Riccardo Nencini

Tutti i nostri sforzi su Sinistra e Libertà 

 

La forza di Sinistra e Libertà sta anzitutto nel suo nome. Riportare a Sinistra la parola libertà, usata  e soprattutto abusata negli ultimi anni, è la cifra distintiva di questa nuova aggregazione: una forza plurale ma omogenea, con una grande carica riformatrice, una visione chiara dell’Italia. Dopo troppo silenzio in questo spazio, di cui mi scuso, torno sintetizzando la mia prima uscita pubblica a Firenze, di sabato 18. Abbiamo presentato qui Sinistra e Libertà e siamo impegnati su tutto il territorio nazionale nei prossimi giorni. Oggi a MIlano e poi a Napoli e Bari. Non ho passato un gran periodo ultimamente e forse sono tornato troppo rapidamente in piedi. Occuparmi personalmente di tutto è molto faticoso. Abbiamo voluto intensificare le azioni e il dibattito su Facebook e il blog, che peraltro tecnicamente non mi convince ancora affatto, ne ha risentito.
Vogliamo batterci - come sapete - perché gli italiani siano più liberi. Liberi dalla paura che attanaglia le società multietniche contemporanee assicurando controllo del territorio e integrazione; liberi dal bisogno e dalla paura del futuro che la crisi economica ha riportato al centro dei pensieri delle famiglie; liberi di scegliere sul proprio fine vita, contro i diktat di Stato e la trasformazione in norme di precetti morali e religiosi. E' qualche cosa di più di un cartello elettorale in quanto raccoglie forze che guardano al Manifesto del Partito Socialista Europeo, che sono omogenee in alcuni caratteri fondanti come la laicità e la rivendicazione di una nuova stagione per i diritti civili, la lotta al precariato per un nuovo Welfare. Al centro del nostro programma ci sono i grandi temi e le grandi questioni ancora aperte in Italia. Pensiamo alla laicità, al tema dell’istruzione, formazione e ricerca, al tema di come costruiamo un ambiente favorevole alla valorizzazione del merito invece che al nepotismo. Laicità, ad esempio, non significa solo non ingerenza della Chiesa su alcuni temi quali i patti per le coppie di fatto. Laicità significa anche libertà di ricerca scientifica che a sua volta significa crescita di una sistema di produzione in settori d’avanguardia. Sono convinto che dopo giugno il tema del partito della sinistra democratica, riformatrice e socialista sarà ai primi posti dell’agenda politica. La stagione degli ibridi e delle fusioni a freddo, del nuovismo fine a sé stesso sta tramontando.

lunedì aprile 20 2009 04.09

Commenti
Inviato da peppe falcomartedì 9 giugno 2009 - 2.16
Il risultato delle elezioni europee ,compagni,è già alle nostre spalle e bisogna guardare al fututo .Sinistra e Libertà non deve rappresentare una esperienza di cartello elettorale ,ma la base di una partenza politica per il futuro. Sinistra e Libertà non ha esaurito un compito ,ha appena conclusa una tappa di un percorso che bisognerà affrontare e da subito. La nostra non è stata una sconfitta; certo dispiace la soglia capestro ed un terreno accidentato da altri a noi preparati.Alziamoci; nella caduta non abbiamo riportate fratture .Si può e si deve ancora camminare.
Inviato da renèlunedì 4 maggio 2009 - 9.38
dobbiamo essere orgogliosi di essere socialisti abbiamo alle spalle una storia di battaglie che tanto hanno dato all'Italia ed all'Europa persone come Nenni, Lombardi Pertini ed altri hanno fatto una soria del socialismo, hanno combattuto per libertà, uguaglianza dobbiamo proseguire col loro insegnamento
Inviato da rosso malpelogiovedì 30 aprile 2009 - 5.08
caro riccardo, appare encomiabile lo sforzo di tirare fuori dalle secche il PS dopo le ultime elezioni ma dubito che SeL sia la soluzione: da una lettura del programma per le europee si nota (e non poco) la matrice post-rifondarola degli estensori e di riformista (nel senso vero del termine) c'è ben poco. si parla di riduzioni dell'orario di lavoro (ex cavallo di battaglia di rifondazione) di aumento della spesa pubblica al fine di garantire la piena occupazione, di imposta patrimoniale (pure questa di matrice rifondarola e riproposta recentemente da Diliberto). insomma, se il buon giorno si vede dal mattino, sembra che il sol dell'avvenire debba ancora sorgere
Inviato da chi vive nell'ombralunedì 27 aprile 2009 - 5.12
ANDREA RISPOSTA OVVIA E SUPERATA. NON BISOGNA SOPRAVVIVERE MA VIVERE.L'IMPORTANTE NON E' IL CONTRARIO E' UN POVERO ILLUSO NON CI RICORDEREMO MAI DI UN SECONDO MA SEMPRE DEL VINCITORE.NOI OMBROSI PREFERIAMO VIVERE E FILOSOFARE IL 4% SERVE PER FAR SOPRAVVIVERE UNA DETERMINATA ELITE' NON DI CERTO PER FAR VIVERE UN PENSIERO, POI DA UN GROVIGLIO NON NASCONO ROSE O GAROFANI CASO MAI SERVE UN FALCE PER ESTIRPARLO.LA FALCE CREDO CHE SIA STATA TROVATA MEDITATE GENTE MEDITATE....
