai liberalsocialisti era un voto di destra, cos'altro si può dire. Io non so quanto pelo sullo stomaco ci vuole per digerire un voto dato ai postfascisti. Tu pensa, in Trentino il nostro partito neanche si è presentato alle provinciali. Cosa dovevo fare, votare il candidato della lega,l'avversario di Dellai, solo perchè quest'ultimo mi sta antipatico (un ex democristiano)? Oppure votare il PD? Oppure l'estrema sinistra raccolta in uno deimsoliti progetti fallaci? Alla fine ho votato Verdi, nella coalizione di Dellai, perchè mi inorridiva pensare alla mia terra consegnata nelle mani dei leghisti e dei post fascisti. Questo per dirti che un esame di coscienza uno se lo deve fare, quando va a votare. ..
Inviato da paolomercoledì 28 gennaio 2009 - 12.15
Matteo i voti che hanno preso i liberal socialisti in abruzzo ,comunque non avrebbero votato il ps in quel csx...il ns sforzo deve essere di riaggregare tutti i socialisti da sx ai molti che votano il berlusca ai molti che nn votano,nencini losa e quindi lascia fare anke se istituzionalmente nn si puo' deire...altro che epurazioni...
Inviato da andrea r.martedì 27 gennaio 2009 - 1.03
ah scordavo, guerrino non importa che ti nascondi con lo pseudonimo sandrom caeta per non farti trovare dal tuo amico renzo, si capisce lo stesso che scrivi te, ciao.
Inviato da andrea r.martedì 27 gennaio 2009 - 12.57
che il pd sia in forte difficoltà lo credo,però mi sembra ottimistica l'ipotesi di attendere questa implosione per beccare i voti. e se poi li intercetta dipietro? secondo me dall'angolo si esce solo mettendo davanti alle persone un soggetto che fa politica accanto alla gente,affidabile, che sia visibile e non un cartello tirato su qualche giorno prima delle votazioni.se qualcuno si ricorda il programma "il fatto" di enzo biagi, che non nascondeva le sue antiche simpatie nenniane, che esaltava il ruolo da "pastori laici" svolto dai tanti consiglieri socialisti della bassa padana.credo che una rinascita socialista e di tutta la sinistra, quella vera,non possa che passare da queste interpretazioni politiche. saluti
Inviato da  domenicomartedì 27 gennaio 2009 - 12.03
Cari Compagni dobbiamo solo resistere al nostro posto ancora pochi mesi e il PD scoppia, in provincia di Avellino esistono due casi eclatanti Ariano Irpino e Montella, in questi due comuni uno di circa 25.000 e l'altro 10.000 abitanti i Socialisti sono simasti al loro posto senza inseguire il PD che era molto più forte e molto più imbottito di potere oggi mentre i Socialisti sono solidi il PD si sta squagliando per il semplice motivo che i Socialisti non hanno smesso di esistere. Il PD aspetta solo che noi scompariamo per prendere il nostro posto, se questo non avviene scoppiano loro.
Inviato da Alicemartedì 27 gennaio 2009 - 9.41
E' veramente penoso il fatto che quando si instaura su questo blog una discussione, ci siano personaggi che provocano ed insultano. Invito pertanto i compagni "oggetto di tanto interesse poco edificante" a non rispondere ed a continuare la discussione. Scusate e grazie
Inviato da Gabriele Ariola e Lab Fate penamartedì 27 gennaio 2009 - 2.33
Fate pena perchè: 1) vigliacchia anonimi siete voi... lab è un nome? e per quanto mi riguarda... Gabriele Ariola... ahahah... con un nome e un cognome così potresti essere chiunque... 2) stalinista sarai te Lab... tu e il tuo partito che fa i congressi attribuendosi delegati a "orecchio"... senza votazioni. Ciao ciao belli! Sognate ancora per un po'... PS: sarebbe stato troppo bello avere un partito di sinstra e basta... e invece no: continuate a giocare... tra poco vi ficcano in una riserva indiana.
Inviato da Gabriele Ariola-Napolilunedì 26 gennaio 2009 - 11.57
Per come la vedo io, la strada a Berlusconi l'hanno spianata Di Pietro e (sci)Occhetto,che poi si presentarano insieme alle europee. O(c)chetto cavalcò e strumentalizzò l'ondata giustizialista,demagogica e populista che amplificava tangentopli a senso unico ed,allorchè Craxi nel suo celeberrimo discorso ammutolì il parlamento (sci)Occhetto compreso,e venne respinta l'autorizzazione a procedere,impose ai ministri PDS di dimettersi dal governo(che nulla c'entrava con le autorizzazioni a procedere) e provocò le elezioni anticipate. Era convinto di vincerle con la sua "giocosa macchina da guerra" e si illudeva di diventare capo del governo e della sinistra,senza capire che assassinando i socialisti, che gli avevano STOLTAMENTE consentito l'ingresso nell'I.S.,aveva assassinato la sinistra. Berlusconi in soli tre mesi mise in piedi Forza Italia e grazie alla stupidità politica di Oc(c)hetto vinse le elezioni. Giustamente Craxi osservò che (sci)Occhetto era riuscito a ridurre la sinistra in condizioni peggiori del '48. Ed,a differanza di allora,dopo tre lustri ancora non vi sono segni convincenti di ripresa.
Inviato da Matteolunedì 26 gennaio 2009 - 9.17
Ma chi è che ha spianato la starada a Berlusconi: Craxi, Berlinguer o D'Alema? passi pure l'ingenuità di Craxi, che non poteva prevedere certe evoluzioni (oppure era un mago con poteri sovrannaturali?) ma sta di fatto che i governi Prodi NON hanno mai risolto l'anomalia italiana del conflitto d'interessi del premier Berlusconi e non hanno fatto nulla per diminuire il suo potere mediatico. Non hanno trovato niente di meglio che fare YOUDEM e RED. Ridicoli!!!!!!!!!E poi c'era il comunismo del PCI, il silenzio sui gulag, la santidicazione dell'armata rossa (e il patto Molotov Ribbentropp? E i fatti della rivolta di Varsavia e dei mancati aiuti dei societici ai resistenti polacchi che vennero mattati dai nazisti? E l'esecuzione societica dell'intellighezia polacca-anche quella socialista!!- a Katyn sulla quale Wajda ha pure fatto un film?). Berlinguer non sapeva niente, vero?! Onestamente, non cpisco come si faccia a chiudere gli occhi. per Berlusconi è stato facile poi appropriarsi dell'anticomunismo : il PCI non aveva fatto i conti con il proprio passato! In questo senso pure belringuer e la sinistra tutta ha favorito l'ascesa di Berlusconi. Anche i numeri ci danno ragione: credete davvero che il PSI con il suo 10% dei voti possa essere stato la causa di tutti i mali dell'Italia per gli anni a venire, compresa la venita di berlusconi?! Solo un miope insignificante come Caldoro può pensarlo e qualche comunista che ancora sogna Togliattigrad e vuole vivere sotto il patto di Varsavia, con un piano quinquennale e la stabilità come cantavano i CCCP. Andatela a vedere, la stabilità!
