UN MURO AI CONFINI CON IL VATICANO
Stiamo andando avanti e più si procede e più le difficoltà aumentano. Sul piano della comunicazione qualche cosina è cambiata, qualche ascolto lo registriamo. Sia pur con molti problemi e spendendo una quantità di energie dietro e davanti ai media che dovremmo dirigere sull'azione politica. Certo su quest'ultimo tema non si può certo dire che mi sto risparmiando in queste settimane. Oggi ho alzato, insieme ai compagni della segreteria e a tutti quelli che non si sono fatti spaventare dalla grandine dal temporale e dai divieti della Questura, un muro ai confini dello Stato Vaticano. Immagini e resoconti vi aggiorneranno sul sito. I Patti Lateranensi sono una cosa, il rispetto delle leggi degli Stati indipendenti un'altra. Da mesi questo Papa fa continue invasioni su terreni che non gli appartengono. Noi oggi ci siamo posti al confine tra i due Stati e, senza invasioni, abbiamo protestato anche a nome di chi non è potuto essere dei nostri.
Ma a spingerci nell'azione politica, perdonatemi, non è solo cercare di arrivare al 4% dopo la legge sullo sbarramento antidemocratica varata da questo governo. A muoverci verso e con le altre forze di sinistra è la convinzione che debba e possa nascere una nuova forza riformista, di sinistra e laica. Senza che si perda nulla della nostra autonomia cerchiamo, sia alle amministrative che alle europee di formare un nucleo su cui costruire un'alternativa futura. Ci proviamo almeno e ci crediamo.
mercoledì febbraio 11 2009 03.02
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