Inviato da andrea r.lunedì 27 aprile 2009 - 10.23
chi non ha letto la novella di esopo sui figli del pastor? la propongo, è molto significativa.quel pastore dopo una lunga vita di sacrifici riuscì a creare un numeroso gregge e mettere a pascolo molto terreno.Ma i continui litigi sul come o non come gestire il tutto tra i figli rischiava di dividere tutto.quando arrivò sul punto di morte, il vecchio pastore chiamò i figli dicendogli di portare ciascuno un bastone, ordinò a ciascuno di spezzare il suo, cosa che fecero con estrema facilità, ma quando gli disse di metterli tutti insieme in un fascio e ripetere l'operazione non ci riuscirono.quando ho letto questa favoletta a mia figlia mi è venuta in mente una situazione vista e rivista tante volte nella sinistra italiana. poi chi pensa che cosa ci sta a fare il ps in S & L? intanto passiamo il 4%, poi quello che ci sta a fare si vedrà dopo strada facendo.saluti
Inviato da Giacominodomenica 26 aprile 2009 - 8.01
Chi uiue nell'ombra pone un tema assai interessante, fra l'inutile e l'esistenziale. ATTENZIONE E' MOLTO PIU' PROFONDO DI QUANTO NON APPAIA! In sostanza ci richiama ad una domanda. "Noi che caxxo ci stamo a fare??" Bella domanda....!? Responnez si vous plais!
Inviato da Gabrieledomenica 26 aprile 2009 - 2.38
La necessità di ricercare un sentire comune non deve rinunciare all' arrichimento dei singoli particolarismi, altresì l' accanirsi nel perpetrare i propri particolarismi uccide definitivamente il progetto di arrivare ad un sentire comune!! Siamo sempre e totalmente d' accordo con coloro in cui ci si riconosce ? Alcune idee diverse possono rendere impossibile un cammino comune? Vogliamo rimanere per sempre delle singole unità ininfluenti o vogliamo arrivare alla condizione di formare un grande gruppo che conta? Socialismo non significa nulla se non riempito da contenuti, che cosa è più importante il contenitore o i contenuti? che poi questi si chiamino socialismo o con un altro nome che cosa importa? Secondo me è necessario fare un salto culturale verso questo senso : basta pensare che si possa essere autosufficienti e portatori di verità assolute ed iniziare a promuovere l' idea che per convivere in una grande casa riformista è necessario rispettare le diversità altrui e mettersi a confronto con esse!!
Inviato da Matteodomenica 26 aprile 2009 - 12.48
Anch'io sono un socialista iscritto e fiero d'esserlo. So che il PS esiste già, ma che allo stato attuale delle cose rappresenta solo in parte chi si rifà agli ideali socialisti-che condivido- riportati dall'"uomo ombra". Si può pure cominciare la solita diatriba utilizzando il soliti argomenti per dire che noi socialisti abbiamo sempre avuto ragione, che eravamo dalla parte giusta della storia quando il PCI intascava i soldi dall'URSS, che abbiamo capito la società degli anni ottanta etc etc. Si può dire poi che il socialismo liberale è l'unica teoria di sinistra ad avere un futuro , e che noi socialisti lo avavmo capito un secolo fa. Sta di fatto che- e io non voglio indagare sulle cause- il PS ha percentuali di consenso di gran lunga inferiori alla grandezza delle idee che rappresenta. Esiste una sproporzione evidente. Questo accade perchè a sinistra ognuno ha coltivato il proprio orticello per anni, chiudendosi "a riccio" di fronte agli altri. Abbiamo avuto partiti saracinesca, impenetrabili, che consideravano la contaminazione e il semplice confronto politico come un abominio e un tradimento. I comunisti sono stati maestri di chiusura a favore dell'ortodossia e oggi vanno evrso l'estizione. Tutti i partiti di sinistra, e anche il PSI elo SDI, si sono guardati in cagnesco ognuno con pretese di verità assoluta. Io credo che oggi gli ideali riportati dall'uomo ombra si ritrovino in un ampio ventaglio di partiti per varie ragioni, non ultime beghe di potere e di poltrona che con essi non hanno nulla a che fare. Per questo è ora di "aprirsi" , di fare un passo indietro tutti quanti con umiltà per poterne fare poi dieci in avanti! A me non importa quale forma, quale contenitore si vuol dare al partito, mi basta - e di questi tempi non è poco!- che sappia salvaguardare i principi di libertà, uguaglianza e fraternità. Detto questo, avrei voluto certamente vedere un PS al 26% e un PD all'1% (magari costiutuito dalla sola area cattolica conservatrice), ma la storia è andata diversamente. La situazione politica italiana è quella-assai triste e per certi versi drammatica- nella quale viviamo, dove regna l'oppotunismo , la caccia alla poltrona e si spaccia per politicamente giovane- e simbolo di rinnovamento- un vecchio dentro come Renzi. In ogni caso non si nasce socialisti, come non si nasce cattolici o fascisti, ma lo si diventa. Non bisogna cadere mai nell'errore di chi crede d'essere una "razza eletta" neanche a livello politico.
Inviato da Marcodomenica 26 aprile 2009 - 12.04
Matteo, perchè? IlPartito Socialista besiste già! Perchè non chiamarlo già da ora Partito Socialista.Perchè ora no e domani si. Perchè dobbiamo essere considerati degli ap,pestati? Perchè? Io sono un socialista, fiero, rispettato, iscritto al Partito Socialista. Perchè devo nascondermi?