Inviato da Sandrom Caetalunedì 26 gennaio 2009 - 7.41
Se costì si cerca di andare AVANTI! ovvero guardando costantemente lo specchietto retrovisore si finisce, inevitabilmente, per andare ne il fosso. Ciò premesso sarebbe carino sì oltre a frequentare il blogghe anche (e soprattutto) parlare co il vicino di casa e spiegargli qualche fatterello che succede e oggi e che, probabilmente, succederà domani. E' ne il nostro DNA. Mutande di ghisa a tutti:
Inviato da Ginolunedì 26 gennaio 2009 - 7.15
CRAXI È COLUI CHE HA PLASMATO LA REALTÀ ITALIANA DI OGGI, SPIANANDO LA STRADA A SILVIO BERLUSCONI... COME SI FA A DEFINIRE UN GRANDE POLITICO UNO CHE CI HA ROVINATI? La memoria è un ingranaggio collettivo. http://it.youtube.com/watch?v=dmx6v2282sk provate a confutarlo, invece di brucare.
Inviato da andrea r.lunedì 26 gennaio 2009 - 6.11
matteo, aspetta, io su d'alema volevo specificare che lo intendo come una minaccia per il ps . lui ci odia, ne sono convinto, vuole solo portare nell'orbita pd le varie scissioni della sinistra per rafforzare la sua corrente dentro il pd. se puo' ci farebbe fuori "politicamente".
Inviato da andrea r.lunedì 26 gennaio 2009 - 6.08
si contro il pd e mettere a nudo le sue contraddizioni va bene, pero' secondo me c'e' qualcosa che manca ancora si nei numeri xché la sinistra arrivi alla maggioranza, basta mettersi alla calcolatrice e fare somme, si puo' tirare la coperta del pd o stare attenti che non si intrufoli qualche intruso (dipietro), ma la 50 non ci arriva la sx. nemmeno con l'udc. la scommessa credo che debba essere giocata dando risposte convincenti a quello che chiedono i tanti indecisi e delusi dalla politica di oggi e di ieri e tirando dritto con quel programma, ma bisogna che siano i scialisti per primi a crederci e recuperare così quella fetta di elettori allo sbando. berlusca ha fatto così, ha iniziato ha suonare il suo piffero e molti gli sono andati dietro,poi una volta al potere fa quello che gli serve fare non quello che ha promesso, essendo il padrone delle parole le rigira come vuole,e idem dipietro che razzola nel pollaio della sinistra. forse ci manca anche un pochino piu' coraggio per crederci veramente ad una forte aggregazione intorno a un programma pse?
Inviato da Matteolunedì 26 gennaio 2009 - 5.57
ma su questo sono d'accordo con te Paolo! Però Andrea, se aspettiamo D'Alema stiamo freschi........
Inviato da paololunedì 26 gennaio 2009 - 5.31
Purtroppo bisogna giocare contro al pd nn ci sono altre strade...
Inviato da andrea r.lunedì 26 gennaio 2009 - 4.50
x me dipietro è un gran furbone che sa come cavalcare gli attuali malesseri sociali sfruttando la fama che è stato capace di costruire attorno alla sua figura, veltroni è un liberal, riformista ma liberal. ma il problema reale della sinistra italiana è che dopo lo sconquasso del vecchio pci e quello che è successo al psi con tangentopoli, non riesce a generare una aggregazione unitaria in modo da proporsi con programmi credibili, che poi basterebbe ispirarsi al manifesto del pse.e qui ritorna attuale cio' che era stato proposta dal vecchio psi di creare una "unità socialista".e di socialista, chiaramente non di vedute unitarie, ma vagamente socialisti ce ne sono tanti nel pd e nell'area della cosiddetta sin.radicale. e di questo da cio' che si legge qua e la nella stampa, ne è ben consapevole anche d'alema, il cui sogno è quello di calamitare le varie sd , lasinistra a danno chiaro, della nascita di una piu' forte compagine ispirata al pse , sarebbe un nemico tremendo a sin. del pd.pensiamo a questo.
Inviato da paololunedì 26 gennaio 2009 - 4.41
Matteo proponi un disegno utopico ora come ora in italia,il socialismo non è maggioritario e il compagno boselli lo aveva capito bene,la linea è qualla di nencini nn ci sono altre strade...e poi il pd e idv sembrano avolte piu' di destra di gasparri...è un dato di fatto,bisogna farlo capire al popolo
Inviato da Matteolunedì 26 gennaio 2009 - 4.36
beh..scherzando potrei dire che anche leggendo il nostro blog ogni tanto si ah l'ipressione che qualcuno guardi a destra...Ma sono solo impressioni, no?! Vediamo cosa uscirà da questa rifondazione per la sinistra..mi sebra qualcosa di fumoso..
Inviato da andrea r.lunedì 26 gennaio 2009 - 3.52
non è il problema di cio' che ha scritto il tizio al piano di sotto,ma credo che sia ancora il pensiero diffusso nella base di una certa sinistra. solo per curiosità sono andato nel blog di "rifondazioneperlasinistra" a leggere qualche commento;non tutti chiaro, ma l' si parla di alternativa di sistema, il pse è una svolta a destra, la DDR aveva una valida struttura sociale ecc..,ma allora mi chiedo come sarà possibile ricostruire una seria forza di sinistra rivolgendosi a persone che la pensano ancora così e intanto la piovra dipietro imperversa a mani basse nell'elettorato di sinistra.
Inviato da coerentelunedì 26 gennaio 2009 - 2.22
Craxi è il naturale proseguimento della storia socialista dai padri nobili: Turati, Bissolati (cacciato per volontà dei Lazzari e dei Mussolini!), Matteotti, Pertini, Nenni post sbronza frontista. I detrattori si rifanno alle tesi Togliattian/Beriane di brucare l'erba del vicino e di calunniare perché qualcosa resta sempre. I GIUDA e i SIMON/PIETRO per ottenere non visibilità, ma un qualsiasi postinino di sopravvivenza, non ci porteranno da nessuna parte. Per essere dirigenti socialisti bisogna prima ESSERE SOCIALISTI, non FUNZIONARI DEL PARTITO.
Inviato da Matteolunedì 26 gennaio 2009 - 1.43
Non è certo per un deficente, piuttosto all'oscuro dei fatti che nemmeno si firma e insulta a vanvera che smetterò di credere nell'unità di una certa sinistra. Berlinguer non è mai stato fautore di un socialismo moderno. La base del PCI era ben tenuta all'oscuro di quanto succedeva nel blocco sovietico. Che poi Berlinguer volesse traghettare il PCi verso il socialismo europeo, questo è tutto da vedere e dimostrare (ad esempio non fu invitato nemmeno ai funerali del grande leader socialdemocratico svedese Palme). In ogni caso, il passato è ormai passato. Il futuro è da costruire. Chi ragiona con le categorie di 20 anni fa sbaglia in maniera madornale. Prendere il buono che c'era , e guardare Avanti!!
Inviato da andrea r.lunedì 26 gennaio 2009 - 11.36
io credo che oltre alla rivatuzione della figura di craxi il ps debba riproporre e suprattutto far conosce le figure storiche del socialismo delle radici alle nuove generazioni sempre piu' manipolate dai facili populismi sia di dx che di sx. e leggendo il commento lasciato da quel signore che neache si firma, mi do del fesso a me stesso che in altri miei commenti avevo auspicato un riavvicinamento con certa sinistra che speravo avesse abbandonato certi dogmi e fantasmi del passato ehh,poerannoialtri, tempi cupi si prefigurano.
Inviato da Paololunedì 26 gennaio 2009 - 11.07
La storia lo esige non il compagno craxiano
Inviato da paololunedì 26 gennaio 2009 - 11.06
Craxi figura troppo importante..il partito socialits italiano deve fare i conti con la sua rivalutazione è inutile nascondersi,la propaganda antigovernativa di quegli anni fu basata sull'eliminazione pèolitica dei socialisti e quindi di craxi,fino a quando nn si riconoscera' a sx le idee del craxi statista solo sconfitte e umiliazioni!
Inviato da andrea r.lunedì 26 gennaio 2009 - 10.41
ma se il pci era questo campione del socialismo, mi chiade per quale motivo fu trasformato nel Partito Della Spazzatura?
Inviato da andrea r.lunedì 26 gennaio 2009 - 10.38
quando si parla di sacrifici (economici) toccano sempre ai lavoratori con piu' basso reddito, pensionati tagli a sanità e scuola pubblica. da anni si cerca di far cassa con l'ennesima riformi dell'età pensionabile, come se ogni 3 o 5 anni aumenti l'età media delle persone,ma di tagli al famoso 8x1000 al vaticano per esempio nessuno ne parla in un periodo dove tutti devono tirare la cosiddeta cinghia? o alla paga dei parlamentari che è la piu' alta dei paesi europei? con il famoso 8x1000 quanti ammortizzatori sociali in + potremo dare?
Inviato da Gabriele Ariola-Napolilunedì 26 gennaio 2009 - 10.37
E lo scontro sugli euromissili? Ed i rubli che il compagno berlinguer incassava? Eheheh la verità ancora offende ed induce a crisi di nervi. Da solito vigliacco anonimo,però.
Inviato da andrea rlunedì 26 gennaio 2009 - 10.32
la realtà dura e cruda è che in italia oggi non esiste piu' sinistra di alcun tipo, almeno numericamente parlando, il pd non puo definirsi sinistra, come comunemente si intende. la sua rinascia non puo' che passare attraverso una ricompattazione di tutte le forze che oltre il ps si riconoscono nei tradizionali valori del socialismo riformista. anche nelle ultime tornate elettorali le persone non hanno preferito le scissioni o divisioni .altrimenti la vedo dura per le fasce di popolazione meno tutelate e per i lavoratori in genere.purtroppo ora come ora i media ci oscurano e chi è padrone delle parole le gestisce a suo pro.
Inviato da lablunedì 26 gennaio 2009 - 10.29
un'ultima cosa....andate sul sito aprileonline per leggerci un po' di linguaggio da III Internazionale sui socialfascisti e sul tradimento della classe operaia....così giusto per farsi un'idea....
Inviato da Claudiolunedì 26 gennaio 2009 - 10.15
Il malessere esposto dal compagno è anche il mio. Quando mi sono iscritto alla Costituente socialista immaginavo e credevo in un percorso unitario che andasse oltre le divisioni decennali su miti, eroi, traditori e altro, socialisti o comunisti che fossero. Invece ci stiamo ritrovando a dividerci su chi aveva ragione o torto, come sempre. Si rispettino le tradizioni e gli ideali di ogni compagno e si guardi avanti, per piacere! A cominciare da una riflessione seria sulle prossime elezioni in Sardegna, per difendere quella magnifica terra dagli interessi degli speculatori. E sulla legge elettorale europea s'instauri un rapporto con l'UDC per impedire lo smantellamento del proporzionalismo. E si lavori per l'unita' sindacale, vero baluardo dei lavoratori, a qualunque costo. Arrivederci.
Inviato da lablunedì 26 gennaio 2009 - 9.57
Berlinguer fino all'ultimo è stato un comunista antisocialista, e si deve proprio alla numerosa schiera di "berlingueriani" il rifiuto del PCI-PDS di dirsi finalmente socialista! Ho sempre odiato queste mistificazioni della storia tipiche di una certa mentalità comunista...
Inviato da andrea r.lunedì 26 gennaio 2009 - 9.42
è vero il linquaggio e i termini sono identici a quelli disinformativi e volgari che si poteva ascoltare o leggere in una qualsiasi festa dell'unità . certo i loro grandi dirigenti tipo natta... quelli si che erano socialisti, avevano assistito personalmente alla barbarie stalinista senza dire beo. per quanto riguarda craxi basta una delle sue ultime interviste x capire tutto, nella quale definì berlusconi " liberista dilettante"
Inviato da lablunedì 26 gennaio 2009 - 9.34
Ecco uno dei motivi per cui noi socialisti non dovremmo MAI entrare nella "sinistra"...i post dello stalinista qua sotto si commentano da soli....
Inviato da Nencini fai pena! 2lunedì 26 gennaio 2009 - 2.40
Aridacci i soldi delle tessere!!!! pure i soldi delle tessere 2008!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Buffone!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Vattene a destra con Berlusconi e Cicchitto... e Bocchino!!!!!!!!!!!!!