Inviato da Matteosabato 25 aprile 2009 - 10.07
ma quale codice di comunicazione state utilzzando?! Bisogna finirla di sparare a zero su sinistra e libertà!Guardate poi le alternative!! Mettiamo in chiaro una cosa: Vendola ha appena iniziato un processo importante con la scisione da RC.Diamogli fiducia! In questa fase non ci si deve chiudere nei soliti ghetti di pensiero, atteggiamento molto comune a sinistra. Per quanto mi guarda la Sinistra arcobaleno è fallita miseramente per varie ragioni, ma io credo che una di queste sia stata il mancato coinvolgimento dei socialisti. L'elettorato- anche a causa della logica del voto utile- ha ritenuto quel progetto vago e soprattutto estremista, per come si erano comportati al governo i particolare i Verdi. Dopo la sconfitta alle elezioni ci siamo fatti tutti un esame di coscienza, meditando sugli errori fatti, e credo che oggi siamo sulla buona strada per creare un nuovo soggetto politico in un ottica che va oltre le europee. Vedrete che col tempo non potrà che chiamarsi partito socialista o socialdemocratico. Mi pare chiaro che Se L non può essere il nome di un partito politico vero e proprio.
Inviato da Marcosabato 25 aprile 2009 - 2.47
..E poi, perchè pubblicizzare S&L con le immagini dei soliti P. CENTO e Compagni della fu Sinistra Arcobaleno? Perchè presentare, in Puglia, S&L come "il Partito di Vendola"? Ed i socialisti?....... Lupo & Scopa, si, Lupo & Scopa......stesse iniziali (S&L)diverso scopo, Compagno!
Inviato da Marcosabato 25 aprile 2009 - 11.17
Dimenticavo: spero tanto che Alessandro possa essere riconfermato.. credo lo meriti! Ripartiamo dai giovani, diamogli le armi e la forza per ricostruire ciò che fino ad ora non è stato possibile fare..largo alle generazioni di socialisti che non abbiano rancori, scheletri e che non abbiano il fiato sul collo facedo, continuamente il pagragone tra ciò che eravamo e ciò che siamo...se non si capisce questo...
Inviato da Marcosabato 25 aprile 2009 - 11.12
Riccardo se S&L deve rappresentare un modo per essere schiacciati dai comunisti di ieri io non ci sto. Se è un modo per presentarci alle elezioni raccontando frottole..e cioè che il progetto S&L può diventare qualcos'altro..,visto le premesse, io non ci sto! ma lo sai che in Puglia S&L viene presentato come il nuovo Partito di Vendola? Diciamo la verità, almeno fra noi: siamo costretti a fare alleanza perchè il PD, ancora una volta, tenta di cancellare ciò che rimane dell'area socialista..proviamo a prendere le distanze dal PD nelle amministrazioni locali..più siamo vicini a loro più forte è il loro tentativo di cannibalizzarci. A Lecce: provinciali con la lista del Partito Socialista ed Europee S&L. Per essere onesti con i nostri eletori e con i nostri Compagni.
Inviato da Matteovenerdì 24 aprile 2009 - 9.10
Io sono sempre più fiero di militare in questo partito socialista e di far parte di S e L! Domani sarò a Trento con altri compagni per la festa della liberazione e porterò la bandiera socialista, quella di Se L non ce l'ho. Volevo pure un abandiera dell'Unnione europea, perchè è con la nascita dell'UE che si è allontanato dall'Europa lo spettro della guerra e dei totalitarismi comunisti e fascisti. Nel merito, volevo commentare il primo inntervento di All Violet alla luce di un articolo che ho letto due giorni fa su "Il sole 24 ore" . Si parlava della crisi economica che non sta aiutando affattola rinascita della sinistra in Europa, come invece molti si aspettavano. L'articolo, molto interessante, dicecva che la sinistra vince là dove punta sui diritti degli individui e sulle loro libertà. Questo perchè la sinistra tradizionale punta tutto sulla redistribuzione del reddito, e invece in tempi di crisi c'è poco da spartire. Credo che questo sia vero, basta pensare alla Spagna di Zapatero. La sinistra vincerà se sparà unire redistribuzione dei redditi alla libertà intesa non solo come libertà d'espressione , di fede , di orientamento sessuale, ma come libertà dalle paure -anche economiche- che caratterizzano il nostro presente. Per questo tifo S e L!!!
Inviato da all violetvenerdì 24 aprile 2009 - 4.51
Concordo andrea r, anch'io sono troppo felice per la nascita di S & L. W il socialismo.
Inviato da andrea r.venerdì 24 aprile 2009 - 4.36
si l'avevo capito, non c'e' la minima polemica ci mancherebbe,sono troppo felice per la nascita di S & L, solo mi piace sempre fare riferimento al socialismo, di nuovo saluti e buon 25 aprile a tutti.
Inviato da all violetvenerdì 24 aprile 2009 - 4.24
Certo andrea r, se è solo questo il tuo appunto non ci sono problemi. Non l'ho scritto perchè giocavo con le parole Sinistra e Libertà. Ciao.
Inviato da andrea r.venerdì 24 aprile 2009 - 4.19
all violet a cio' che dici io propongo di aggiungere "W il socialismo".
Inviato da all violetvenerdì 24 aprile 2009 - 3.13
Grazie Riccardo per il tuo intervento. Nel merito condivido ciò che dici, nella forma spero che tu intervenga altre volte per dire la tua in risposta ai vari compagni che scrivono. Sarebbe un'ottima abitudine. E grazie anche per questo bellissimo blog, ottimo luogo di incontro e di scambio di idee. W la sinistra. W la libertà.