Inviato da Nencini fai pena!!!!lunedì 26 gennaio 2009 - 2.29
Hai partecipato ad una trasmissione in cui Berlinguer è stato definito un filosovietico, mentre Craxi un liberal. Il tutto condito dalla compagnia di Cicchitto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Fai pena Neciniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Lo sai qual'è la cosa che mi piace di più sapere però? Che mentre continuare, insieme a quei porci del centrodestra ex vostri compagni di partito, a smerdare i comunisti, alle prossime europee perderete faccia e culo!!!!!!! Sempre grazie a coloro i quali state aiutando nello smantellare la storia ... Berlinguer è il fautore dello strappo dall'Urss... strappo grazie al quale il Pci è stato di fatto un partito democratico in italia, più socialista del vostro. Potete affermare certe cose solo perchè i veri comunisti non ci sono più, quei pochi che ci sono fanno fatica, altri hanno rinnegato il comunismo (vedi Veltroni... e meno male che l'ha fatto lui). Sappi una cosa Nencini: hai firmato per "la morte politica tua e del tuo partito", se volevi concorrere con il gruppo in fase di costituzione, chiamato "LA Sinistra", alle europee adesso puoi pure star certo che non ci riuscirai mai... sei proprio in grande... Ciao Nencini! Vatti a trovare un lavoro!!! che di politica ne sapeva di più mio nonno,operai e analfabeta, che tu.
Inviato da Isidoro Nioladomenica 25 gennaio 2009 - 10.38
Caro Matteo, hai perfettamente ragione.Essere anti-comunisti nn significa collocarsi a destra.Craxi era anti-comunista ma nn s'alleava con Almirante o addirittura vi faceva un partito insieme (capito, Cicchitto?).Craxi quando chiese da Presidente del Consiglio la fiducia alla Camera disse che il suo governo non sarebbe stato nè sarebbe potuto essere un governo conservatore.Ve lo immaginate a sedersi nel gruppo popolare europeo a Strasburgo?Craxi nel documentario proiettato al Consiglio Nazionale di sabato scorso si definisce il politico più di SINISTRA degli ultimi trent'anni in Italia!Chiarite queste cose (su cui mi pare concordiamo tutti),basta parlare di Craxi o di altri nobili padridel Partito Socialista.Rimbocchiamoci le maniche che anche senza la modifica elettorale un risultato dignitoso alle europee lo vedo duro da raggiungere se continuiamo a guardare ai bei tempi che furono.
Inviato da Matteodomenica 25 gennaio 2009 - 8.52
Ma è questa la cosa triste! Che Bettino Craxi sia accomunato a Berlusconi, alla destra! facciamoci un esame di coscienza: Craxi sarebbe stato felice di questo? Se poi qualcuno in questo sito dice che piuttosto che andare con IDV era meglio andare da soli posso solo complimentarmi. Ma se qualcuno tira in ballo un cambio di schieramento, beh, non ci siamo. O il socialismo è senza se e senza ma di sinistra (riformista, progressista, moderna..quello che volete) oppure non è più socialismo. Diventa qualcos'altro,qualcosa di a-politico, di sapore opportunista. Qualcosa che non mi piace insomma. Qualcuno deve liberarsi ancora dei fantasmi veri o presunti del passato nel nostro partito. Serve una sorta di catarsi collettiva perchè bisogna trovarsi pronti, quando il PD imploderà (questione di mesi, non di anni!!!), a dare all'Italia un partito socialista che parta dal 20% e che vada da Nencini a Vendola. Lo so, è un sogno per ora, ma la scissione in Rifondazione è un piccolo passo. Diciamocelo chiaramente: Caldoro, chi è costui?!? In qualsiasi altra epoca politica non sarebbe stato altro che un gregario da retrovie della politica. Solo Berlusconi lo ha valorizzato e il perchè è chiaro: con l'anticomunismo non si raccolgono solo voti post fascisti e ex democristiani ma pure ex socialisti, se si sa indirizzare bene il messaggio. Tutto tira acqua al mulino del padre padrone del PDL. E intanto la "neodestra" si insinua come substrato culturale nel Paese...e a sinistra non c'è nemmeno una barricata.
Inviato da Maurizio & C.domenica 25 gennaio 2009 - 8.48
ANCORA IL TG1 DELLE 20. Dopo Stefania Craxi intervistato Cicchitto e, sia lui che il commentatore dopo, asseriscono che la continuità delle idee di Craxi sta nel centro destra. Nessuna parola su Nencini e sul PS. CORRETE A PAGARE IL CANONE!!!!!!!!
Inviato da Sandro Caetadomenica 25 gennaio 2009 - 7.52
Come volevasi dimostrare.
Inviato da Maurizio e tanti altri socialisti.domenica 25 gennaio 2009 - 7.17
Sul TG1 delle 13,30 sono state citate le commemorazioni di Bettino, quella del "nuovo PSi di Stefania Craxi" e quello di Nencini del PS". Il servizio che è seguito è stato dedicato esclusivamente alla prima, a Caldoro ecc., al nostro partito niente.Confermo quello che ha detto Matteo: se si hanno ancora le palle , che vengano fuori altrimenti chiudiamo questa pietosa sceneggiata, stacchiamo i tubi anche al PS e non solo a Welby o Eliana Englaro. Aspetto le azioni clamorose preannunciate dai dirigenti, in mancanza ce ne andiamo in massa.A mali estremi, estremi rimedi. Facciamo cadere tutte le giunte col PD che è peggio del PDL nei nostri confronti.
Inviato da Emanueledomenica 25 gennaio 2009 - 6.50
L'idea di sostenere un candidato dell'IDV in abruzzo è stata demenziale, non biasimo de michelis per essere stato dalla parte del PDL in quell'occasione. Bene avrebbe fatto tutto il partito a seguirlo o a presentarsi con liste separate invece di vendere l'anima rimangiandosi quanto detto su di pietro fino al giorno prima per 1 o 2 consiglieri che poi non sono comunque arrivati. In quel modo il PD non darebbe ancora per scontato l'appoggio socialista alle amministrative.
Inviato da Emanueledomenica 25 gennaio 2009 - 6.44
Se passa la riforma elettorale per le europee bisogna assolutamente uscire da TUTTE le liste /alleanze con il PD alle amministrative. A costo di regalare molte giunte (e regioni) a Berlusconi. In questo modo si accelera l'inevitabile disgregazione del PD. E' l'unico modo in cui possiamo contare ancora qualcosa.
Inviato da Sandro Caetadomenica 25 gennaio 2009 - 5.50
Matteo hai messo il dito nella piaga ma con una perfezione non raggiungibile da un chirurgo. Ti stimo fratello.
Inviato da Matteodomenica 25 gennaio 2009 - 1.41
Qualcuno avrà pure visto il servizio sull'anniversario della morte di Bettino Craxi al TG2 pochi minuti fa: sono stati due gli interventi, e tutti di esponenti del centro destra. Ha parlato Stefania Craxi e ...Caldoro!! Insomma, al PS , l'unico vero erede del PSI, non è stato dato alcuno spazio a conferma di quanto detto sopra: Berlusconi è il politico più abile nello psartire la pagnotta del potere là dove serve, per racimolare voti. Curioso poi che a caldoro sia stato chiesto se ritiene Berlusconi il legittimo successore politico di Craxi...scontata la risposta. Questa è la TV pubblica in Italia, dove un partito che non conta nulla in termini di voti come il Nuovo PSi ha avuto uno spazio importante per dire la sua, in barba al PS che pur attenstandosi all'1,2 % gode di legami internazionali chiari e inequivoci. Stessa cosa per Rotondi, capace di arrivare ad avere un Ministero con percentuali di voto molto inferiori a quelle ottenute dal PS. Per tutte questo cose mi viene solo una gran tristezza, e non capisco davvero i compagni che ancora perseverano nel difendere, almeno a parole, certi sedicenti socialisti.
Inviato da Sandro Caetasabato 24 gennaio 2009 - 9.43
Caro Gabri, "interverremo pesantemente sul piano giuridico e su quello degli accordi politici nelle amministrazioni locali" è una affermazione che non mi convince ma mi allarma. Probabilmente si intende "intraterremo un lezioso minuetto in perfetto stile vittoriano, evitando maleducati sproloqui conformemente allo stile che nei secoli hanno contraddistinto i socialisti da Spartacus a questa parte." Cari compagni io non ci sto. C'è un tempo per il dialogo e uno per la lotta (anche aspra e feroce). Chi ha le sfere è ora che le tiri fuori, le metta sul tavolo e sfidi chiunque a toccarle. Cari compagni quando il gioco si fa duro i duri inizano a giocare e se siamo ancora qui a condividere certi ideali nel 2009 siamo tutti o ottusi testardi o duri lottatori. Domando chi sta fa i duri? Barricate! Subito!!!
Inviato da Gabriele Ariola per Sandro Caetasabato 24 gennaio 2009 - 8.28
Esiste un gran connubio tra maggioranza e opposizione. Ma è un fatto che non ha precedenti nelle sue modalità, perché questo 'patto del Minotauro', questa alimentazione assistita del Partito Democratico da parte del Pdl non avviene per dare risposte alla grave crisi economica ed istituzionale del paese, bensì perché chi sta al governo ha deciso di scegliersi il più conveniente competitore possibile dentro l'opposizione". Lo ha affermato il segretario del Partito, Riccardo Nencini, affrontando il tema della possibile riforma elettorale europea nel passaggio della relazione con cui ha aperto i lavori del C.N. "L'accordo tra Pdl e Partito Democratico - ha aggiunto - si è realizzato anche su Federalismo, Rai, Regolamenti per velocizzare il Parlamento, Lesioni costituzionali sul caso Villari, contribuendo ad aggravare la crisi di un sistema democratico che attua ormai riforme per decreto legge". Davanti a questo stato di cose, ha proseguito il segretario , che ha ricordato di aver già chiesto un nuovo incontro con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e aver saldato l'intesa con i partiti non presenti in Parlamento, attraverso il 'Comitato per la Democrazia', "ci prepariamo alle primarie delle idee per radicarci sul territorio in vista delle amministrative". "Riempiremo le grandi città con i manifesti del Socialismo Europeo - ha concluso Nencini - e terremo entro aprile una grande Conferenza Programmatica dei socialisti riformisti. Sul piano elettorale ci presenteremo con il nostro simbolo e con le nostre liste, mentre sul piano della battaglia politica quotidiana ci batteremo per abbattere il Minotauro metà Pd metà Pdl con tutti i partiti che vorranno unirsi a noi. Ma - ha poi aggiunto il segretario - a conclusione della sua relazione in Cn - approviamo noi oggi l'odg Follini in materia di rapporti con Di Pietro, che è lontano dai disegni riformisti per il suo giustizialismo e per il suo radicalismo ideologico e saremo a sinistra con la nostra autonomia lavorando a un'alleanza tra riformisti dentro e fuori del Parlamento. Ma se la legge elettorale sarà modificata interverremo pesantemente sul piano giuridico e su quello degli accordi politici nelle amministrazioni locali". Il Consiglio Nazionale si è concluso con l'approvazione all'unanimità della relazione di Riccardo Nencini e con l'approvazione dello Statuto del partito.
Inviato da Sndro Caetasabato 24 gennaio 2009 - 7.28
Anche questo è un bel blogghino. Ci cagano in capo e nessuno ha di che ridire. Son contento per tutti i socialisti d'Italia un pochino appecoroniti e, probabilmente, con la pancia piena. Qua ci sarebbe da prendre la mazza altrimenti stavilta ci ammazzano davvero i PDLPDPLDPLPDLLPDPDPL.............
Inviato da Gabriele Ariola-Napolisabato 24 gennaio 2009 - 3.26
Matteo sei giovane! non ragionare così! offrire un posto di spicco a Bresso!? La stimo troppo per pensare che questa possa essere la soluzione. Quanto all'Abruzzo chi deve espellere chi e perchè? Due scelte assolutamente sbagliate,entrambe a scapito della nostra dignità ed autonomia.
Inviato da Matteosabato 24 gennaio 2009 - 2.32
Ma Paolo..tu definisci De michelis "un mostro di lucidità"..Forse per lui il PS sarebbe stato fagocitato dal PDL, altro che terzo polo! Poi, scusa, a "spaccare" i partiti sono capaci tutti, in particolare a sinistra. De Michelis è riuscito a spaccare il PS in Abruzzo e a consegnare una parte di voti al centro destra. Inutile poi lamentarsi dicendo che il centro sinistra di oggi sta diventando sempre più "di destra". Mi sembra un controsenso. Mi spiego meglio: anch'io lo penso, ma poi non giubilo quando un De Michelis fa di tutto per portare i socialisti a destra....almeno si sforzasse di portare qualcuno a sinistra!! Ma le conversioni in questo periodo storico vanno in una sola direzione, forse perchè Berlusconi è più bravo d'altri a spartire la pagnotta del potere. E qui le ideologie e gli ideali non contano nulla: conta solo la lotta per il potere politico.
Inviato da labsabato 24 gennaio 2009 - 1.54
...e intanto sul Corriere di oggi c'è la notizia di un nuovo accordo per lo sbarramento al 4%.....