Inviato da all violetvenerdì 24 aprile 2009 - 3.04
Condivido totalmente le parole di andrea m. A questo proposito riporto ciò che scrissi su questo blog il 27 marzo. "Giovedì c’è stato il presidio di Sinistra e Libertà davanti al Senato contro la legge sul falso testamento biologico. Benissimo. Giustissimo. Sacrosanto. Io sono favorevole all’eutanasia, quindi figuriamoci… Il problema è che se si vuole prendere i voti, occuparsi solo di diritti civili non basta. Sui diritti civili noi dobbiamo avere, e abbiamo, una posizione chiara e unanime; cosa che ci distingue da tutti gli altri partiti che sull’argomento sono iper divisi, arrivando persino ad invocare come scappatoia quell’assurdità politica che è la libertà di coscienza. Noi siamo, senza indugi, favorevoli a: testamento biologico, unioni civili, divorzio breve, fecondazione assistita, ricerca sulle staminali, pillola abortiva, legalizzazione delle droghe leggere e così via… Fin qui nulla quaestio. Ma il fatto è che, alle elezioni, gli italiani al 99% scelgono sulla base delle proposte in materia di economia. Questo è indiscutibile e storicamente dimostrato. Di più: i radicali, ad esempio, stanno simpatici a molti, ma poi non li vota nessuno… Dico questo perché, se vogliamo incrementare i consensi, soprattutto in questo periodo di recessione, bisogna in primo luogo fare nostre le ragioni delle persone che subiscono drammaticamente sulla propria pelle gli effetti della crisi: giovani, studenti, disoccupati, precari, cassintegrati, operai, piccoli commercianti, pubblici dipendenti, anziani… Questo vuol dire essere di sinistra, essere socialisti. Ed è così che si prendono i voti. E allora, oltre alla giusta protesta davanti al Senato per il falso testamento biologico, i nostri dirigenti dovrebbero andare, se non altro per ascoltarne le ragioni, nelle fabbriche, tantissime, che stanno facendo licenziamenti in massa in tutta Italia, nei call center, nelle scuole dove studenti e docenti sono inviperiti… E’ possibile che in testa al corteo degli abitanti di Acerra contro l’inceneritore che moltiplicherà a dismisura i tumori per le popolazioni circostanti (ne riparliamo tra vent’anni) ci debba essere il vescovo? Ma i Verdi che fanno, sono in letargo? E quando due mesi fa ho visto in televisione che ad arringare in mezzo ai lavoratori licenziati dell’Alitalia c’era Di Pietro, e ripeto Di Pietro, mi sono imbufalito e avrei voluto spaccare il televisore. Ma i nostri dove stanno? Pensano che nel silenzio dei media i voti vengano dal cielo come la manna? Credono ai miracoli? E allora, compagni, bisogna cominciare, anzi ricominciare, a sostenere la causa dei più deboli, del popolo inerme e stritolato dalla crisi; bisogna far capire che questa crisi palesa il fallimento delle politiche neoliberiste portate avanti da tanti governi negli ultimi anni, purtroppo non solo di destra, e che avevamo ragione noi che siamo sempre stati contrari a quelle politiche di riduzione dei diritti, deregulation, smantellamento dello stato sociale, privatizzazioni selvagge… Per intercettare il voto di coloro, ma credetemi non sono molti, che votano, avendo lo stomaco pieno, per il testamento biologico o le unioni civili, è sufficiente avere le idee chiare (e le abbiamo) e candidare, soprattutto in queste elezioni dove si possono esprimere le preferenze, personalità come Franco Grillini, Aurelio Mancuso, Titti De Simone; avendo come testimonial pionieri di queste battaglie come Peppino Englaro e Vladimir Luxuria. Per prendere invece il grosso dei voti bisogna, ed è un dovere della sinistra, entrare in sintonia con il disagio sociale, interpretare le ansie dei più deboli, dare loro risposte concrete e non pie illusioni. In ciò sta il vero riformismo di sinistra, che non è, e non deve essere, sinonimo di moderatismo, incertezza e presa per i fondelli (a questo già ci pensa il PD). In ciò sta la vera differenza tra noi e gli altri, tra la sinistra e la destra; tra la nostra fermezza e la titubanza del PD (che sta un po’ con Epifani e un po’ con Calearo, un po’ con la Bonino e un po’ con la Binetti…); tra la nostra visione della legalità e moralità e il giustizialismo di facciata di Di Pietro (chi candidò De Gregorio?); tra il nostro pragmatismo e la mera ideologia di una sinistra nostalgica e incapace di mettersi in sintonia col mondo che cambia; tra la nostra idea di solidarietà e l’ignorante egoismo dei leghisti; tra la nostra idea di laicità dello stato e quella di Buttiglione; tra la destra che si dice europea quando l’Europa parla di flessibilità o pensioni, ma è contro “i burocrati” quando l’Europa ci bacchetta per le morti sul lavoro, l’inquinamento, i diritti civili; tra noi e coloro che adorano il papa quando spara a zero su omosessuali, assassini di malati terminali e concubini, ma fanno finta di nulla quando spara a zero sulla guerra, il razzismo, la povertà… L’ONU ha appena detto che in Darfur entro due mesi morirà di fame un milione di persone!!! Il papa andando in Africa ha parlato di preservativi, suscitando l’indignazione di tutta Europa (esclusa l’Italia) e la rabbia di chi in quel continente deve quotidianamente fare i conti con la fame, la sete, le malattie. Meno male che Berlusconi non si è espresso sulla questione, altrimenti avrebbe consigliato agli africani di trovarsi un lavoro in nero o nel caso di una bella mulatta di sposarsi un miliardario… Di fronte alle barzellette di Berlusconi e al nulla di Franceschini, i nostri hanno qualcosa di serio da proporre, oppure da qui a giugno si parlerà solo di sondaggi, composizione delle liste, collocazione europea, Berlinguer e Craxi? Per evitare dopo le elezioni la magra consolazione del destino cinico e baro di saragattiana memoria e buttare a mare ciò che invece deve essere l’approdo definitivo di tutti noi dopo tanto navigare, sarebbe il caso di darsi una mossa. Ho qualche dubbio che sarà la divina provvidenza ad aiutare Sinistra e Libertà…"
Inviato da RICCARDO NENCINIvenerdì 24 aprile 2009 - 2.58