Inviato da pietrosabato 24 gennaio 2009 - 1.24
Matteo con tutto il rispetto...Demichelis avra' pure 70 anni(te lo dico da ventenne) ma è un mostro di lucidita',credo che politici del suo calibro nn ce ne sono piu' in giro...e poi è inutile girare intorno alla frittata il nemico numero 1 del socialismo è diventato il pd e il suo enturage...poi con la porcate dell'inciucio delle europee...veramente inqualificabili!penso che ora bisogna unire tutte le forze per creare un terzo polo contro la ormai affermata oligairchia...un polo che va dal centro alla sx(vera) peche' il csx italiano è sempre piu' di destra,pericolosi!
Inviato da Matteosabato 24 gennaio 2009 - 1.09
Premetto di essere fiero del mio essere membro del PS, socialista e di sinistra, senza tanti giri di parole e di gabbana. Proprio per questo voglio chiedere al Segretario una Spiegazione per quanto è accaduto in Abruzzo: è vero come si legge che De Michelis avrebbe fatto campagna per i Liberalsocialisti aderenti all'alleanza di centro destra? Se è vero, perchè non è ancora stato espulso dal partito? Credo che ci si possa confrontare con varie opinioni riguardanti la natura del socialismo al giorno d'oggi. C'è chi come Bertinotti gestisce una rivista dal nome" Alternative per il socialismo", c'è Macaluso e le su "ragioni del socialismo" , c'è Sinistra democratica "per il socialismo europeo" , c'è un Partito socialdemocratico italiano (e ancora mi sfugge prchè non siano confluiti nella costituente del PS, almeno loro che proprio non avevano nulla da perdere). C'è il socialismo liberale di Rosselli, che ha impartito insegnamenti validi anche oggi e utili a chi ha a cuore le beattaglie della sinistra., e che MAI è stato di destra. Poi spuntano questi Liberalsocialisti dal niente: non un blog, non un forum, non un singolo sito web ha parlato di loro. Si sapeva solo che si erano stacati dal PS per la nefasta idea del PD di sostenere un candidato dell'IDV. Ebbene: l'ennesimo partitino di plastica ha rischiato di prendere tanti voti quanto i nostri in quella regione. Però non capisco davvero dove ci sta portanto l'anti-dipietrismo: a dare il voto di protesta a questa accozzaglia di post fascisti, post democristiani, post radicali? De Michelis ha quasi 70 anni mi pare, ma per un atteggiamento come questo meriterebbe di non militare più in questo partito. Se il PDL lo aggrada, saranno ben lieti di ri-accoglierlo. Per un De Michelis perso forse riusciremmo a recuperare una Mercedes Bresso che è l'unica con le idee chiare nel PD. Magari offrendole un posto di spicco nel partito, al fianco di Pia Locatelli. Credo che fare chiarezza serva e che comunque davvero siamo arrivati alla fine per il socialismo in Italia se non si riesce a coalizzare sotto il cartello del PSE per le prossime europee le varie anime del socialismo democratico, laico, a-comunista, antitotalitario liberale e non liberista che abbaimo in questo paese. Questa è la strada. E come scriveva qualcuno, se non ci si concentra di più sui giovani, questi quando avranno 18 anni voteranno Lega. Quando Berlusconi non ci sarà più c'è il rischio reale che la Lega diventi un partito del 30% al nord, e allora si riparlerà di secessione. Fermiamo tutto questo!
Inviato da Filippo Bovosabato 24 gennaio 2009 - 12.18
Bravo compagno Nencini, ho apprezzato molto quello che hai detto a "Punto di Vista". Cicchitto le tentava tutte per soverchiarti e la Vergara gli dava spago, ma alla fine gli hai detto come stanno le cose, senza perderti troppo in chiacchiere: così si fa! Saluti socialisti, Filippo Bovo.
Inviato da Dadasabato 24 gennaio 2009 - 12.10
Stimatissimo Presidente,ho appena seguito il Suo intervento su Rai2 "Punto di vista",inutile dirLe che la Sua preparazione,la Sua cultura sono impareggiabili. AscoltarLa è un vero piacere e ,non Le nascondo che ogni volta mi rendo conto del mio basso,forse piu'che basso,livello culturale.Lo dico con umiltà e consapevolezza ma purtroppo è la verità.La Saluto con Stima.P
Inviato da Gabriele Ariola- Napolivenerdì 23 gennaio 2009 - 10.36
Condivido il proporzionale con preferenza,ma sono allibito nel vedere che finalmente vi sono tanti (si fa per dire) nuovi sostenitori di questa tesi. Mi chiedo dov'erano sino ad ieri,compresi alcuni (troppi in senso relativo) socialisti.