Non credo che della candidatura di Staino si debba parlare senza aver letto le motivazioni politiche che accompagnano la scelta del noto vignettista. La decisione è maturata per convincere il Partito Democratico dei suoi errori di percorso, passati e, sembra, presenti. Il riformismo di una sinistra nuova deve passare anche da queste posizioni culturali e politiche. Ognuno di noi può aver detto in passato ( e lui può averlo fatto in più occasioni con le sue caricature ) cose che, parzialmente, si sono modificate con il tempo. So per certo che un buon risultato di Sinistra e LIbertà può rimettere in moto un percorso politico che, anche con lo sbarramento al 4%, si vorrebbe far fallire. Noi dentro a questo percorso svolgiamo oggi un ruolo. La strada è giusta, per me. Quanto al non aver ancora detto nulla sul precariato mi sembra proprio una critica ingiusta e anche in questo caso di chi non ha letto bene (noi non abbiamo quotidiani di partito) il nostro sito nè le agenzie di stampa che pubblicano le dichiarazioni socialiste. Io personalmente ho avanzato la proposta in più occasioni di un nuovo statuto per i lavoratori precari che preveda tutela sindacale, previdenziale e sanitaria. Come ho proposto anche i tagli delle indennità di tutti i consiglieri regionali da portare allo stesso livello delle indennità che paghiamo in Toscana. Per reinvestire i circa 120 milioni di euro che si risparmierebbero in questo modo nel precariato universitario e nella ricerca. Sulla scuola mi sembra che ci siamo mossi bene da subito e a Napoli taglieremo materialmente davanti al provveditorato le cattedre. Quelle stesse che, a migliaia, il governo taglierà imponendo a migliaia di insegnanti una pesante disoccupazione. Questo per amore di verità e non di polemica. Con chi vive nell'ombra invece polemizzo. Non mi piace il nick e non mi piace chi non è alla luce del sole. Riscrivi le cose con un altro pseudonimo e discuterò. E non è censura. E' solo che dentro casa mia, e questo blog lo è, le decisioni in proposito le prendo io.
Inviato da andrea m.venerdì 24 aprile 2009 - 1.58
ho letto nuovamente il post del Segretario. mi pare che non venga ancora dato il giusto rislato al problema del precariato (questione che credo coinvolga la maggioranza di quelli che partecipano a questo blog e la stragrande maggioranza del nostro elettorato). se continuiamo a parlare molto della laicità dello stato (elemento di per sè sacrosanto) e così poco della precarietà del lavoro e di possibili rimedi rischiamo di ripetere gli errori della passata campagna elettorale per le nazionali, dove il PS sembrava essere solo un partito di "laicisti" arrabbiati. credo che sia necessario dare maggior risalto ai temi del lavoro se vogliamo attrarre anche elettorato in uscita dal PD. un'ultima domanda: ma come sono andate le raccolte di firme per i 4 referendum?
Inviato da Matteovenerdì 24 aprile 2009 - 12.30
io tifo Battilochio!
Inviato da andrea r.venerdì 24 aprile 2009 - 11.59
in europa ci devono andare secondo me , politici motivati e convinti portatori di proposte utili al ns. paese ,esempio battilocchio che è risultato uno dei piu' presenti e propositivi insieme ad un altro rappresentante della sudtirolervolkspartei,non certo persone che poi sono state sbattute qualche mese fa sulla prima pagina de l'espresso ad esempio di assenteismo ed inefficenza dei ns. politici. non vorrei che il mio voto finisse a quelle persone , ma chi verrà eletto esponga periodicamente le sue iniziative e risultati ottenuti , perché no, anche nel sito del partito dando modo di dibatterlo, è una idea assurda?? saluti.
Inviato da Matteovenerdì 24 aprile 2009 - 10.29
Hai ragione Andrea. Su Staino : credo che quello della sua candidatura sia un falso problema. Personalmente penso che S e L abbia problemi più seri. Staino alla fine è una risorsa per S e L!! Comunque credo che l'importante sia che i leader di S. e L vadano in televisione e parlino di programmi e soprattutto di Europa!! Io credo infatti che alle Europee i partiti si debbano confrontare con tematiche europee in primo luogo! Alla fine,a forza di poarlare di questioni politiche interne, ci dimentichiamo che si parla di elezioni EUROPEE. Da europeista più che convinto non posso non richiamare i vertici S e L ad impegnarsi di più su questo fronte.
Inviato da andrea r.venerdì 24 aprile 2009 - 10.03
a chi irrideva alla mia proposta delle feste, rispondo che non intendevo certo celebrare alcun morto, anzi piuttosto la rinascita di un certo socialismo che oltre a internet sappia amalgamare persone sul territorio parlando direttamente con loro e vivendo nell'ombra non ci si avvicinerà mai a capire e a ascoltare i bisogni di chi vota, meglio uscire e portare le persone al confronto alla luce del sole , ascoltarle e capire per poi proporre nelle sedi giuste . se poi ci sono proposte migliori.....basta uscire dall'ombra e farsi avanti. saluti
Inviato da andrea r.venerdì 24 aprile 2009 - 9.58
ricordo bene il periodo , subito dopo la sua elezione a segretario, nel quale riccardo parlava di pragmatismo e si paventava alleanze con udc/pd/ps e che matteo, io e altre osteggiavano, in quanto avrebbe consegnato l'elettorato di sinistra a quelle forze dogmatiche e populiste/conservatrici. vista la grande incertezza che regna a sinistra, S & L rimane l'unica forza che puo intraprendere un percorso che porti all'affermazione forte della tanto auspicata forza socialdemocratica in linea con i principi del pse.solo che proporre icone ormai inflazionate come staino non mi sembra la strada giusta, io mi aspetto persone prese direttamente dal mondo del lavoro, impiegatizio, edile delle fabbriche , dal precariato studenti universitari, insomma la gente che sta intorno a noi tutti i giorni e che ci rappresenta, io non mi sento certo rappresentato da staino a cui verrà regalata la solita poltrona.la nuova sinistra dovremo essere noi una forza di pura espressione popolare, come lu fu il psi un secolo fa. spontanea, no costruita su icone o vignette.