Inviato da GINO DI MARO: Europee: per una lista unica PS + “Partito del 13 aprile”venerdì 23 gennaio 2009 - 9.48
************ Europee: per una lista unica PS + “Partito del 13 aprile” ************** Il compagno Riccardo Nencini sulla proposta di innestare nelle liste del PS in Sardegna una componente di candidati, VISIBILE E CARATTERIZZATA, che faccia da collettore dei voti di quell’elettorato socialista e comunque del centro/sinistra che, è contrario, fortemente contrario, ad un’alleanza con Veltroni, D’Alema, Di Pietro e compagnia, quel partito non organizzato che possiamo definire come il “Partito del 13 aprile”, mi ha scritto in privato, ma sostanzialmente NON SI È PRONUNCIATO SULLA PROPOSTA né in pubblico né con me privatamente. Di fatto il PS in Sardegna lavora per regalare la Sardegna stessa a Berlusconi. ***************************************************************** Scrivo ancora al compagno Nencini ed ai dirigenti del PS in una lettera aperta perché è tastabile una certa confusione nella linea politica del PS (che se non corretta mi spingerà e spingerà tanti a non votare PS) anche se confusione e incapacità è tastabile in tutti i soggetti c.d. di rilevanza nazionale del centro/sinistra. ************************* Ma rimanendo al PS, Nencini ci deve cortesemente spiegare perché in Abruzzo ci si è alleati con il PD (mentre De Michelis invitava a votare per il centro/destra), in Sardegna si lavora per favorire Berlusconi, mentre a Firenze si vuole partecipare alle primarie di coalizione del solito centro/sinistra. Infine a Milano si lavora addirittura per la lista unica riformista PD+PS per le provinciali! ************************************************** Caro Nencini, il PD perderà anche alle europee, la lista dei comunisti unificata non piace neppure agli stessi ultimi comunisti, l’intero centro/sinistra avrà difficoltà di recupero e di espansione se non ci sarà un’apertura al “Partito del 13 aprile”. ************* La novità può venire se si darà cittadinanza al dissenso nel centro/sinistra. ******************************************** Rilancio la proposta per le europee perché all’interno della lista del PS, ma anche all’interno della lista dei VERDI, ci sia una componente corposa di candidati - “VISIBILE E CARATTERIZZATA” - una entità elettorale, che, senza ripeterci e dilungarci, ma andando al cuore del problema, polarizzi ed offri una sponda credibile a quell’elettorato che soffre un’alleanza con il PD di Veltroni ed eviti che questo elettorato, potenzialmente socialista o comunque del centro/sinistra, finisca nelle astensioni, verso liste terze di disaggio sociale o addirittura al centro/destra come è avvenuto il 13 aprile. **************** La convivenza di questa componente con il resto del PS può richiamarci ai primi anni della Repubblica quando all’interno del PSI c’erano frontisti e riformisti insieme. ********************************** Stiamoci attenti, caro Nencini, alle tentazioni astensioniste che si stanno organizzando (vedi il gruppo su facebook del compagno Fabrizio Rondolino “E se noialtri di sinistra non votassimo alle Europee di giugno?” http://www.facebook.com/groups.php?ref=sb#/group.php?gid=45047222210 ) ed i cui risultati disastrosi in Abruzzo hanno raggiunto il 47%! Stiamoci attenti a non regalare al partito delle astensioni (ed a Rondolino) un elettorato che potenzialmente è SOCIALISTA!!! ************ Cordialità ************** Gino Di Maro ************************* Post scriptum solo per Nencini sulle primarie a Firenze: OMISSIS ******************************************************************************************
Inviato da Sandro Caetavenerdì 23 gennaio 2009 - 9.11
Noi non si va da soli. Siamo costretti ad andare da soli E CI ANDREMO. Ma che diamine, esiste in codesto paese, sedicente democratico, una CARTA? Qualcuno si prende la santa briga di dargli una letta e, se ha tempo, rispettarne il dettato? Non solo otto i milioni di Italiani che non verranno riconusciuti nel cosesso europeo; potrebbero esser diciotto, ventotto chi lo può sapere ora? Gli ultimi che mi hanno preceduto ne il blogghe hanno sacrosante ragioni ma ma qui si sta travalicando: passi il compromesso storico fra preti e cominsti del PD ma l'inciuciaccio fra NeroAzzurri (Fascisti e dipendenti di Berly)e i preti di Veltri è non cocepibile. Stanno ipotecando il futura di una nazione e di tutti i cittadini che la abitano. Ormai dovremo ragionare di ferro e piombo. Ferro per lavorare e piombo per amazzare. Siamo alle 5 giornate di Milano, le 10 di Brescia, le 4 di Napoli. Portate in istrada masserizie che dovremo fare le barricate. ... e in America c'è Obama.... .. vado al cesso a vomitare...
Inviato da puzzailsignorvincenzovenerdì 23 gennaio 2009 - 8.36
Velevo chiedere se è possibile trovare una convergenza con il nuovo movimento che sta nascendo con sinistra democratica, verdi e la corrente di rifondazione guidata da Vendola. Perchè se dovesse esserci lo sbarramento al 4% alle europee non penso che avrebbe senso andare da soli
Inviato da andrea r.venerdì 23 gennaio 2009 - 4.00
secondo me non ritornerà mai una forte presenza socialista se non ci sarà un recupero politico, culturale e sociale dei giovani che altrimenti finiranno per l'essere indottrinati dal populista di turno.
Inviato da Andrea F.venerdì 23 gennaio 2009 - 2.54
Caro segretario, senza la necessità di divenire tutti "obamiani", va comunque detto che nel suo insediamento, il nuovo Presidente USA, ha fatto un discorso equilibrato, tra cose da fare e valori da non dimenticare. Anche il PS credo dovrebbe indirizzarsi così: dire che fare e non dimenticare i valori da cui proviene, rinverdirli e rammentare cosa ha detto e fatto questo partito, perchè temo che la memoria si limiti, nel pensiero collettivo, al ricordo di Craxi, che Noi stessi non facciamo vivere nella forma migliore e cioè quelle delle grandi intuizioni che ebbe il PSI negli anni '80. Tu dici "..tornare a svolgere un ruolo forte nella sinistra a prescindere dal peso elettorale", questo è bello, ma come fare se non abbiamo il "mezzo"? Ed anche sotto questo aspetto,se il PD è percepito come l'area "riformista" del centro-sinistra, in contrapposizione all'area più "antagonista", può a lungo il PS fare la Mongolia stretta tra Cina e Russia? O è il modo per finire di scomparire del tutto?
Inviato da  domenicogiovedì 22 gennaio 2009 - 9.22
Caro segretario io spero che la sinistra accolga il suo appello, io spero che noi siomo pronti ad andare oltre il PS per fare nel'ottica del PSE il Partito Riformista Della Sinistra Unita.
Inviato da Matteogiovedì 22 gennaio 2009 - 5.12
Caro Segretario, la linea intrapresa dal tuo corso mi sembra efficace nonostante le innumerevoli difficoltà. Io ammiro quanto è stato fatto finora...ma spero che che quanto detto e progettato venga applicato anche a livello locale. Mi risulta che da me in trentino le iniziative socialiste non siano mai state sponsorizzate: non c'è stata alcuna raccolta di firme! FGorse questo accade perchè i più "vecchi" nrl partito non sono affatto movimentisti e preferiscono una politica "da salotto". Una tirata di orecchi qua e là non sarebbe male. Saluti!
Inviato da Alicegiovedì 22 gennaio 2009 - 12.36
WOW Segretario! Ci hai stupito con gli effetti speciali!
Inviato da Abrozmercoledì 21 gennaio 2009 - 6.41
Compagno segretario, mi riferiscio alla citazione di un suo commento fatta da Mah, in cui lei sembra mettere sullo stesso piano (quello delle "scelte storiche fatte da Craxi") i missili di Comiso e il casino di Sigonella. Ebbene, io credo che le due scelte fossero in contraddizione tra loro. Lei quale scelta ritiene giusta? (ecco, non vorrei che cadessimo in un "ma anche" formato bonsai).
Inviato da RICCARDO NENCINImercoledì 21 gennaio 2009 - 4.28
Ti ringrazio Alice, so che ci sono pigrizie, stanchezze, e superficialità. Segnalateci anche voi in modo più preciso le zone di intervento, magari scrivendo in redazione.