Inviato da Matteogiovedì 23 aprile 2009 - 11.20
Ma quali zombi!!Zombi sono certi socialisti passati da 15 anni ad asservire BBerlusconi! Loro sì che politicamente sono morti. Defunti nel senso più vero, perchè si trovano in un partito, il PDL, che -oltre alle modalità di gestione del potere- si caratterizza per attentare costantemente ai basilari principi che ogni socialista europeo dovrebbe tenere sempr a mente: giustizia sociale, uguaglianza, rispetto dei diritti delle persone indipendentemente dall colore della loro pelle. I sondaggi non mi interessano: parlo con la gente e sento un crescente interesse per S e L e questo mi fa piacere e fa ben sperare. Credo che sia la sinistra comunista a doversi preoccupare, perchè non sarà la falce e il martello a farla risorgere. Detto questo, io per forma mentis non considero nemici a sinistra gli ex DS- e Staino rtappresenta quell'area- credo solo che finora abbiano giocato al ribasso e siano stati condotti male dalle loro dirigenze politiche. Tenete presente che D'Alòema prima e Veltroni poi tenevano inpiedi un partito, i DS , che contava qualcosa nel panorama politico italiano. è stato poi un socialista, Valdo Spini, ha far togliere falce e martello per la rosa del socialismo europeo. Nel frattempo i DS sono spariti come simbolo e pure le loro idee sono state zittite. Nencini quando ha preso in mano il PS ha cercato di muoversi con apertura verso tutti a 360 gradi. Lo ricordo bene perchè ero preoccupato all'epoca di convergenze addirittura con l'UDC e il PD. Poi è stato chiaro che gli unici interlocutori per portar avanti gli ideali socialisti, dimenticati dai compagni DS, erano a sinistra, in Sinistra democratica e nella componente non comunista di RC uscita martoriata, ma appena minoritaria, dall'ultimo congresso di questo partito. Logico quindi tesntare la strada dell'unione con forze non comuniste, progressiste e laiche. Logico guardare al futuro e non al passato!! Ora si sono crate le premesse perchè i DS che hanno cambiato pelle ma non ideali tornino nella sinistra invece di andare in giro con la Binetti sottobraccio a millantarsi tali. Hanno un'alternativa di voto non opportunista al PD. Un riformismo che non significa "calare le braghe" davanti a tutto ma che sa proprorre modelli alternativi a quelli delle destre. Capisco che la vittoria di S e L non è scontata, ma si deve pur combattere prima di dichiarare la resa! E io credo che Nencini lo stia facendo come un leone. Non importa se non ha la visibilità o è poco conosciuto: meglio la concretezza delle idee che il culo di Milly D'abbraccio!! Erano quelle le alzate di ingegno della vecchia gestione socialista che hanno portato il PS all'1% togliendoci ogni briciola di credibilità. Ripartire da zero e farsi un bagno di sinistra , partire dal sindacato tutto, e non solo la UIL, è bnecessario! Notte.
Inviato da all violetgiovedì 23 aprile 2009 - 8.42
Io sono un appassionato di vignette e ho qui sottomano alcune delle sue. Comincerei con la vignetta che Staino fece sull’Unità il 19 novembre 2001, quando i DS decisero di sostituire la falce e martello con la rosa del socialismo europeo. Rievocando la scissione di Livorno del 1921 sua figlia diceva: “Ottanta anni per tornare socialisti?”. E lui rispondeva: “Però ne abbiamo viste delle belle…”. Stupendo. Adesso vado a scriverne altre sul sito di Sinistra e Libertà.
Inviato da Giacominogiovedì 23 aprile 2009 - 6.34
Miiiii...h!! Non ci posso credereeee!! (fuffa)
Inviato da andrea m.giovedì 23 aprile 2009 - 5.23
Onestamente la candidatura di staino mi lascia abbastanza indifferente. Spero, invece, che Battilocchio venga rieletto, visto che mi pare si sia ben comportato in questi 5 anni. infine, non vorrei essere pessimista, ma a fronte di alcuni sondaggi che ci danno al 5,5%, altri, purtroppo la maggioranza, ci danno ancora sotto la soglia del 4%.
Inviato da andrea r.giovedì 23 aprile 2009 - 4.38
matteo scusa la sincerità, ma la notizia della candidatura di staino mi rattrista un po. su quel giornale del quale non mi giovo nemmeno a pronunciarne il nome è stato per anni con la sua penna uno dei piu' acerrimi denigratori dei socialisti, questa candidatura secondo me porta la firma di mussi, mi sbaglierò, però...purtroppo questi sono dazi da pagare a questa alleanza, cioè dover accettare certi personaggi , era in preventivo e si deve andare avanti e crederci per superare certi rancori che continuiamo a portarci dentro, anzi io rilancerei, dopo giugno perché non organizzare feste/incontri con il popolo della sinistra insieme socialisti, sd, la sinistra, verdi sotto l'ombrello di sinistra e libertà per continuare questo cammino?.saluti
Inviato da pietrogiovedì 23 aprile 2009 - 1.27
Ciao sono un imprenditore lombardo e sono con voi e appoggero' Sinistra e Liberta'...fatemi un partito del lavoro incentrato sulla dignita' di chi lavora!non mi deludete!