Inviato da mah...mercoledì 21 gennaio 2009 - 4.16
Roma, 19 gen. (Apcom) - "La lezione è chiara, per tutta la sinistra: la crisi che la attraversa oggi è figlia della sua lontananza, politica, strategica, culturale, da Craxi, dal Craxi innovatore, dal Craxi che tentò perfino di rompere la scorza dura dell'ipocrisia con il suo ultimo discorso alla Camera". Lo sottolinea il segretario del Partito Socialista, Riccardo Nencini, nel nono anniversario della morte di Bettino Craxi. "Non c'è che da raccogliere - aggiunge - il senso vero della sua eredità politica, tanto più attuale oggi, nel nono anniversario della morte: la sinistra non è in grado di essere competitiva con la destra se non introduce elementi di innovazione, seguendo il suo esempio, con il coraggio che lo indusse a scelte di portata storica, dai nuovi patti concordatari alla riforma della scala mobile, dalla crisi di Sigonella agli euromissili schierati a Comiso". BRAVOOOOOOO!!!!!!!! LO 0,9% DEGLI ELETTORI ITALIANI CREDE ANCORA A QUESTE FANDONIE. QUANDO DICO 0,9% ... VOGLIO ESSERE BUONO PERCHE' GUARDO I DATI DELLE ELEZIONI POLITICHE... CHISSA' FORSE SIAMO SCOMPARSI ADDIRITTURA... CONTINUIAMO A GUARDARE INDIETRO... CORRENDO AVANTI PERO'... BRAVI!!! BRAVI!!!
Inviato da Manuelmercoledì 21 gennaio 2009 - 2.03
Ciao a tutti, volevo porre un invito alle persone che si sentono di sinistra e che non si arrendono all'idea di vedere che nulla si muove, che le cose non cambiano. Da qualche minuto ho creato un forum di discussione, si chiama WWW.SINISTRAVIVA.FORUMATTIVO.COM Se vi va di partecipare con proposte, idee, o anche solo dei semplici suggerimenti... Ne sarei davvero felice! A presto, e grazie per l'attenzione!
Inviato da andreamercoledì 21 gennaio 2009 - 10.26
riccardo, in diversi tuoi commenti usi la "bacchetta" contro qualche commentatore, su alcuni che usano toni maleducati giusto, ma su chi critica o non condivide certe scelte, xché farlo? anche questo fa parte della normale dialettica ed è costruttivo, indice di attaccamento al partito,deve essere accettato, come chi chiede maggiore presenza in questo spazio del segretario, chiaro che hai 3000 e 1 impegni, ma dimostra che il popolo socialista ricerca il dialogo, giusto? ah una cosa voglio dire, avrete visto e anche te riccardo l'avrai vista al tg, la vicenda di quella ragazza portatrice di handicap di imperia che si è trovata al centro di quella brutta vicenda dove non la volevano nel supermercato; e a molti non è sfuggita la combattività e la grande forza che aveva, ecco mi domando, ma xché non si cerca di far partecipare, anche come consigliere, beninteso se lo accetta,alla vita politica queste persone che possono insegnarci tanto dal lato sociale e possono dare tanto anche alla politica, e non per speculare sulla loro vicenda.saluti
Inviato da Christian Corda Direttivo PS Pratomercoledì 21 gennaio 2009 - 8.44
Segnalo articolo commemorativo su Bettino uscito in occasione dell'anniversario della sua morte:http://www.0574news.it/notizia.asp?idn=177
Inviato da Mauriziomercoledì 21 gennaio 2009 - 8.31
Condivido in pieno quanto affermato da Alice. Ci sono tante realtà dove il PS è inesistente oppure i dirigenti dormono o si fanno gli affari loro o si svegliano poco prima di qualche elezione per assicurarsi un posticello e un po' di potere. Nella mia provincia questi casi ce ne sono abbastanza! Vorrei sapere come cavolo fa il partito a crescere: i cittadini come possono votare un partito rappresentato da questi soggetti? Anche se i dirigenti nazionali fossero dei santi e la linea perfetta, bisogna sapere che la gente guarda molto al locale e anche io ti dico che parecchi di quelli che conosco non li voterei mai! Cosa si può fare?????
Inviato da Alicemercoledì 21 gennaio 2009 - 7.07
Segretario un appunto o suggerimento, chiamalo come vuoi te lo posso fare? Ci sono Federazioni che vivono nell'immobilismo. Segretari che non sono nemmeno al corrente delle proroghe dei tesseramenti.... Ci sono le elezioni amministrative in primavera e nè si fanno sentire nè si fanno vedere. Completamente immobili... Ci sono compagni che per questo si stanno allontanando... Ci sono sforzi in essere che in questo modo non vengono mai premiati, anzi... Ma un pò di controllo dell'attività federativa non lo si può avere? E per rispondere a quanto tu dici e all'invito di scrivere sul forum: i compagni qui scrivono perchè è il tuo blog, e pensano che questo possa essere un contatto diretto col nostro segretario.... che c'è di strano? La tua idea era buona.... il contatto diretto con gli iscritti, e dovrebbe essere di buon esempio a chi ricopre qualsiasi carica nel Partito: il contatto diretto con i cittadini..... ma farglielo capire.... sembra quasi che vivano in un altro pianeta....
Inviato da Abroz (Roberto Aprile)martedì 20 gennaio 2009 - 7.19
Caro segretario, io non mi sono registrato al forum perche' ci tengo alla vista, alla salute dei miei occhi. OGNI ORA DI COLLEGAMENTO AL FORUM DEL P.S. MI COSTA UNA DIOTTRIA. Si', e' vero, ero tra quelli che chiedevano l'istituzione del forum, inteso pero' come luogo di incontro dei socialisti, e non come valvola di sfogo per pulsioni masochiste. E poi, guardi... Il primo argomento di discussione del forum era "cosa ne pensate del manifesto PSE", come dire: cosa ne pensate di un documento che spazia dalle politiche monetarie allo scioglimento dei ghiacci del polo, dal precariato al Medio oriente... E CERTO CHE POI I COMPAGNI NON SI ISCRIVONO AL FORUM! Le sarei grato se avesse la gentilezza di segnalare le mie, ed altre eventuali critiche o rilevazioni, agli amministratori del forum.
Inviato da Beppelunedì 19 gennaio 2009 - 11.30
Caro segretario, come mai nel sito del partito non compaiono i link dei giovani socialisti, della rosa arcobaleno e altre formazioni di ispirazione laica e socialista?
Inviato da  domenicolunedì 19 gennaio 2009 - 9.51
Bravo Nencini AVANTI cosi
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