Inviato da valerio ronconi operaiogiovedì 23 aprile 2009 - 1.09
Compagni questo è lo spirito giusto che serve a noi bravi!
Inviato da alessandro ceredagiovedì 23 aprile 2009 - 12.53
pia locatelli è candidata?
Inviato da Matteogiovedì 23 aprile 2009 - 12.44
Staino è con noi !!! Evviva!! Come la candidatura della Sgrena...Se è vero quello che leggo e sento anche per voce di Di lello, davvero siprospetta una nuova stagione per la sinistra riformista profgressista italiana! Si è avuto il coraggio di portare le idee socialiste in un progetto politico nuovo, dove sono apprezzate da tutti e oggetto di riflessione. Ieri leggevo il Sole 24 ore e c'era un articolo riguardante la crisi della sinsitra europea. La tesi che mi pare interessante riproporre è che la sinistra è vincente quando sa coniugare politiche per il lavoro con la tutela dei diritti civili di tutti, come in Spagna. In italia solo noi possiamo dire di avere al 100% questo tipo di orientamento politico. Ora bisogna parlare alla gente e andare sui blog degli scettici per far riflettere. Il momento è delicato e pieno di aspettative.
Inviato da andrea r.giovedì 23 aprile 2009 - 9.29
fa piacere anche per un simpatizzante trovare commenti positivi sulle scelte socialiste , di persone che provengono da altre forze della sinistra che in passato hanno avuto toni non poco critici verso i socialisti.è un buon incoraggiamento alla politica del segretario che in questi mesi ha avuto il coraggio di intraprendere con decisione e senza i tentennamenti del passato SDI, una strada chiara sulla traccia del programma del pse portando il ps nella casa dei socialisti riformisti , cioè la sua casa, non guardando in faccia a nessuno e senza piegarsi alle molte critiche pervenute. per chi ha sempre auspicato la scelta di questa linea il minimo non è dare la preverenza elettorale, ma anche convincere altri. saluti
Inviato da all violetmercoledì 22 aprile 2009 - 8.55
Oggi su RED ho visto l'intervista al compagno Marco Di Lello. Mi è piaciuto molto. Ha esordito dicendo che Sinistra e Libertà non è un cartello elettorale, ma è solo il primo passo verso la nascita di un nuovo partito della sinistra. E quando gli hanno chiesto cosa ne pensa del fatto che in molti casi SeL viene identificata come il partito di Vendola, lui ha risposto di sentirsi onorato di ciò perché Nichi è una delle personalità più conosciute nonchè l’esempio di ciò che deve essere il riformismo di sinistra, visto che ha dimostrato di saper ben governare una delle regioni più importanti d’Italia. Io che vengo dal PRC sono ogni giorno più entusiasta del nostro progetto di dar vita a una nuova sinistra socialista, ecologista e libertaria. L’unica forza capace di lottare efficacemente per la libertà e la giustizia sociale. Coraggio compagni, crediamoci tutti.
Inviato da andrea r.mercoledì 22 aprile 2009 - 4.20
cmq l'espressione "radicale" ne ha fatto abuso il cavaliere della tavola rotonda per spaventare l'elettorato moderato, chiunque è alla sua sinistra è un comunista accanito. si ritorna sempre al solito discorso ,quello di far pervenire nella testa degli italiani una informazione veritiera e corretta. molti stanno facendosi la loro opinione attraverso le immagini del tg con il cavaliere che galoppa tra roma-l'aquila, con gli sfollati a spedire dentisti con dentiere. adesso però non si elogia piu' in tv impregilo per il termovalorizzatore dopo quello che hanno combinato all'ospedale all'aquila, TUTTI ZITTI come della "grande amicizia" con bush , lui si che era un moderato, altro che la sinistra italiana tutta radicale, ha trovato gli usa con un surpluss economico e li ha lasciati in ginocchio, allora per il cavaliere è stato meglio buttarsi con obama, anche se è il suo opposto.ma questo dall'opposizione non si sente mai dire non lo incalzano.saluti
Inviato da Matteomercoledì 22 aprile 2009 - 4.00
io qui invito tutti i componenti di S e Libertà ad intervenire in tutte le occasioni in internet su blog e forum vari per convincere le persone a non votare il blocco conservatore comunista che non porterà davvero nulla di buono all'Italia. Va poi detto che S e L è un progetto progressista , non radicale! Peraltro basta poco per essere "radicale" di fronte al PD. Basta dirsi socialisti.
Inviato da andrea r.mercoledì 22 aprile 2009 - 3.11
guarda matteo che al 10% il sondaggio mette insieme il cartello comunista e SeL , almeno così ho capito, definendo anche noi sinistra radicale, servirebbe una precisazione dai ns. dirigenti qui.SeL si propone come forza di sinistra riformista ispirata al pse, forza che attualmente manca in italia e ne sentiamo terribilmente l'assenza specialmente nel mondo del lavoro dove ne pd ne idv riescono a fronteggiare le proposte di confindustria/pdl che vogliono sresponsabilizzare i dirigenti sulla tutela dei lavoratori. io spero sinceramente che a giugno s & l superia anche quel 5,5% , il voto al cartello comunista sarà un voto assolutamente inutile per la sinistra, chiusi nelle loro ideologie. e poi ora che ci ripenso , ma xché poi si parla di niky vendola come leader di S & L? saluti.
Inviato da Matteomercoledì 22 aprile 2009 - 2.25
Dell'ultimo- inutile- sondaggio pubblicato mi preoccupa l'avanzata del fronte comunista che credo tuttavia molto esagerata! Non arriveranno mai al 10%! Inoltre Di Pietro non è in crescita. Detto questo credo che TUTTI i socialisti debbano avere a cuore S E L perchè è rappresenta la possibilità di dare alle nostre idee -e non solo al nostro partito- un futuro. Partire dal 5,5 va più che bene. Nessuno si aspetta miracoli. Io approvo la conduzione del progetto S e L da parte del Segretario!! Era il momento di aprirsi al nuovo. Capisco che qualche vecchio socialista si senta disorientato, è normale, ma la realtà politica italiana non può più essere interpretata solo con le categorie di una volta. Non ci sarà un CAF, non c'è blocco di Paesi Comunisti e una "cortina di ferro" a tagliare l'Europa in due, non c'è Berlinguer e il PCI, non c'è nemmeno Craxi e neppure la DC! L'MSI è confluito nel PDL con dei socialisti un po' sui generis come compagni di bisboccia. C'è la Lega, una società multietnica, il precariato e nuove povertà. C'è l'Unione europea che si allarga. Come si fa di fronte a questi cambiamenti ad isolarsi? Anche dopo l'esito negativo degli ultimi appuntamenti elettorali? Noi socialisti ci siamo sempre caratterizzati per uno spirito critico fuori dal comune e per non essere dogmatici e ideologici pur nella difesa dei valori di giustizia e equità sociale. Bisogna quindi non avere paura e votare S e L.
Inviato da Matteomercoledì 22 aprile 2009 - 2.14
Quel libro lo conosco. Di quanti socialisti si parla? Forse due nomi sono riportati e uno- va detto per correttezza- è quello di De Michelis. Guarda invece quanti sono i nomi dei personaggi che Travaglio definisce "da evitare" in altre formazioni politiche di sinistra e pure nella Lega Nord: una quantità doppia o tripla. Quindi, non conosco la vicenmda del personmaggio che citi e mi rammarico della cosa, ma per favore, parliamo di cose serie!! Io credo che la politica debb essere onesta e pura e mi pare che il PS sia un partito più attento di altri alla questione legalità. Come del resto è attento nel dire che l'imputato- per qualisasi ragione esso sia indagato- è innocente fino all'ultimo grado di giuudizio. Non è che questo principio lo abbiamo inventato noi socialisti, è diritto penale pure e semplice. Se poi a voi va bene sbattere la gente in carcere al primo sospetto, magari chi non la pensa come voi, beh, avete un bel ventaglio di partiti da scegliere.
Inviato da andrea r.mercoledì 22 aprile 2009 - 10.33
caro alberto di ivrea , sei molto informato sui socialisti, magari ci farebbe piacere essere informati sulle tante cosette che riguardano i vari pd. pdl... aspettiamo comunicazioni in merito, nel frattempo consiglio mio personale, è di leggere l'intervento di dilello sulla crisi economica e ripresa, è molto interessante. come vedi il solito abbinamento socialisti=corruzione comincia a essere superato, diciamo non funziona piu' , casomai è da appioppare ad altre forze politiche. saluti socialisti
Inviato da Alberto di Ivreamartedì 21 aprile 2009 - 10.19
Cari amici, mi chiamo Alberto e abito ad Ivrea, in Canavese. Nella mia zona il referente per il partito socialista è l'assessore regionale Luigi Sergio Ricca, che in passato ha avuto dei problemi per tangenti. Allego qui sotto alcune notizie su di lui tratte dal libro Se li conosci li eviti, di Marco Travaglio. Mi chiedo: perchè sono persone come lui che debbono amministrare il partito socialista in Canavese ? QUALCUNO MI VUOLE RISPONDERE, anche lo stesso segretario NENCINI ????? Ricca Luigi Sergio: Ex presidente socialista della Provincia di Torino, nel giugno 1995 viene indagato per corruzione e si salva dall’arresto solo perché è convalescente dopo un grave incidente d’auto: interrogato in Procura, confessa di aver diviso con Giusy La Ganga una tangente di 120 milioni di lire versatagli da Lorenzo Silva, agente dell’Ina-Assitalia, per ottenere il rinnovo dei contratti assicurativi degli stabili della Provincia. “Misi 60 milioni in una busta – racconta - e li consegnai a La Ganga nella sede del Psi torinese: fu proprio La Ganga a indicarmi il cassetto dove depositare il plico. Altri 40 milioni sono andati all’ex assessore Ivan Grotto”. Grotto, arrestato come La Ganga, racconta pure che la giunta provinciale organizzò una colletta per aiutarlo a pagare 10 milioni di risarcimento danni alla stessa provincia a cui era stato condannato in seguito a un patteggiamento per truffa: Ricca fu il primo a mettere mano al portafogli, sborsando un milione. Ricca ha patteggiato la pena per finanziamento illecito e ora è candidato con il PS di Boselli. (Da li conosci, li eviti. di Marco Travaglio)
Inviato da valerio ronconi operaiomartedì 21 aprile 2009 - 9.18
forza forza sinistra e libertà siamo sulla strada giusta credo che il tempo delle polemiche deve finire ,i socialisti sono un ingrediente indispensabile per questo progetto che comincia essere credibile,speriamo di superare questa benedetta bariera ,segretario condivido in pieno la tua analisi,e soprattutto su quella che non anno il coraggio di firmarsi.
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